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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Personaggi

Il set portacoltelli più copiato del mondo è italiano. E compie 20 anni

Ideato dal designer Raffaele Iannello a Milano nel 2003, l’utensile è apparso ovunque. Centinaia di migliaia di pezzi venduti e una lunga sequela di disavventure legali

Non vi sbagliate: questo set di coltelli l’avete già visto da qualche parte. Nella cucina di un amico, in qualche rivista di design o sulla copertina di un libro. Magari invece vi è passato davanti guardando la tv, scrollando i feed social oppure l’avete comprato voi stessi. Il termine “iconico”, per questo ceppo a forma di omino che non sembra passarsela benissimo, tra una “pugnalata” e l’altra, non è di troppo. Di Voodoo/The Ex (un doppio nome, sì; lo spiegheremo) ne circolano infatti innumerevoli pezzi, tra originali e copie. In occasione del ventesimo anniversario, il suo ideatore ci ha raccontato la storia — travagliatissima — di uno degli oggetti di design più copiati al mondo.

Raffaele Iannello aka Rafz davanti al pop up store di Milano, ph. Alice Re

Il designer Raffaele Iannello, in arte Rafz

Catanese, trasferito a Milano per studiare design industriale, Raffaele Iannello ha 29 anni quando, nel 2003, partecipa alla mostra Good Luck Design. “Non sono un tipo scaramantico, ma dovevo progettare un oggetto legato in qualche modo alla fortuna. E un’amica americana mi ha fatto pensare alla magia nera”. Avete presente le bamboline voodoo da prendere a spilloni (o peggio) per sfogare brutti pensieri e frustrazioni? Iannello — in arte Rafz — le ha trasformate in un ceppo con 5 coltelli disegnati ad hoc.

Voodoo The Ex in versione classica

“Ero tra i primi a lavorare sul design digitale, che ai tempi pagava bene. Ho investito tutto in alcune stampe 3D, allora di pura avanguardia, e presentato un prototipo”. La collettiva è un successone, tra complimenti, ottime recensioni di primissimi blogger e un po’ di scalpore. Ma nessun investitore davvero motivato. “Alcuni grossi brand dicevano che non era in linea con loro, forse perché troppo ‘cruento’. Oppure mi proponevano di produrlo a firma altrui. Ho detto di no”.

La storia legale del set di coltelli Voodoo/The Ex

Dopo due anni a tempestare di mail marchi e aziende, arriva l’offerta di un produttore di Bagno a Ripoli con sedi legali fantasiose. “Avevo una squadra di mega avvocati internazionali che hanno rivisto il contratto che mi avevano proposto, ma l’azienda non l’ha mai firmato ed ha avviato lo stesso la produzione”. Le vendite si moltiplicano e il pezzo viene pure esposto in musei tra Shanghai e Francoforte, ma in tasca arriva ben poco. “Li ho messi anche in contatto con un distributore di New York, che ha voluto cambiare il nome da Voodoo a The Ex, ché negli Stati Uniti la ‘magia nera’ è presa più sul serio”. Il ceppo circola ovunque nel mondo, anche tramite e-commerce, e appare addirittura in film come Yes Man, con Jim Carrey e Zooey Deschanel, durante un programma di Whoopi Goldberg e nella cucina nientemeno che di Kylie Jenner.

Apparizioni celebri di Voodoo The Ex

Ma Iannello intuisce che, da qualche parte, qualcosa non funziona, perché le royalties lo raggiungono col contagocce. “Ho fatto causa all’azienda italiana, che ha ricevuto una condanna storica: c’era già stato qualche sporadico caso - ad esempio per la lampada Arco di Castiglioni - di applicazione della normativa sul diritto d’autore per le opere d’arte anche al design industriale nel nostro paese, ma nel mio caso per la prima volta con efficacia anche all’estero”. L’indomani, guarda caso, l’azienda fallisce, ma le cose si mettono male anche negli USA. “Mi sono scontrato con il distributore e ho avuto problemi anche con Amazon, dove restavano in vendita i miei prodotti, nonostante le sentenze”. Risultato? Una citazione da un ex licenziatario che vendeva copie contraffatte sulla piattaforma di Jeff Bezos, con richiesta di risarcimento multimilionario per diffamazione e mancate vendite.

Voodoo The Ex di Rafz, Anniversary Edition

Le nuove edizioni del set di coltelli

Sforzi titanici per trovare una squadra di avvocati da “Davide contro Golia”, dodici anni di guai, beghe e grattacapi, ma nel 2018, “sono riuscito a fare tabula rasa, riottenendo quasi tutti i miei copyright. Purtroppo le spese legali li hanno divorati, ma intanto ho aperto una società e ricominciato a produrre. In giro per il mondo ci sono ancora tante copie raffazzonate, ma l’originale, finalmente, si trova solo sui miei canali”. E dunque quest’anno, in occasione della Design Week — ma ancora oggi su appuntamento — Rafz ha aperto il suo pop up store nel Quadrilatero della Moda di Milano.

Anniversary Edition in nero

E ci si trova non solo il set classico, ma anche l’Anniversary Edition: un’interpretazione self standing, dove la base è la proiezione dell’ombra dello “sfortunato” omino. “È una trasposizione della versione ‘digital collectable’, che avevo ideato per il metaverso. Lì il personaggio è cristallizzato sul punto di cadere, e ha una superficie traslucida. Festeggio questa ricorrenza tornando al mio primo amore per il digitale”. Per i nuovi clienti, e magari anche per quelli vecchi, Iannello ha un consiglio: “In tanti mi dicono che lo tengono lì da guardare, quasi fosse troppo bello per essere toccato. Sappiate che i coltelli funzionano benissimo. Usateli!”.

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