Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Giovedì, 18 Aprile 2024
Personaggi

Diffondere la cucina vegetale con barattoli e piatti pronti. La missione di uno chef a Torino

Lo chef Antonio Chiodi Latini da dieci anni fa solo cucina vegana. Nel 2023 ha lanciato Emporio Vegetale, nato come rosticceria e oggi con un laboratorio che spedisce ricette pronte in tutta Italia

Come si fa a introdurre un’eccezione saltuaria nelle abitudini quotidiane di chi mangia (almeno 3 volte al giorno) e fa la spesa? Semplificando le cose. Cioè immaginando prodotti nuovi, preparati dal repertorio di ortaggi che, sì, conosciamo bene, ma che a volte è complesso rendere appetitosi e ‘gastronomicamente interessanti’. Questa è la storia dello chef Antonio Chiodi Latini e del percorso dall’alta cucina al nuovo Emporio Vegetale: una linea di prodotti pronti da ordinare in tutta Italia, oppure assaggiare in una “rosticceria” tutta green a Torino.

Le pietanze vegane del bistrot Emporio Vegetale

Chef Antonio Chiodi Latini e sua figlia Giorgia, ideatori di Emporio Vegetale

È giunta l’ora del riscatto per tutte le verdure del mondo”. Con questo pensiero, e al motto “l’ortaggio non è un oltraggio”, Antonio Chiodi Latini, circa 10 anni fa, ha cambiato del tutto la sua filosofia di cucina. Ce lo racconta sua figlia Giorgia, tra i primi laureati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e con esperienza come direttrice di Domori (gruppo Illy): “Nel 2016 mio padre ha fatto scelte personali che poi si sono riversate nella professione”, racconta a proposito del passaggio dalle cucine ‘standard’ — lo chef si è formato ad esempio con Gualtiero Marchesi — all’apertura del ristorante che porta il suo nome, di cui Giorgia oggi cura la sala.

Giorgia Chiodi Latini

La cucina del futuro, secondo i Chiodi Latini, si esime da prodotti animali, è totalmente vegana (“ma non siamo ‘talebani’!”) e lavora verdura e frutta fresca e integra, “cercando di non sprecare nulla e usare tecniche anche molto raffinate, giuste per sottolineare gusti e consistenze”. Plant-based e senza proteine ‘nobili’, dicevamo, ma pur sempre alta cucina si fa al Ristorante Chiodi Latini. “Però ci chiedevamo come trovare il modo per soddisfare una richiesta più quotidiana, agile e abbordabile. L’idea di Emporio Vegetale è nata infatti dal confronto con i clienti che volevano mangiare piatti buoni anche a casa, oppure da colleghi interessati a servire i piatti conosciuti da noi. In chiave un po’ più semplice”.

Ricette pronte e in barattolo di Emporio Vegetale

La trattoria popolare e vegetale di Chiodi Latini a Torino

Insomma, di richieste i Chiodi Latini ne avevano da un po’, “ma l’occasione si è concretizzata nel 2023 insieme a Biobottega", una mini-catena di supermercati dedicati al biologico con due punti vendita a Torino e uno ad Aosta. In quello sabaudo di Corso Regina Margherita 440 hanno messo a terra il loro Emporio Vegetale, un banco dedicato alle preparazioni in veste ‘pop’, con un servizio godibile a tavola sul modello rosticceria (qualcosa di simile esiste anche a Roma, qui il racconto).

Pranzo al bistrot Emporio Vegetale

Ma la sfida — che oggi è rispondere a una domanda crescente “con ancora un buco nel mercato che bisogna essere bravi a riempire” — è quella di mettere a disposizione prodotti, piatti e ricette a un pubblico più vasto e richiedente. “Così è nata una terza parte della nostra azienda. Un laboratorio a Torino del tutto dedicato. Con macchinari raffinati, come il Rotavapor, che mio padre ha iniziato per primo a usare al ristorante per togliere l’acqua dagli ortaggi e concentrare il sapore. Spesso infatti le idee arrivano dal menu del fine dining e si traducono nelle proposte dell’Emporio”.

I piatti e le conserve pronte di Emporio Vegetale

Oggi i prodotti di Emporio Vegetale si assaggiano non solo nella gastronomia torinese, ma anche in una rete di negozi in fase di allargamento e pure, volendo, a casa propria tramite e-commerce. “Sul sito si trovano diverse gamme”, spiega Giorgia Chiodi Latini, “con la più recente che è anche quella più innovativa. L’abbiamo presentata a Taste, Firenze, quest’anno e si chiama Zolle”. In pratica una selezione di mircoricette in capsule liofilizzate, “una specie di caramella vegetale dove il composto di ortaggi è preparato e messo in Rotavapor per togliere acqua. Poi si versa in stampi da cioccolatini e si passa nel liofilizzatore”. Come si usano? “Si può mangiare così, come snack veloce, oppure usare come dado da sciogliere nel brodo o per mantecare vari piatti”.

Le zolle vegetali di Emporio Vegetale

Al ristorante Chiodi Latini, ad esempio, le Zolle si servono in degustazione con l’olio, in una sorta di pinzimonio 2.0. C’è poi la linea dei Freschi, con 4 zuppe solo da scaldare (cavolo nero, zucca con riso integrale, legumi misti e minestrone, 4 - 5€), le ricette pronte (lasagne di melanzana, burger vegetali e polpette, 3,50 - 5,60€) e tutto il “vasettame”. Tra il best seller che è la maionese di soia (4€), la salsa bbq, la caponata e l’antipasto piemontese (7€), poi la spalmabile di radicchio (4€) e l’hummus di ceci (6€). Infine la salsa al pomodoro, “che chi prova una volta poi non abbandona più”; il tutto da materie prime dii produttori piccoli e piemontesi che seguono filiere biologiche.

Per info: www.emporiovegetale.it

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento