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Domenica, 25 Febbraio 2024
Le Storie

Perché ci sono centinaia di paninoteche che si chiamano tutte “Poldo”?

La risposta sembra banale, e forse un po’ lo è. Ripercorriamo il fenomeno che ha caratterizzato quasi un ventennio e che non è ancora scomparso

Nella piazzetta centrale di Ovindoli, località di montagna abruzzese, c’è una panineria Poldo aperta fin dal 1983. Il locale si è rinnovato negli anni, senza cambiare nome e offrendo agli avventori panini, taglieri e arrosticini. Un formato di ristorazione collocato a metà tra il pub e lo street-food che ha molti emuli in altre città italiane e che resiste bene nei territori di provincia.

La panineria Poldo di Ovindoli in Abruzzo

Su TripAdvisor e su Google le paninerie che si chiamano “Poldo” sono tantissime e sparse in diverse località d’Italia. Possiamo immaginare che se avessimo operato questa stessa ricerca anni fa, tra la fine degli Anni ’80, gli inizi degli Anni 90’ e ancora poco dopo, nei primi 2000, avremmo trovato ancora più referenze. Poldo è diventato un nome comune per indicare locali che vendono panini e birre. Intorno a questa proposta si sono sviluppati poi altri contenuti: le ricette di carne alla griglia, le patatine fritte, la gastronomia e la rosticceria, fino ad arrivare alla nostrana pizza. Il nome ha finito per diventare così intuitivo e ovvio da poter identificare tout court il concetto di panineria o paninoteca, un posto in cui si va a mangiare un panino in una sorta di prototipo più informale e meno standardizzato delle catene di burger. Ma in salsa italiana.

Le paninerie Poldo in Italia

Poldo Forever è la panineria con questo nome in Italia più recensita su TripAdvisor e si trova a Taranto. A Mondello la storia di Poldo 2 è lunghissima: comincia con un chiosco che vendeva cartocci e panini con i wurstel verso la fine degli Anni ’60. Da qui fu aperta dalla stessa famiglia che lo gestiva una Panineria Poldo nel 1987, negli anni d’oro dell’epica dei panini di Poldo, e poi da qui nacque un secondo locale a cui fu dato il nome didascalico di Poldo 2, che lavora ancora oggi ed è molto frequentato. A Lecce, a Genova, a Locorotondo, a Siracusa, a Messina, Parma, Catania, Firenze, Siena, c’è un Poldo. Quasi ogni città o provincia ha il suo Poldo di riferimento.

La panineria Poldo di Tivoli

Poldo oggi, che non molla ancora (anche con il franchising)

Non mancano nemmeno riferimenti nei dintorni di Roma. A Tivoli si trova infatti un Poldo molto famoso, aperto nel 2003 da due fratelli, Mauro e Francesco Teodori, che nel 2023, 20 anni dopo, hanno deciso di aprire un locale gemello a Via del Pellegrino, nel centro di Roma (lo abbiamo raccontato qui). C’è chi sta provando a trasformare questo nome comune in un marchio vero e proprio: è il caso di Da Poldo, società che ha aperto con questo nome 5 locali in Toscana in diversi luoghi, e propone il modello franchising per insegnare “come si avvia una paninoteca”.

Da Wimpy a Poldo: dal Sudafrica all’Italia

Hamburger di Wimpy

Il riferimento con Poldo, amico del personaggi dei cartoni e dei fumetti Braccio di Ferro, è così interiorizzato da risultare quasi scontato. Il personaggio, concepito dal fumettista statunitense Segar, era ispirato a un uomo realmente incontrato dal suo ideatore. Anche il nome era simile. Poldo infatti, nella versione anglofona, si chiamava J. Wellington Wimpy e riprendeva le sembianze di J. William "Windy Bill" Schuchert, personaggio che era solito mandare i suoi dipendenti in pausa ad acquistargli dei panini. Wimpy, nome originale, fu tradotto in italiano con Poldo Sbaffini e la sua immagine divenne il miglior logo per le catene di paninerie italiane. L’abilità di Segar fu anche quella di disegnare un personaggio sfaccettato, che aveva almeno un tratto ubiquo: mangiare hamburger a tutto spiano e con morsi voraci. Ci sono numerose scene in Braccio di Ferro in cui Poldo è letteralmente sovrastato da cataste di burger.

Wimpy e i panini: un brand internazionale

L'apertura del sito di Poldo Forever a Taranto

Quello che sembra, dal nostro punto di osservazione, un fenomeno nostrano, fu però un trend internazionale. Wimpy, nome originale di Poldo, fu infatti anche il nome di diversi locali che facevano riferimento a una catena nata negli anni ’30 in Sudafrica che vendeva, ovviamente, burger. Il format Wimpy fu introdotto nel Regno Unito dove ebbe un discreto successo riuscendo anche a competere con colossi come Burger King e McDonald’s fino ad aprire più di 1500 negozi nel mondo. Oggi il marchio Wimpy, che ha perso un po’ il legame con Poldo e con Braccio di Ferro, dopo diversi passaggi di mano e ridimensionamenti, è ancora esistente in Sudafrica e in alcuni negozi in UK.

Poldo oggi, un locale vintage

Il primo Wimpy in Europa fu probabilmente quello aperto a Londra nel 1954. Da lì è probabile che il nome e il formato abbiano influenzato anche i locali italiani che furono sviluppati con formule più vicine a quelle nostrane, introducendo piatti e ingredienti italiani. Ci furono anche aperture in altri paesi europei di locali Wimpy. Qualche anno fa Business Insider ha pubblicato un video in cui viene recensito un pasto da Wimpy in Inghilterra considerata “una catena di fast-food dimenticata” che aveva raggiunto una certa popolarità in un momento della sua storia, fino ad essere schiacciata da altre catene ancora più grandi e diventare a suo modo residuale. Oggi insomma, le paninerie Poldo e i fast-food Wimpy sono considerati parte della categoria dei ristoranti vintage, ma non per questo ignorati o poco frequentati.

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