Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Personaggi

Storia di Peppe Guida, chef per caso che ha iniziato con polli allo spiedo e pizze al metro

Impara a cucinare guardando sua mamma Rosa, abilissima ai fornelli. Diventa chef quasi per caso, in un albergo alle Bermuda dove lavorava un suo amico. Nel 1994 apre Antica Osteria Nonna Rosa che da semplice pizzeria e rosticceria d’asporto è diventata un ristorante stellato

“La mia avventura comincia, per caso, alle… Bermuda. Mi sono ritrovato casualmente in cucina, probabilmente perché avevo fame!”. Inizia così la storia d’amore tra la cucina e Giuseppe Guida, classe 1965 e conosciuto da tutti solo come Peppe. Nasce a Vico Equense dove 30 anni fa ha aperto il suo ristorante una Stella Michelin: l’Antica Osteria Nonna Rosa.

Peppe Guida con la mamma Rosa

Gli studi e i primi passi in cucina di Peppe Guida

Si iscrive all’Istituto Alberghiero, ma l’idea di studiare non lo appassiona e abbandona la scuola dopo soli due anni. Di lì una sequela di lavori, dal parcheggiatore al gommista, passando per il benzinaio. Poi finalmente la svolta: un amico pizzaiolo si era trasferito alle Bermuda per lavoro e appena si libera un posto da chef chiama Peppe. Sapeva che aveva imparato a cucinare dalla madre Rosa, abilissima cuoca conosciuta a Vico Equense perché si dilettava a cucinare per amici e conoscenti in occasioni speciali.

Così, Guida a 22 anni si ritrova per la prima volta ai fornelli, dall’altra parte del mondo. “Il mio primo grande successo in cucina è stato un piatto di pasta e fagioli che preparai, giovanissimo, in un ristorante dove lavoravo per aiutare un amico. Piacque talmente tanto che capì subito che questa sarebbe stata la mia strada e che avrei sempre mantenuto nel cuore e nella cucina i sapori semplici della tradizione della mia Penisola Sorrentina”, ha raccontato Guida. Tornato in Italia fa esperienza in alcuni alberghi e ristoranti della Costiera Amalfitana e Sorrentina, tra cui le Sirenuse di Positano con lo chef Antonio De Luca che gli insegna le basi della cucina francese. Dopo 4 anni, apre una rosticceria-pizzeria da asporto in un vecchio casale da ristrutturare della famiglia paterna. Era il 1994 e si chiamava Antica Osteria Nonna Rosa.

La sala di Antica Osteria Nonna Rosa

La storia ristorante Antica Osteria Nonna Rosa e i menu

Il nome è un omaggio di Peppe a sua mamma Rosa, che lo ha affiancato in cucina per tanti anni. All’inizio il locale serviva piatti semplici e da asporto, i cavalli di battaglia erano il pollo allo spiedo e la pizza al metro. Nel ’98 diventò una vera e propria osteria con le ricette tipiche sorrentine, poi “negli anni si è trasformato in quello che volevo diventasse: un riferimento per gli amanti del territorio e della tradizione”. Un ristorante fine dining dove però, l’accoglienza è rimasta quella di casa. Negli anni Peppe Guida continua a studiare sui libri, fare ricerca e sperimentare, facendo evolvere la sua cucina con tecniche moderne. Trova l’equilibrio vincente e nel 2007 l’Antica Osteria Nonna Rosa riceve la Stella Michelin. Anche l’ambiente negli anni si è un po’ rinnovato, ma in sala si respira il calore di un antico casolare campano, settecentesco per la precisione.

Spaghettini all' acqua di Limone e Provolone del Monaco

Una volta seduti alla sua tavola si può scegliere alla carta, due piatti più un dolce a 100€, oppure optare per uno dei 5 percorsi di degustazione pensati dallo chef. L’Orto di Montechiaro (6 portate 100€), interamente vegetariano a base dei prodotti dell’orto del ristorante, La tradizione (5 portate 100€) con i piatti semplici che hanno fatto la storia del ristorante, come le Candele spezzate alla genovese di maiale bianco e cacioricotta o le Polpette al sugo leggero di pomodoro. La stella (6 portate 140€) invece, è quello a base di pesce e vegetali, dove è possibile assaggiare il suo piatto signature Spaghettini all’acqua di limone, olio e provolone. E poi gli opposti: Il Gioco del Menu (170€ a persona), in cui si può scegliere 5 piatti, più il dessert, dal menu e comporre un percorso personalizzato, mentre per chi preferisce affidarsi allo chef c’è il Peppe fai tu, 6 portate a mano libera (130€).

La vista dall'orto di Peppe Guida a Villa Rosa

L’apertura di Villa Rosa “La casa di Lella” e il negozio online dove acquistare i suoi prodotti

Nel 2010 Peppe Guida acquista un rudere a Montechiaro – piccola frazione di Vico Equense - con quasi un ettaro di terra dove ha potuto realizzare il suo desiderio di mettere su una piccola azienda agricola, con l’orto biologico dove coltiva tutte le verdure che servono per il ristorante. Con gli anni Villa Rosa è diventata anche un piccolo e intimo B&B, dove godere della vista sul Golfo di Napoli, con apertura stagionale estiva. Guida lo definisce il suo “angolo di paradiso”, dove c’è anche un ristorante di cucina tradizionale campana, dove fermarsi per assaporare i sapori autentici della sua terra.

Nel 2021 lo chef sorrentino ha lanciato anche il suo shop online, dove si trova una selezione di prodotti di qualità tra cui conserve di pomodoro, legumi, sughi pronti, confetture, limoncello, liquori e olio EVO. E poi i prodotti da forno e lievitati, realizzati dal figlio Francesco che da anni affianca il padre nell’attività di famiglia in qualità di pasticciere. Panettoni nel periodo natalizio, colombe, pastiere e casatiello per Pasqua, biscotti e fette biscottate.

Candele spezzate alla Genovese di Maiale

La cucina di chef Peppe Guida

La cucina di Peppe Guida è autentica e genuina, affonda le radici nella tradizione popolare e prende ispirazione dalle donne sella sua famiglia, a partire da sua mamma Rosa - Nonna Rosa. Ha imparato ascoltando le storie dietro le ricette classiche campane, le ha studiate, alleggerite e rese contemporanee. Per dirlo con le sue parole: “la mia cucina originale e creativa è fedele alla tradizione campana e ai suoi prodotti, provenienti in gran parte dalla mia azienda agricola a Montechiaro”. Il resto lo fanno le grandi materie prime, che in genere arrivano dall’azienda di famiglia nell’immediata campagna. Un ingrediente che non può mai mancare nella sua cucina? Senza dubbio la pasta secca, una passione viscerale, che riesce ad esaltare al massimo in una grande varietà di preparazioni.

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento