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Sabato, 15 Giugno 2024
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Nella classifica dei migliori 50 ristoranti del mondo 5 sono italiani

Ci sono ben cinque locali italiani nella classifica delle migliori insegne internazionali stilata dalla The World’s 50 Best Restaurants. Ecco quali sono e la lista completa

Quali sono i 50 migliori ristoranti del mondo? Tralasciamo per un attimo le considerazioni rispetto al significato di “migliore ristorante del mondo” (come si giudica un’esperienza gastronomica? Complicato, molto complicato) e concentriamoci su un punto di vista comunque autorevole sebbene discutibile. Quello della classifica The World’s 50 Best Restaurants, che ha appena proclamato la sua lista per il 2023.

Cerimonia di premiazione di The World's 50 Best Restaurants

La classifica internazionale The World’s 50 Best Restaurants

L’attesissimo evento che tiene, per una sera, col fiato sospeso la comunità mondiale degli addetti ai lavori, è arrivato quest’anno alla 21ma edizione. Nato come un sondaggio di redazione nella rivista inglese Restaurant, mano a mano la classifica si è strutturata fino a coinvolgere oggi un'Academy di 1.080 esperti — tra chef, giornalisti e gastronomi itineranti — suddivisi per aree geografiche e chiamati e votare per zone di competenza. Dagli inizi inevitabilmente anglocentrici (anche se il primo ristorante in vetta fu il catalano El Bulli), la 50 Best ha tastato il polso dell’andamento dell’alta ristorazione mondiale.

Massimo Bottura, terzo da destra, prima della cerimonia; Ph. Visit Valencia

Quantomeno nelle sue macro dinamiche. Dalla predominanza di insegne inglesi, francesi e statunitensi all’apertura anche a nuove (ai tempi) realtà italiane — con l’ingresso dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura nel 2009 — fino all’ingresso dirompente di ristoranti di tutto mondo (Latino America, Giappone, Australia…), passando naturalmente per il boom della cucina del Nord Europa, con il caso esemplare del Noma di Copenaghen, al primo posto nel 2010.

Quest’anno la cerimonia, sponsorizzata da S. Pellegrino e Acqua Panna, è andata in scena a Valencia e ha premiato sul primo gradino Virgilio Martínez. Lo chef peruviano classe '77, al ristorante Central di Lima, guida gli ospiti in un viaggio tra le altitudini del suo paese, ed è uno dei principali fautori della rinascita gastronomica della cucina Latino Americana.

Virgilio Martinez, del Central di Lima

I ristoranti italiani tra i The Worlds 50 Best Restaurants

Mentre l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, dopo aver raggiunto la vetta per un paio di volte, ora fa parte dell’albo d’oro dei Best of the Best (non più giudicabili, per favorire il turnover), ci sono ben cinque altri ristoranti italiani tra i migliori del mondo. Pur se con alcuni slittamenti verso il basso rispetto all'edizione del 2022. 

Nella primissima parte della classifica abbiamo Lido 84 di Riccardo Camanini (Gardone Riviera) al 7mo posto (un passo in più rispetto all'ottavo del 2022): già balzato all’attenzione internazionale nel 2021 come One to Watch, lo chef bergamasco continua a farsi apprezzare per la sua cucina ancestrale, colta ma domestica allo stesso tempo.

Riccardo Camanini in cucina, ph. Bryan Kong

Segue il Reale di Castel di Sangro, dello chef e imprenditore impegnato su molti fronti Niko Romito, che si conferma solidissimo, con un piazzamento al 16mo posto (una posizione più in basso del 2022). Notevole, soprattutto a fronte della scelta piuttosto radicale di concentrarsi su un menu totalmente vegetale

Lo chef Niko RomitoIn 34ma posizione il ristorante Uliassi di Mauro e Catia (nell'edizione precedente al 12mo), i fratelli di Senigallia premiati nel 2022 come Highest New Entry, oramai lanciati nell’empireo dell’alta gastronomia ma affezionatissimi al loro locale tutto bianco sull’Adriatico. 

Un ritratto di Mauro UliassiPoi, al 41mo posto (rispetto al decimo del 2022), Le Calandre di Massimiliano e Raffaele Alajmo a Rubano (Padova), ancora una volta tra i migliori esponenti della nuova tradizione gastronomica italiana, lavorando su filiere sempre più corte e in stretta collaborazione coi produttori.

Lo chef Massimiliano Alajmo

Il Piazza Duomo di Alba, con il bravo chef Enrico Crippa al lavoro tra orto e ispirazioni artistiche, si colloca infine quest’anno al 42mo posto (lo scorso al 19mo).

Lo chef Enrico Crippa

Rispetto all’edizione 2022 manca all’appello un nome noto, ma per una semplice ragione: Norbert Niederkofler, in procinto di aprire un nuovo locale a Brunico in seguito alla chiusura del St. Hubertus di San Cassiamo (nel 2022 al 29mo piazzamento).

I nostri “alfieri" diventano poi sei a guardare la sezione 51-100, con Enrico Bartolini al 85mo posto col suo ristorante di Milano, come annunciato qualche giorno fa.

Lo chef Enrico Bartolini

La classifica del 2023

Ecco la lista completa dei premiati durante la cerimonia di Valencia:

1 – Central, Lima, Peru

2 – Disfrutar, Barcellona, Spagna

3 – Diverxo, Madrid, Spagna

4 – Asador Etxebarri, Axpe, Spagna

5 – Alchemist, Copenaghen, Danimarca

6 – Maido, Lima, Perù

7 – Lido 84, Gardone Riviera, Italia

8 – Atomix, New York, USA 

9 – Quintonil, Città del Messico, Messico

10 – Table by Bruno Verjus, Parigi, Francia

11 – Trèsind Studio, Dubai, Emirati Arabi Uniti

12 – A Casa Do Porco, San Paolo, Brasile

13 – Pujol, Città del Messico, Messico 

14 – Odette, Singapore

15 – Le Du, Bangkok, Thailandia

16 – Reale, Castel di Sangro, Italia

17 – Gaggan Anand, Bangkok, Thailandia

18 – Steirereck, Vienna, Austria

19 – Don Julio, Buenos Aires, Argentina

20 – Quique Dacosta, Dénia, Spagna

21 – Den, Tokyo, Giappone 

22 – Elkano, Getaria, Spagna

23 – Kol, Londra, Regno Unito

24 – Septime, Parigi, Francia

25 – Belcanto, Lisbona, Portogallo 

26 – Schloss Schauenstein, Fürstenau, Svizzera

27 – Florilège, Tokyo, Giappone

28 – Kjolle, Lima, Perù

29 – Boragó, Santiago del Cile, Cile

30 – Frantzén, Stoccolma, Svezia

31 – Mugaritz, San Sebastian, Spagna

32 – Hiša Franko, Kobarid, Slovenia

33 – El Chato, Bogotà, Colombia

34 – Uliassi, Senigallia, Italia 

35 – Ikoyi, Londra, Regno Unito

36 – Plénitude, Parigi, Francia

37 – Sézanne, Tokyo, Giappone

38 – The Clove Club, Londra, Regno Unito

39 – The Jane, Anversa, Belgio

40 – Restaurant Tim Raue, Berlino, Germania

41 – Le Calandre, Rubano, Italia

42 – Piazza Duomo, Alba, Italia

43 – Leo, Bogotà, Colombia

44 – Le Bernardin, New York, USA

45 – Nobelhart & Schmutzig, Berlino, Germania

46 – Orfali Bros Bistro, Dubai, Emirati Arabi Uniti

47 – Mayta, Lima, Perù

48 – La Grenouillère, La Madeleine-sous-Montreuil, Francia

49 – Rosetta, Città del Messico, Messico

50 – The Chairman, Hong Kong

Premi Speciali:

Fyn, Cape Town, Sud Africa — Sustainable Restaurant Award

Tatiana by Kwame Onwuachi, New York, USA — One to Watch Award

Pía Salazar — World’s Best Pastry Chef

Miguel Ángel Milllàn— Best Sommelier Award

Elena Reygadas — The World’s Best Female Chef

Andoni Luis Aduriz — Icon Award

Alchemist, Copenaghen, Danimarca — Art of Hospitality Award

Julien Royer — Chefs’ Choice Award

Odette, Singapore — The Best Restaurant in Asia

Trèsind Studio, Dubai, Emirati Arabi Uniti — The Best Restaurant in Middle East & Africa

Table by Bruno Verjus, Parigi, Francia — Highest New Entry Award

Atomix, New York, USA — Highest Climber Award

Disfrutar, Barcellona, Spagna— The Best Restaurant in Europe

Central, Lima, Peru — The Best Restaurant in South America

Atomix, New York, USA — The Best Restaurant in North America

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