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Venerdì, 24 Maggio 2024
Personaggi

Chi è Fabrizio Galla. Il pasticciere italiano dell’anno diventato famoso per una torta dedicata a Jessica Rabbit

Fabrizio Galla è figlio di ristoratori mette presto le mani in pasta e dopo una lunga gavetta, nel 2016 apre la sua pasticceria omonima a San Sebastiano Po in provincia di Torino. Tutta la sua storia dagli esordi al riconoscimento come Pasticciere dell’Anno 2024

Atteggiamento distinto, grande passione e attaccamento alla tradizione. Sono queste le caratteristiche per cui si distingue Fabrizio Galla, classe 1973, originario di Chivasso (in provincia di Torino) e figlio di ristoratori, da cui eredita tutta la passione per il buon cibo. È partito da un piccolo paesino di provincia per farsi conoscere a livello internazionale, ed è stato appena incoronato dal maestro Iginio Massari come Pasticciere dell’anno 2024 tra le sale del Museo Egizio di Torino, durante il seminario aperto organizzato da APEI, (l'Associazione Pasticceri dell'Eccellenza Italiana). Scopriamo insieme la sua storia sin dagli esordi.

Il pasticciere Fabrizio Galla

La storia del pasticciere Fabrizio Galla

Figlio d’arte, Fabrizio Galla ha avuto l'opportunità di imparare i segreti della cucina fin dalla giovane età, cresciuto tra le mura del ristorante familiare di tradizione piemontese Le Tre Colombe a San Sebastiano Po, nel torinese. Sviluppa fin da subito una grande passione per i dolci a cui si è avvicinato nel forno dello zio panettiere. Si forma presso la scuola d'Arte Bianca di Torino, dove affina le sue abilità e si prepara a un futuro brillante nel settore. A 15 anni lavora già in una pasticciera di Cogne in Val D’Aosta, poi si sposta a Torino per un’esperienza da Falchero, laboratorio molto rinomato della città specializzato in mignon che poi è stato chiuso. A 23 anni è capo pasticciere da Bonfante a Chivasso. Ma negli anni ha sperimentato anche la ristorazione: prima a la Smarrita di Torino, poi al Castello di Pavone a Ivrea.

La Torta Jessica di Fabrizio Galla

L’iconica Torta Jessica che lo ha portato al successo

La svolta della sua carriera avviene nel 2007 quando partecipa alla Coupe du Monde de la Pâtisserie a Lione, dove vince la medaglia di bronzo e il premio speciale per la migliore torta. Era la Torta Jessica, il cui nome è ispirato a Jessica Rabbit - il personaggio immaginario inventato da Gary Wolf per il film Chi ha incastrato Roger Rabbit – complice il tema della competizione lionese di quell'anno che aveva per protagonista Roger Rabbit. È composta da sette strati: dalla cialda croccante, alla nocciola, alla mousse di cioccolato fondente Santo Domingo 72%.

“Jessica è il mio cavallo di battaglia che porto con me ormai da diciassette anni. È il dolce che mi rende riconoscibile e piace sempre molto”, ha spiegato Galla. “È la testimonianza del nuovo che può diventare storia”. E pensare che appena uscita è sbarcata subito negli Stati Uniti, in quanto Fabrizio si è spostato a San Francisco per un paio di anni dal 2012 al 2014, dove realizzava la sua Jessica monoporzione per il settore della ristorazione. Torna in Italia per andare al Cambio di Torino come pastry chef al fianco di Matteo Baronetto, sia nel ristorante che nella caffetteria Farmacia del Cambio.

La pasticceria di Fabrizio Galla a San Sebastiano Po

L’apertura della prima pasticceria a Torino e le altre sedi

Nel 2016 i tempi sono maturi per il suo progetto personale, così Fabrizio Galla inaugura la sua prima pasticcieria omonima a San Sebastiano Po. Rileva quindi il ristorante di famiglia e da vita a un grande laboratorio di pasticceria, gelateria, panetteria e bottega aperto dalla colazione al pranzo. Insieme a lui la moglie Federica Russo, miglior pasticciere donna nel 2018. Oggi la sua è una delle pasticcerie migliori d’Italia, premiata con le Tre Torte del Gambero Rosso. Visto il suo successo, nel 2022 decide ingrandirsi con l’apertura di altri tre punti vendita: a Milano in via Matteotti 11, da Eataly Smeraldo e a Torino da Eataly Lingotto.

Ma adesso, decide di tornare alle origini a San Sebastiano Po, che è attualmente la sua unica sede. Quella in cui ha dato vita anche ai celebri "San Sebastianesi", deliziosi dolcetti che rappresentano un omaggio alla sua terra, con la perfetta combinazione di nocciole croccanti e cioccolato cremoso. L'attaccamento alla tradizione è evidente in ogni sua creazione, ma con un approccio fortemente innovativo, come nel caso della rivisitazione del classico bonet piemontese, in versione piccola pasticceria. Sperimentare sì ma senza strafare: “non voglio fare dolci che richiedono a chi li assaggia uno sforzo interpretativo. Sono dolci, non una caccia al tesoro”, ha dichiarato in una recente intervista su Il Gusto.

Le monoèporzioni di Fabrizio Galla

Pasticciere dell’anno 2024 e gli altri riconoscimenti

Nel 2003, ha vinto il primo posto al Gran Prix della Pasticceria a Barcellona, confermando il suo talento e la sua creatività. La sua abilità e dedizione nel lavorare il cioccolato lo ha portato a numerosi riconoscimenti. Nel 2006, ha ottenuto il secondo posto e il premio per la miglior pralina alla World Chocolate Masters di Parigi. Il cioccolato infatti, è da sempre una delle sue principali passioni, non a caso il suo logo richiama un disegno azteco.

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Nel corso degli anni, Galla ha continuato a consolidare la sua reputazione come uno dei migliori pasticceri a livello internazionale; infatti, nel 2019, è entrato a far parte di Relais Desserts, la prestigiosissima associazione francese che riunisce l'élite dell'alta pasticceria di 19 Paesi. E nel 2022, è entrato a far parte di APEI. E proprio durante l’ultimo seminario aperto al Museo Egizio di Torino lo scorso 6 maggio, è stato premiato dal maestro Iginio Massari, presidente dell’associazione, come Pasticciere dell’Anno 2024. Dopo 36 di carriera a Galla è stata riconosciuta “la professionalità, la ricerca e il desiderio di condividere l’eleganza e l’eccellenza che contraddistingue ogni sua realizzazione”.

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