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Sabato, 20 Aprile 2024
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Al ristorante della famiglia di Giovanni Rana arriva un nuovo superchef

In provincia di Verona riapre dopo un restyling il locale di alta cucina degli imprenditori della pasta. Con Francesco Sodano, che mischierà radici campane e ingredienti veneti

Nel nostro Paese, dici “Giovanni Rana” e pensi alla pasta ripiena in qualsiasi formato. Un binomio sempre valido, che dalla piccola produzione di inizio Anni Sessanta ha conquistato il mercato nazionale e straniero. Naturale proseguimento dell’attività, il primo ristorante di pasta (e non solo) è datato 2007, ma è del 2020 l’inaugurazione dell’insegna di alta cucina Ristorante Famiglia Rana, voluta dal figlio e ad del gruppo Gian Luca Rana a Vallese di Oppeano, in provincia di Verona. Dopo un restyling di sale e laboratorio, riaprirà il 21 febbraio 2024 con un nuovo ingresso: il bravo chef campano Francesco Sodano, con alcune novità. Ecco quali.

Francesco Sodano, nuovo chef del Ristorante Famiglia Rana

Il ristorante della famiglia Rana, imprenditori della pasta

Ha diversi meriti, l’imprenditore Giovanni Rana. Il primo è l’aver indovinato il momento di trasferire la preparazione della pasta ripiena su grande scala, per rispondere al cambiamento sociale dei primi Sessanta. “Se le giovani spose non hanno più il tempo per fare i tortellini, li farò io per loro!”, ha pensato, partendo dalla panetteria di famiglia a San Giovanni Lupatoto, Verona, per aprire il 28 marzo 1962 il suo Pastificio Rana. Aggiornamento tecnico, altri stabilimenti, e poi l’ingresso del figlio Gian Luca, che negli Anni Ottanta capisce come sfruttare l’investimento pubblicitario. Il patron mette la faccia su giornali e tv, diventando un volto noto — forse primo caso del genere — e rinsaldando il legame fiduciario coi consumatori. Nel 2012 apre uno stabilimento di pasta e sughi a Chicago e si moltiplicano i ristoranti. Di Gian Luca è anche l’idea di investire sull’alta cucina, con l’apertura nel 2020 del Ristorante Famiglia Rana. Che è partito con lo chef Giuseppe D’Aquino, si è accaparrato un stella Michelin, e ora prosegue col 36enne Francesco Sodano.

Non hai scampo, un piatto di chef Sodano al Ristorante Famiglia Rana

Il restyling e il nuovo chef del Ristorante Famiglia Rana

Nell’edificio che ospitava un magazzino di tabacco e riso, il locale conta tre sale allestite da Cantieri Creativi (studio di interior e decorazione di Roma), in cui lavora uno staff giovane con divise Antonio Marras, da tempo amico dei Rana. Poi menu serigrafati e una collezione di cimeli — tra cui un dente di T-Rex! — storici, archeologici e artistici. Intorno c’è la Valle del Feniletto, nel basso veronese, e una proprietà di vari ettari con giardino, aia con animali da cortile, orto biologico e frutteti in cui sono impiantate varietà un po’ dimenticate.

Un dettaglio della sala del Ristorante Famiglia Rana

I lavori di restyling delle ultime settimane hanno interessato anche il laboratorio, con macchinari all’avanguardia a disposizione del nuovo cuoco. “Ho scelto Francesco per la sua nota gastronomica passionale, sensuale e tecnica allo stesso tempo”, dichiara Rana. “Ho percepito in lui lo spirito dei mecenati, che danno fiducia e possibilità di realizzazione a sogni, voci e mani per condividerne il frutto con l’intera comunità”, risponde Sodano. Ottimi presupposti per lo chef fresco di esperienza al Faro di Capo d’Orso di Maiori, che ha in mente di combinare radici partenopee e potenzialità del territorio veneto.

Mare nostrum, un piatto di chef Francesco Sodano

I nuovi menu di chef Francesco Sodano al Ristorante Famiglia Rana

Le reminiscenze campane e le nuove ispirazioni — insieme alle esperienze con Oliver Glowig e Anthony Genovese — si ricompongono in tre menu degustazione. C’è “Ricomincio da Tre”, che richiama la pellicola di Massimo Troisi attraverso piatti firma di Sodano, come il “Porro tra fumo e cenere” e il dessert “Passeggiata a Napoli". 

Semi di zucca, un piatto di Francesco Sodano

Ingredienti locali invece per il Risone allo stoccafisso di storione, una delle 12 portate al prezzo di 180€. Poi c’è il percorso “Contaminazioni” (150€ per 8 portate, 130€ per 6), dove si trovano Cannolo di polpo e Linguine all’estratto di finocchio e seppia, poi secondi di pesce trattato con frollatura. È tutto dedicato all’orto invece il percorso “Vegetale” (120€per 8 portate, 90€ per 6), con Bistecca di cardoncello, Eliche con estratto di zucca e miso di pan brioche con burro nocciola all’alloro. Non si tratta però di una scelta vegetariana, ma che comprende anche proteine animali, pur se di contorno. Una possibilità interessante, pensata per rendere più approcciabile il ristorante, è il pranzo con quattro portate a 70€.

Tutte le foto dell’articolo sono di Beatrice Pilotto

Ristorante Famiglia Rana

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