Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Domenica, 25 Febbraio 2024
Le Storie

“Saremo il primo fast food italiano nel mondo”. I panini di pesce di Pescaria puntano all’estero

Pescaria è un marchio di fast food nato in Puglia con un micro investimento di 10 mila euro e diventato grande. Ora vogliono diventare ancora più grandi

"Conoscete un fast food italiano nel mondo?", chiede il presidente e cofondatore di Pescaria Domingo Iudice durante un incontro a Torino. Non c’è (anche se All’Antico Vinaio ci sta decisamente provando) e per questo Pescaria guarda al futuro con una significativa ambizione. Dopo nove anni dalla fondazione, attuata investendo soli 10mila euro, i ‘pescatori in cucina’ di Polignano vogliono portare il fast food italiano in Europa e poi nel mondo

La società che ha creato Pescaria: cambi al vertice

Panino con tartare di salmone con Tartare di salmone, zucchine fritte, fiordilatte, misticanza, pesto al pomodoro secco, maionese al peperone arrosto

Nel frattempo è variato l’assetto societario (l’agenzia di marketing Brainpull è diventata unica proprietaria di Pescaria dopo avere acquisito il 51% delle quote del co-founder Bartolo L’Abbate), ma non è cambiata la visione del futuro per continuare a valorizzare l’esperienza e la cultura del pesce crudo e cotto. Domingo Iudice ha pensato: "mi serve il capitano di un transatlantico" e ha chiamato il manager pugliese Leonardo Volpicella, con all'attivo diverse esperienze professionali in ambito pubblico e privato. 

L’accademia di Pescaria per rafforzare il marchio

Da sinistra verso destra Lucio Mele (chef Pescaria) con il board Domingo Iudice (chairman e co-founder Pescaria), Leonardo Volpicella (CEO Pescaria) e Claudio Matarrese (vice-chairman e cofounder Pescaria

Come accaduto anche in altre catene, il nuovo amministratore delegato ha annunciato la nascita, da marzo 2024 a Polignano, dell’Accademia Pescaria per formare il personale e garantire artigianalità nei processi più strutturati. Il fast food, che in ogni cucina ha uno chef, intende ingegnerizzare il format e crescere i nuovi chef nell’accademia dove potranno imparare manualità, tecniche e migliorare la capacità di analisi olfattiva. E dopo nove aperture tra Polignano, Verona, Roma, Bologna, Milano (due locali), Torino, Padova e Trani, l’idea è di andare all’estero, ma la prima destinazione è ancora segreta. Intanto Pescaria, che vuole puntare anche alla sostenibilità ambientale, lavora per limare lo spreco dei prodotti arrivato al 4% in tutti punti vendita.  

Novità nel piatto: da Sanremo a Pasqua

Panino gamberoni al ghiaccio con Gamberoni eggermente bolliti, melanzana grigliata, fiordilatte, pancetta Santoro, chips di patate, rucola, salsa artigianale con ketchup e maionese della casa

I piatti e i prodotti di Pescaria vengono pensati e nascono molti mesi prima di arrivare in punto vendita. È già pronto il panino di Pasqua, ma prima quattro novità: da marzo un nuovo menu, il panino di Sanremo (ordinabile su Glovo solo nella settimana del Festival dal 6 al 10 febbraio) e dal 9 al 29 febbraio il panino e gli spaghetti di San Valentino. Nel panino di Sanremo cosa ci sarà? Carpaccio di salmone affumicato, salsa tartara Pescaria, spinaci al burro, patate chips fatte a mano. In quello di San Valentino invece gambero pastellato spicy, stracciatella affumicata, mosto cotto, olio al Limone, Insalata Riccia. Infine nello spaghetto crema di barbabietola, aglio, olio e peperoncino con tartare di gambero. "Siamo partiti in pochissimi metri quadri, nel centro storico di Polignano, guardando il mare", dicono i fondatori del fast food di pesce che ora vuole conquistare il mondo.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento