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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Le Storie

Anche i bambini dovrebbero poter giudicare la qualità del cibo delle mense

Aziende e comuni possono creare dei questionari ad hoc destinati a bambini e genitori per decidere cosa ne pensano della frutta, della pasta e dei dessert

Negli ultimi anni l’attenzione rivolta al cibo consumato all’interno delle mense scolastiche, soprattutto dai bambini e poi anche dagli insegnati, è diventata più grande. Sempre più realtà mettono in correlazione il tema del diritto allo studio con quello all’educazione alimentare e trasformano questi luoghi non solo in tavolate per il pranzo ma in momenti di convivialità e inclusione dove si impara a conoscere il cibo e gli altri.

La mensa scolastica: un luogo per imparare

La questione è molto complessa e ha ricadute sia sulle famiglie che sul territorio, oltre che sui bambini. Per questo esistono anche delle classifiche a livello nazionale che premiano le aziende che servono pasti nelle scuole nel modo più qualitativo e sostenibile possibile. Uno fra tutti è Food Insider che tramite un osservatorio fotografa ogni anno con un report lo stato dell’arte, premiando realtà virtuose come “Qualità e Servizi” in Toscana (che abbiamo raccontato qui).

I questionari per valutare il cibo della mensa

Con un cambio di approccio tra efficienza (semplice somministrazione di pasti e cibi anche di qualità media o medio-bassa) e qualità (cibi sani, vari, realizzati con prodotti locali) si possono osservare molti cambiamenti nel settore della ristorazione collettiva dedicata all’infanzia. Per esempio molte scuole ed istituti somministrano a studenti e famiglie dei questionari anonimi che permettano loro di valutare la qualità del cibo mangiato. Anche i bambini insomma, possono giudicare se quello che stanno mangiando è buono o meno.

Come funzionano i questionari per i bambini

Molti questionari sono disponibili online e proprio per anonimato e modalità diretta (tra studente e scuola) si nota l’interesse a raccogliere un feedback costruttivo per poter strutturare il servizio, non una semplice, anonima e infelice recensione su TripAdvisor. Nei questionari che si possono consultare viene richiesto ai bambini e/o ai genitori (in qualche caso si suggerisce di compilare il questionario insieme) cosa pensano del servizio offerto con domande a risposta multipla. Viene richiesto di esprimere un giudizio sulla soddisfazione rispetto alla quantità delle porzioni, alla qualità dei piatti e degli ingredienti, alla pulizia degli spazi, ma anche al gradimento di singole portate (come frutta e contorni). Infine si richiede se il costo del servizio pagato sia coerente con quello offerto.

In qualche caso le domande possono essere più dettagliate (Il bambino generalmente mangia a casa gli stessi cibi che sono proposti dalla mensa? Quanto ritiene importante l’utilizzo nel menu della mensa scolastica di prodotti biologici, a basso impatto ambientale, eco-solidali e provenienti da coltivazioni locali?) e i questionari possono essere rivolti anche agli insegnanti. Nel caso dei questionari dedicati ai bambini si nota spesso la ricerca di un linguaggio semplice comprensibile (“per favore rispondi sinceramente a questa domanda”) per rendere efficace la partecipazione dei più piccoli.

Il servizio della commissione mensa

Solitamente le amministrazioni comunali sono incoraggiate a nominare una commissione mensa che vigili sul mantenimento degli standard delle mense scolastiche e che esamini anche i risultati dei questionari. Nel comune di Milano le attività di Milano Ristorazione in merito al questionario di gradimento delle mense è stato concertato insieme al coordinatore della Food Policy. Insomma, quella che sembrava solo una questione di crocette sta avendo le potenzialità per diventare un momento di confronto importante, di cui si sono dotati anche piccoli comuni.

Le aziende della ristorazione collettiva scolastica

Anche le aziende incaricate del servizio possono farsi carico di somministrare i questionari agli studenti. Agli inizi del 2024 Dussmann Service ha diffuso una nota stampa per rendere pubblici i risultati della survey fatta sui bambini delle scuole primarie del Comune di Padova raggiunti dal suo servizio. Nel documento si legge che “più del 65% degli alunni ha ritenuto tra buona e ottima la cottura della pasta servita durante i pasti” e che “quasi l’80% degli alunni ha apprezzato anche i contorni”, uno dei punteggi più entusiasti. I bambini hanno poi avuto modo di giudicare la gentilezza degli inservienti e la pulizia di tavoli, stoviglie e piatti. In questo modo un documento interno si trasforma in una leva di marketing per accrescere il riconoscimento verso una determinata azienda o un'altra. I bambini possono giudicare i piatti della mensa sì, ma i risultati interessano anche agli adulti.

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