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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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In Campania c'è una pizzeria che ha rivoluzionato un intero territorio

L’Alta Campania è un territorio in evoluzione grazie a un pizzaiolo! È Franco Pepe della pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo. Dopo aver assaggiato le sue pizze si può partire per un tour alla scoperta dei produttori che le rendono uniche. Ci spiega tutto in un video

Talvolta il meccanismo si verifica nel mondo dell’alta cucina, specie in contesti isolati e rurali. Succede questo: uno chef scala le classifiche, si fa conoscere anche fuori dal territorio, quindi inizia ad attirare ospiti da fuori. E proprio grazie a tutto ciò un nuovo raffinato turismo gastronomico giunge in un territorio che prima era trascurato e inizia a scoprire aziende agricole, allevamenti e produttori locali. Innescando un circolo virtuoso.

Un miracolo che avviene ogni tanto, in determinati contesti. Unico e prezioso. Ma se per i ristoranti è qualcosa di raro, per le pizzerie questo ruolo da ambasciatore territoriale è davvero inedito. Non era praticamente mai successo, fino all’arrivo di Pepe in Grani, la pizzeria di Franco Pepe nell’Alto Casertano a Caiazzo.

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Pepe in Grani, la pizzeria che ha trasformato un territorio

Pepe ha fatto tutto in un decennio partendo da un territorio che all’epoca era raccontato in Italia e nel mondo come la Terra dei Fuochi a causa dei roghi tossici di rifiuti e spazzatura. Non il massimo per far partire un'attività legata all’eccellenza gastronomica. Eppure… Franco prende slancio dal mestiere lasciatogli in eredità dal mitico papà Stefano, pizzaiolo da sempre a Caiazzo, ma ha voglia di evolvere l’arte del babbo e anche questo lo fa scontrare con i fratelli.

Intraprende una strada solitaria fatta di ricerca su tutti i fronti. Soffre, stringe i denti, scombussola la sua famiglia, si separa dalla moglie anche a causa dei suoi tormenti professionali, perde e poi ricostruisce il rapporto col figlio che ora è al suo fianco in pizzeria. Alla fine ce la fa: Franco diventa una celebrità internazionale e Pepe in Grani diventa non solo una delle migliori pizzerie del mondo, ma l’unica ad aver inventato un territorio raccontandolo come miniera di eccellenze agroalimentari e sottraendolo alla pessima reputazione che si portava dietro. 

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Raccontare il territorio a partire dalla pizza: nasce Pizza Hub

Raccontare ai clienti le storie dei produttori del circondario che finiscono nei condimenti della pizza è stata attività promossa dalla pizzeria fin dal primo giorno. Ma nell’ultimo anno questo insistito lavoro di promozione su un target vasto e sensibile (la pizzeria di Pepe a Caiazzo accoglie ogni mese ben oltre 10mila appassionati) ha preso una struttura più solida ed è nato il progetto Pizza Hub. Non ancora un consorzio di produttori, non ancora un’associazione, ma per il momento una funzionale guida digitale - perfetta per gli smartphone - che aiuta i più curiosi e appassionati a scoprire il territorio a partire dagli ingredienti della pizza di Franco Pepe.

Per la prima volta una guida turistica prende avvio da una pizza e permette di scoprire produttori di salumi, formaggi, olio, pomodoro, uova, mozzarella, carne, orticole, birra... Di più: visto che Pepe crede che il racconto del territorio travalichi la concorrenza tra imprenditori, ci sono anche consigli aggiuntivi rispetto alla pizza di Pepe su dove mangiare (e dormire) per chi si trattiene più giorni. 

Creare una rete di produttori che cooperano tra loro invece di litigare e guardarsi in cagnesco già è un mezzo miracolo in Italia. Ma Pizza Hub - anche grazie al suo manifesto etico - sta facendo perfino qualcosa di più: nelle sedi produttive dei vari aderenti (agriturismi, caseifici, frantoi, allevamenti…) stanno nascendo degli shop per la vendita al pubblico che propongono non solo la propria produzione, ma anche ciò che arriva delle altre aziende del network. Una rete diffusa di micro botteghe d’eccellenza capaci di diventare un’attrattiva notevole per il turismo enogastronomico in barba alle gelosie di un tempo. 

La guida Pizza Hub e i tour sul territorio con "Love Matese"

L’idea è stata di Franco Pepe (ce la presenta nel video qui sopra, raccontandoci i pro e i contro), ma la messa a terra di questo progetto si deve al gruppo editoriale Viatoribus di Enrico Caracciolo che ha strutturato il sito, lo tiene manutenuto e aggiornato quasi come fosse una rivista, ha imbastito il piano editoriale e il gruppo di lavoro. E poi c’è lo snodo fondamentale, un partner locale che crea il collante tra i contenuti della guida e le attivazioni sul territorio. Ecco dunque Love Matese, realtà fondata dalla travel designer Claudia Orsino e dalla guida escursionistica Angelo Rotunno che, grazie a tour ed esperienze sul campo, permette di portare realmente gli interessati a mettere le mani in pasta. 

Le navette di Love Matese per i tour di produttori

Insomma oggi la pizzeria Pepe in Grani è l’unica in Italia a fornire in maniera strutturale una duplice esperienza: alla sera potete andare ad assaggiare le pizze e all’indomani potete partire in navetta per un tour guidato alla scoperta di tutte le aziende agricole che hanno fatto così eccellente quella pizza. Scoprire seguendo le visite di Love Matese come si fa l’olio con le olive caiazzane, come si mozza la mozzarella, come si confezionano le conserve di pomodoro, come si produce l’antico formaggio Conciato Romano, quali sono le razze di galline autoctone di questo straordinario territorio tra i monti del Matese e la media valle del Volturno. Con ogni probabilità il modo migliore per scoprire nel profondo l’Alta Campania, uno dei territori italiani che ha compreso quanto collaborare crei valore e valori.

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