Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Venerdì, 23 Febbraio 2024
Personaggi

Storia di Caterina Ceraudo, la chef che ha rivoluzionato la cucina calabrese e ha aperto un bistrot a Padova

La chef laureata in enologia che fa parte della nuova generazioni di cuochi calabresi. La sua è una cucina equilibrata e territoriale, che dal 2012 si può assaggiare ai tavoli del ristorante di famiglia Dattilo a Strongoli

La mela non casca mai troppo lontano dall’albero. E così è stato per Caterina Ceraudo, classe ’87 nata a Crotone, che viene da una famiglia di agricoltori e ristoratori. Il carismatico padre Roberto, è stato pioniere dell’agricoltura biologica in Calabria, coltivando vigneti, uliveti e agrumeti nell’entroterra di Strongoli. La chef ama il vino, ma soprattutto la cucina, e dal 2012 è alla guida del ristorante Dattilo.

Cateria e Roberto Ceraudo nell'orto dell'azienda agricola

Gli studi e le prime esperienze di Caterina Ceraudo

Nel 2006, appena maggiorenne, inizia la sua esperienza al ristorante di famiglia. Affascinata dal mondo enologico, si occupa della sala e della carta dei vini, tra cui quelli dell’azienda del padre. Nel frattempo frequenta la facoltà di Enologia all’Università di Pisa, laureandosi nel 2011. Prima di tornare a casa si iscrive alla Scuola di alta formazione di Niko Romito a Castel di Sangro e rimane folgorata. L’amore per la cucina vince sulla passione per il vino, e per un anno studia e mette in pratica la teoria al Reale di Casadonna nel fine settimana. Nel 2013 si mette definitivamente ai fornelli della cucina di Dattilo, già insignito di una Stella Michelin nel 2011 con lo chef Frank Rizzuti, e da allora riconfermata ogni anno.

La sala del ristorante Dattilo

L’azienda agricola, il ristorante Dattilo di Strongoli e i menu

È stato il padre di Caterina, Roberto Ceraudo, ad acquistare la tenuta agricola a Stongoli realizzando il sogno di una vita. Era il 1973 e oggi Dattilo è anche agriturismo e ristorante gourmet. L’Azienda Agricola Ceraudo che oggi ha un’estensione di 60 ettari ripartiti per la produzione di olio, 9 tipologie di vino, agrumi e ortaggi. E mentre Caterina è impegnata ai fornelli, il fratello Giuseppe si occupa della terra, e la sorella maggiore Susy della parte amministrativa e commerciale. Il ristorante aperto nel 2003 occupa gli spazi con la caratteristica architettura rurale di un antico frantoio, all’interno di un casolare del 1600 circondato da vigneti, uliveti e frutteti.

Mousse bianca, liquirizia, aceto di lamponi e frutti rossi

La conseguenza naturale di questo ambiente unico è una cucina visceralmente legata ai frutti della propria terra e del territorio calabrese, che trova il suo compimento in piatti iconici come Patata e peperoni e lo Spaghettone, borragine, ricotta e menta. Tra i signature anche Spigola, limone candito e patate e il dessert Mousse di cioccolato bianco, liquirizia, aceto di lamponi e frutti rossi. I menu vengono realizzati a partire da una cura quasi maniacale con cui Caterina Ceraudo seleziona le materie prime, molte delle quali sono raccolte direttamente nell’orto di casa. Ci sono tre percorsi degustazione: Nanà da 4 portate a 100€, Grayasusi da 7 portate a 125€ e il più completo dattilo con 12 piatti a 148€.

I succhi NaturalmenteLa linea Naturalmente e l’apertura del bistrot Graya a Padova

Tra le ultime iniziative della famiglia Ceraudo c’è la linea di prodotti Naturalmente, ideata da Caterina e la sua brigata per esportare in tutta l’Italia il mondo Ceraudo. Una gamma composta da succhi di frutta e marmellate tutti provenienti dall’azienda agricola. Inoltre, a partire dallo scorso ottobre la chef è impegnata in un nuovo progetto di espansione che ha portato all’apertura del bistrot Graya all’interno del Golf Club di Padova nel Parco Regionale dei Colli Euganei. Anche qui non si prende di vista lo spirito agricolo dei Ceraudo che si ritrova in una cucina che segue l’impostazione di Dattilo, però in modo più informale. Ingredienti stagionali, biologici e sostenibili vanno a comporre piatti legati al territorio eseguiti dagli executive chef Sante Longo e Cristian Vuono.

Il Golf Club di Padova, dove aprirà Graya

I riconoscimenti e la lotta contro la cucina di genere

I riconoscimenti per Caterina Ceraudo non tardano ad arrivare: nel 2016 viene nominata donna chef dell’anno da Identità Golose, e l’anno successivo da l’Atelier Des Grand Dames di Veuve Clicquot. Nel 2017 è anche miglior chef donna per la guida Michelin, che qualche anno più tardi la premia con la Stella Verde, il riconoscimento per chi nutre una forte predisposizione alla sostenibilità, all’etica in cucina e al rispetto dell’ambiente. Inoltre, la chef calabrese non si tira indietro in materia di parità di genere, sulla quale è sempre stata molto attiva e partecipe. “Io normalmente sono contraria alle distinzioni tra uomini e donne in tutti i campi. Penso che si debba premiare il talento, non il genere, e che sia stupido distinguere gli atteggiamenti maschili da quelli femminili”, ha affermato in un’intervista.

Spaghettone, borragine, ricotta e menta

La cucina della chef Caterina Ceraudo

“L’insegnamento più importante che porterò sempre, è il rispetto del cibo e della sua provenienza naturale, dalla nascita e crescita di ogni ingrediente fino alla sua trasformazione nel piatto”, ha affermato la Ceraudo in un’intervista. E la sua cucina essenziale ed elegante parte proprio da questa consapevolezza. Lei stessa la definisce “equilibrata e leggera, una missione che può apparire paradossale in Calabria, ma solo all’apparenza”. Al centro di ogni piatto c’è sempre la sua Calabria, un territorio ricchissimo di eccellenti materie prime, sconosciute ai più: “parlare di Calabria non vuol dire solo cipolla, bergamotto, peperoncino: è infinita”, e come tale va raccontata. Una cucina dove ciò che non arriva dalla sua azienda agricola è frutto di una rete di produttori a filiera cortissima che si è creata nel tempo. Insomma, la Ceraudo è un’autentica ambasciatrice della sua terra sospesa tra mare e colline, che esalta con pochi elementi ben distinguibili, tecnica e passione.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento