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Domenica, 14 Luglio 2024
Personaggi

La pagina Facebook con le foto e le storie dei bar brutti della provincia italiana

Si chiama proprio “Bar brutti di provincia” e nel giro di poche ore ha fatto il pieno di interazioni. I suoi creatori ci hanno spiegato come l’hanno fondata e perché piace a così tante persone

Le pagine che trattano il tema della ristorazione in tono umoristico sono parecchie: dal gruppo Cucinaremale, dove si raccolgono i più grandi fallimenti in cucina, alla satira sul mondo del vino con Italian Wine Drunkposting, fino a Insultare su Tripadvisor e sentirsi grandi chef. L’estate italiana 2023 ha regalato agli utenti un nuovo tormentone, che ha a che fare con l’ossatura dell'hospitality italiana: quella dei bar di provincia. Così, il 27 giugno 2023, è nata una pagina Facebook che si chiama “Bar brutti di provincia” che nel giro di un mese o poco più ha raggiunto 30.000 follower (esiste anche una versione Instagram). Ci siamo fatti raccontare dai creatori perché l’hanno fondata e come si spiegano un riscontro così caloroso.

Nemmeno noi eravamo preparati a questi numeri dopo solo pochi giorni dalla creazione! Abbiamo scoperto una platea di fan che non solo ci segue, ma partecipa attivamente; gli utenti commentano, creano dibattiti, chi riconosce il bar in foto condivide aneddoti, ci inviano decine di foto addirittura pregandoci di recensire il loro bar di fiducia” ci spiegano. I creatori sono tre amici di diverse parti d’Italia che preferiscono rimanere anonimi, ma che ogni giorno disseminano la pagina di nuovi contenuti. “Ci piacerebbe raccontarvi di come questa pagina sia un'operazione costruita a tavolino, dopo mesi e settimane di prove e scatti fotografici; ci piacerebbe descrivere un vero e proprio ufficio in cui organizziamo meeting, rivediamo i testi, modifichiamo e abbelliamo le fotografie. Nulla di tutto questo per fortuna”.

La nascita di una nuova pagina di successo

Alla base della nascita della pagina con i bar di provincia italiani, i “baretti” come li chiamano i fondatori, c’è una chat su WhatsApp che va avanti da anni. “Un giorno di giugno, il fotografo del gruppo ci invia una foto di un "bar slot cucina cinese" (che è tuttora l’immagine profilo della nostra pagina), e ammaliati da questa visione, all'unisono ci siamo detti: "dovremmo aprire una pagina per questi tipi di bar". 48 ore dopo avevamo la casella di posta intasata da foto di tutto lo Stivale, migliaia di follower e centinaia di commenti e condivisioni”. E nonostante il titolo della neonata community, non c’è nessun intento polemico o violentemente critico, anzi.

Bar brutto di provincia: le reazioni

Per questo, per ora, le reazioni dei proprietari che si riconoscono nelle immagini sono piuttosto incoraggianti. “I feedback negativi sono praticamente assenti: i gestori dei bar, quando ci hanno scritto, hanno sempre dimostrato di apprezzare ciò che facciamo, anche perché non forniamo volutamente indicazioni troppo precise su dove si trovino. D’altra parte, a che serve? C'è un bar di provincia in ogni paesino, basta uscire e andare a goderselo”. Le immagini poi sono corredate di lunghi post di racconto, che citano arte, filosofia, cinema, Marx e Hopper. “Sono scritti da tutti e tre di volta in volta, in base all'ispirazione del momento. Ci fa piacere regalare un sorriso, una canzone o una suggestione a chi ci legge, e l'accostamento tra le piccole cose del quotidiano e i grandi temi dell'umanità è il nostro fiore all'occhiello”.

Il fenomeno dei bar di provincia e il suo successo nazional-popolare

Ma come ci si spiega un seguito del genere? La trasformazione dei bar è un fenomeno ancora tutto in divenire. Chiunque di noi ha visto, frequentato o conosciuto un bar di quartiere, su una strada provinciale o in qualche piccolo centro che sembra rimasto all’estetica (e all’offerta) di 20 o 30 anni fa. È un racconto che reagisce in modo più veritiero all’estetizzazione dell’Italia che sta prendendo sempre più piede sui social negli ultimi anni, e torna a una forma di realismo concreto e ancora più italiano. “Questa ondata di entusiasmo nazionale non ce la aspettavamo, ma siamo contenti e divertiti” ci spiegano. “Si potrebbe fare un ragionamento sul fatto che l’Italia sia tutta provincia e che quindi il bar resta un tratto inamovibile della vita paesana, arteria di pettegolezzo e luogo di ritrovo, e finisca per essere caratterizzato da alcuni elementi comuni, che ad un occhio distratto passano per sciatteria ma sono fondamentalmente pratici e casalinghi. Dagli arredi "griffati" del fornitore di caffè della gestione precedente all’espositore delle patatine. Che tu sia un cliente abitudinario, l’amico che va a pesca col barista oppure un forestiero alla disperata ricerca di un bagno al costo di un espresso, il bar è lì per te e questo è anche il nostro modo di ringraziarlo”.

Sin dall’inizio la pagina è stata alimentata con contenuti autoprodotti ma poi, come ci raccontano i fondatori, sono arrivate così tante segnalazioni che alcune sono state caricate e condivise pubblicamente. E il contenuto che, sinora, ha avuto più riscontro? “Si tratta di una foto semplice quanto bella, con due carabinieri che giocano a biliardo con due ragazzi in un normalissimo bar di provincia, che ha raggiunto milioni di persone. Evidentemente ha toccato corde nazional-popolari, d'altra parte era davvero una foto allegra e divertente”.
 

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