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Venerdì, 24 Maggio 2024
Personaggi

Storia di Isabella Potì. La pastry chef più famosa d’Italia fa anche la modella

Per metà pugliese e metà polacca, Isabella Potì è sempre stata fissata con la cucina. Dopo numerose esperienze dai migliori chef europei, dal 2016 è ai fornelli del Bros’ di Lecce, il primo ristorante stellato in Salento, aperto con il marito Floriano Pellegrino

“Sono sempre stata legata al cibo, anche nella semplice veste di ingrediente. La mia famiglia non ha mai avuto nulla a che fare con il mondo della ristorazione, ma siamo sempre stati dei buongustai, con un grande rispetto per l’ingrediente, la terra”, così Isabella Potì racconta - in una recente intervista - com’è nata la passione per la cucina. Nata a Roma nel 1995 da mamma polacca e papà leccese, fin da piccola ha le idee molto chiare e decide di frequentare l’istituto alberghiero di Lecce. Oggi è una delle chef italiane più conosciute, pluripremiata, molto nota per le sue apparizioni in tv e per le collaborazioni con vari brand di moda. Dal 2016 la vediamo all’opera al Bros’ di Lecce – sempre assieme al marito e chef Floriano Pellegrino - la prima Stella Michelin del Salento.

Isabella Potì e Floriano Pellegrino

Dalla scuola ai ristoranti: le esperienze in cucina di Isabella Potì

Dopo il diploma, appena diciottenne, la Potì vola a Londra per andare a formarsi come pasticcera a fianco di Claude Bosi, il suo primo maestro. Poi è stata la volta della Spagna dove studia alla “corte” di Paco Torreblanca e Martìn Berasategui. Si sposta a Copenhagen al ristorante Geranium e a Mentone da Mirazur, continuando a collezionare esperienze in alcuni dei ristoranti europei più importanti del momento. Ma l’incontro con i Pellegrino Bros era già avvenuto qualche anno prima, precisamente durante l’ultimo anni di scuola, quando Isabella ha fatto uno stage di pasticceria da Francesco Pellegrino. E quando torna in Italia nel 2015, lo fa per sposare il progetto di Bros’ con il ruolo di sous chef.

Il ristorante a Bros' a Lecce-2

Il ristorante Bros di Lecce e i menu

Bros’ nasce nel 2016 dall’idea di creare un ristorante avanguardistico e allo stesso tempo molto legato al territorio. I fondatori e chef Isabella Potì (head chef dal 2019) e Floriano Pellegrino propongono soltanto due percorsi di degustazione – non c’è più la scelta alla carta – da 20 passi (180€) e da 25 passi (210€). Decisamente numerosi assaggi che però, esprimono al meglio la loro visione culinaria dall’amuse bouche al dessert, campo in cui eccelle la Potì che è parte fondamentale dell’esperienza.

Pellegrino Brothers e il progetto della dark pastry kitchen

Nel 2018, sempre insieme, hanno avviato la holding Pellegrino Brothers, azienda che detiene i diritti del marchio Bros’ che oltre ad essere un ristorante è appunto un brand. Del gruppo fanno parte anche il Bros Rugby Club, di cui Isabella è la presidentessa, e della Bros’s Trattoria a Scorrano, nelle campagne salentine dove è nato Pellegrino. Progetto collaterale avviato nel 2019 con il nome di Roots, è l’indirizzo più informale dedicato ai ritmi lenti del territorio. Anche qui ritroviamo però tutta l’essenza della loro filosofia: si celebra la tradizione ma in modo assolutamente contemporaneo.

Bros' Trattoria a Scorrano

Il menu viene cambiato ogni giorno, a seconda della disponibilità dei prodotti dell’orto. Per non farsi mancare niente, durante il periodo del Covid a gennaio 2021 la Potì ha dato vita a Sista, una dark pastry kitchen che opera nella cucina del ristorante. La sorellina minore di Bros dove vengono sfornate crostate moderne, pasticcini, monoporzioni e torte super pop, da ordinare online e ritirare al locale. Nell’ottica di estendere e rafforzare il brand Bros’, oggi Sista è diventata Bros’ Pasticceria.

Isabella Potì in cucina

I riconoscimenti, le apparizioni in tv, le collaborazioni con vari brand e il libro

L’anno in cui apre Bros’ Isabella ottiene il Premio Chef Emergente Sud di Witaly e solo un anno dopo entra a far parte della lista "30 Under 30" di Forbes, nella categoria Arte. Di qui sull’onda del successo e viene chiamata come giudice ospite a Masterchef, è nel cast di Gustibus su La7, e nel 2018 fa la giudice nel programma Il ristorante degli Chef su Rai2, insieme agli chef Andrea Berton e Philippe Lèveillè. È lo stesso anno in cui arriva la Stella della Rossa. Nel 2019, viene premiata con il Premio Fattore Donna di Terra Moretti e iniziano a uscire diverse interviste su di lei in rinomate riviste. A quel punto Algida la seleziona come testimonial per creare una versione gourmet in edizione limitata dell’iconico Cornetto.

Panna cotta di pecora e ananas laccato

Poi la cerca Carte D'Or per l'ideazione di tre ricette di gelato in vaschetta. E le collaborazioni con marchi internazionali si moltiplicano, anche fuori dal settore food: da Maserati a Golden Point, da Amazon a Oysho. Tutti la vogliono come brand ambassador, persino Nike. Infine, nel 2020 scrive anche un libro di ricette e tecniche che raccontano la sua attitudine. “Milennial Cooking” perché la Potì è orgogliosamente una millenial chef, il che “significa essere una professionista del settore al passo con i tempi, andare alla stessa velocità del mondo. Oggi uno chef non si dedica esclusivamente alla cucina, ma è anche imprenditore, comunicatore”, ha dichiarato.

La cucina di chef Isabella Potì

Quella della Potì è una cucina di commistione, che parte dalle tradizioni salentine, per mescolarsi con gli insegnamenti dei grandi maestri che ha frequentato in tutta Europa. Così nascono alcuni dei suoi dolci signature come la panna cotta di pecora e ananas laccato o l’Uovo fucking cold. “E si parte sempre dal gusto che è al centro della nostra filosofia, e non da ricette di base. Il gusto che è identificativo di un territorio per intraprendere quello che è un vero e proprio viaggio nei sapori”, ha dichiarato in un’intervista. Quindi, anche se la visione è differente, il gusto è proprio quello del Salento.

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