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Martedì, 23 Aprile 2024
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Era una torrefazione familiare, oggi questa cioccolateria toscana vuole conquistare il mondo

Prima c’è stato il caffè, poi una apprezzata produzione di cioccolato. Che ora è pronta a sbarcare negli Emirati con un gruppo di nuove insegne e obiettivi di fatturato multimilionari

Il cioccolato è differente in ogni parte del mondo. Non soltanto per la varietà di origini delle fave e le ricette che miscelano il cacao a una quantità di altri ingredienti, ma per i modi e le occasioni nelle quali si consuma. Lo sa bene la famiglia Slitti, che dalla prima torrefazione di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, è passata a produrre alcune delle tavolette più premiate del paese. E oggi, dopo aver aperto il primo di una serie di “negozi esperienziali” a Firenze, vuole portare le sue creazioni anche in Medio Oriente, dove il cioccolato ha ritualità tutte sue.

Andrea Slitti in laboratorio

La storia della cioccolateria Slitti

Nonostante l’impresa sia oggi tra le principali animatrici della Chocolate Valley toscana — una zona ad alta densità di ottimi produttori, come Amedei, Catinari e Trinci, tra le province di Pisa Pistoia e Prato — “abbiamo cominciato con una piccola torrefazione di caffè nel 1969, grazie a nostro padre”, spiega Andrea Slitti, maître chocolatier a capo dell’azienda.

Il caffè della torrefazione Slitti

Avevamo un paio di negozi con i nostri chicchi e una selezione di ottimi prodotti gastronomici. Io ero sempre in viaggio per scovarli e, fin da ragazzino, mi sono affacciato a tanti laboratori di cioccolato artigianale”. Quello che lo affascinava, in quel periodo, “era vedere come da una materia prima basilare, il cioccolato si potesse interpretare in mille modi. Con il caffè è più complicato. Bisogna essere bravi a lavorarlo, ma il risultato arriva sempre in tazzina”. Siamo alla fine degli anni ’70 e Andrea si mette d’impegno a comprare libri, fare ricerche e poi i primi esperimenti. “In uno dei nostri grandi pranzi della domenica chiesi a papà: ‘E se mi mettessi a fare anche il cioccolato?’. E lui, un po’ diffidente, ‘Se te la senti, vai’”. Dall’88, così, parte a tutti gli effetti, la “fabbrica del cioccolato”, “inizialmente pensando a prodotti affini al mondo caffè, come i chicchi ricoperti e i cucchiaini in cioccolato — che ci hanno copiato in tanti…— poi allargandoci a tavolette, praline e creme di tutti i tipi”.

Il nuovo store fiorentino Slitti Experience

Sulla strada lunga 54 anni di Slitti ci sono tappe recenti e significative. La prima nel 2010, quando — alla luce del ribaltamento dell’equilibrio tra il comparto caffè e quello cioccolato — si aprono laboratori più grandi per la lavorazione del cacao. “Prima dovevamo partire dalla massa, poi siamo riusciti a gestire la produzione ‘bean to bar’, ovvero dalle fave alle tavolette e gli altri prodotti finiti”.

Lo store Slitti a Firenze

E il cacao in questione è quello dalle zone più vocate del mondo, tra Ecuador, Perù, Venezuela, Jamaica, Santo Domingo e Madagascar. Del marzo 2023, invece, l’apertura del primo flagship store nel centro di Firenze. Non solo un negozio dove comprare cioccolato e caffè, “ma un posto dove fare cultura dei nostri prodotti. Abbiamo già iniziato con un calendario di degustazioni a tema, guidate da me. A settembre ho anche pensato di presentare al pubblico una selezione di cinque nuovi cioccolati e far decidere a loro, per preferenza, quali saranno i tre da inserire in linea”.

I progetti di Slitti in Medio Oriente

L’inaugurazione fiorentina non è che la prima, in progetto, di una serie corposa. Gli obiettivi da qui al 2028 sono infatti ambiziosi, con l’obiettivo dei 40 milioni di fatturato e l'apertura parallela di 50 negozi tra Italia, Europa e ancora più a est. Sia direttamente controllati che con la formula del franchising. Il Medio Oriente, in particolare, è un mercato promettente, “dove il cioccolato non è una coccola quotidiana, come da noi, ma un alimento speciale. Lo si sceglie di altissima qualità e si regala per le feste e le grandi occasioni. Magari in confezioni assortite ed eleganti”, spiega Slitti.

Praline Slitti

Per l’espansione in quelle zone si sono già poste le basi, con l’apertura nel 2022 di un ufficio rappresentativo a Dubai e la distribuzione dei prodotti già in più di 50 punti vendita negli emirati, nonché online su slitti.ae. Dalle prospettive verso paesi tanto caldi e assolati, poi, è arrivata un’altra bella idea: “Abbiamo pensato di affiancare al cioccolato anche il gelato. Fatto con la nostra filosofia di sempre, ovvero materie prime eccellenti e nessuna aggiunta artificiale. Per ora lo proponiamo a Firenze e, vedendo quanto piace, contiamo che anche i futuri clienti emiratini apprezzeranno”.

Slitti Experience

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