Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Personaggi

Loretta Fanella sognava di fare la stilista, oggi è una delle più influenti pasticciere italiane

Esperienze italiane e internazionali si fondono in una professionista dell’arte dolciaria che ha saputo muoversi dai dessert alla formazione fino alle monoporzioni creative

Lo scrive proprio lei nella sua biografia, “da bambina sognavo di fare la stilista”, un termine che si sente meno in circolazione (adesso si parla di direttori creativi per le grandi case di moda), ma ha conservato la passione e la cura per i dettagli che servono a chi lavora con un forte impatto sull’estetica. Lo richiede la moda e lo richiede la pasticceria. Così Loretta Fanella, classe 1980, è divenuta una delle pastry chef più referenziate in Italia.

Dalla scuola alberghiera ai grandi ristoranti

Puzzle con limone e frutti di Loretta Fanella

Nativa di Fiuggi nel Lazio, ha frequentato la scuola alberghiera per esordire nel 1999 nelle cucine dell’Antica Pesa di Stallavena, in provincia di Verona, con l’allora chef Fabio Tacchella. Da lì diventa assistente alla Cast Alimenti, importante scuola di pasticceria bresciana guidata da Iginio Massari e fondata nel 1997. Continua il suo percorso come pasticciera proprio dentro i ristoranti, un ruolo chiave che ricopre nel 2001 nel ristorante dello chef Carlo Cracco, Cracco Peck. “Da Cracco ho imparato il significato profondo del termine resilienza, un metodo e un’impostazione del lavoro che oggi cerco di trasmettere ai miei ragazzi” ha raccontato Fanella, che ha lavorato lì quando il ristorante aveva ricevuto 2 stelle dalla Guida Michelin.

Loretta Fanella e la pasticceria internazionale

Una Sacher moderna di Loretta Fanella Pastry Lab

Il turning point della carriera arriva con l’esperienza in Spagna, presso El Bulli di Ferran e Albert Adrià (oggi non più ristorante ma centro di sperimentazione, come abbiamo raccontato qui). Fanella arriva in Spagna dopo aver conosciuto Ferran Adrià in Italia, “un biglietto pagato con i pochi soldi messi da parte e le tasche piene di sogni”, ha raccontato. Parte per uno stage di un brevissimo periodo e rimane lì per tre anni. Anche per questo oggi usa volentieri il titolo di “pasticciera delle stelle”. Nel 2006, tornando in Italia, comincia a lavorare per l’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Dopo questa esperienza, per diversi anni i suoi lavori si concentreranno non più dentro singole aziende, ma in processi di formazione, di scrittura e consulenza. Vista la sua esperienza non ci stupiamo dunque che due dei suoi libri, uno del 2010 e uno del 2015, abbiano come focus principale i dessert al piatto e non quelli da banco.

Loretta Fanella con una torta per un evento

L’apertura a Livorno di Loretta Fanella Pastry Experience

È il 2019 quando Fanella, già affermata sul piano professionale, decide di aprire la sua pasticceria a Livorno (Collesalvetti), dal nome Loretta Fanella Pastry Experience, un’esperienza del tutto nuovo anche per lei. Contemporaneamente, si occupa ancora di consulenze, cerimonie, formazione e torte per eventi. Ma ci sono anche le sue iconiche monoporzioni, di cui alcune molto legate alla pasticceria tradizionale, per esempio la Foresta Nera, il Mont Blanc, la millefoglie. Tra i suoi dolci più creativi, menzioniamo invece Un Recuerdo de El Bulli, una monoporzione in ricordo della sua esperienza spagnola, con cremoso al pistacchio, mango, frutto della passione, lampone, cioccolato avvolto da una mousse al cocco su base di cake al caramello salato. Altri suoi dolci famosi sono i puzzle, delle monoporzioni composte da più pezzi e in diversi gusti.

Un Recuerdo del Bulli di Loretta Fanella

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento