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Lunedì, 4 Marzo 2024
Le Storie

Storia del frustingo, il dolce marchigiano tipico del Natale che ha 22 varianti

Di origine antichissima e tra i prodotti tradizionali delle Marche, il frustingo è un dolce che si prepara soprattutto durante le feste natalizie. Si contano 22 varianti e altrettanti ingredienti per un dolce ricco e molto complesso

Il periodo natalizio, si sa, porta sempre alla scoperta di una miriade di ricette regionali. Tra le tavole di ogni famiglia spuntano piatti che solitamente non si consumano in altri momenti dell’anno, a simboleggiare come la tradizione sia ancora molto sentita quando si parla di feste. Da nord a sud una geografia di preparazioni che costituiscono un vero e proprio patrimonio da custodire, anche in fatto di dolci. È il caso del frustingo, ricetta quasi sconosciuta nel resto d’Italia, che si prepara nelle Marche quando arriva dicembre. Un dolce a base di frutta secca e fichi di origine contadina e popolare, che piano piano è entrato nei consumi di ogni marchigiano. Ecco cos’è il frustingo.

Il frustingo marchigiano

Il frustingo: storia e origine del dolce delle Marche

Come tante ricette della nostra cultura culinaria, il frustingo è un dolce di origini povere e contadine, nato in ottica di recupero. Infatti la ricetta originale era realizzata con pane raffermo, poi nei secoli si è arricchita con ingredienti di pregio come fichi, cacao, frutta secca per rendere onore alla più importante delle feste: il Natale. La sua origine è antichissima, addirittura si pensa che i piceni abbiano coniato questa preparazione dagli antichi romani che erano soliti preparare il panis picentinus. Un composto sostanzioso descritto addirittura da Plinio, con un mix di farine a cui veniva poi aggiunto il miele. Ovviamente oggi la ricetta è evoluta, e viene considerata una delle più complesse a causa dei numerosi ingredienti, oltre i 20, e il lungo e faticoso procedimento di preparazione. Tante le competizioni, soprattutto nelle basse Marche, che si svolgono ogni anno per decretare il migliore: tra Monteprandone e Fermo, prima del Natale partecipano forni, pasticcerie e semplici massaie per aggiudicarsi il premio di migliore frustingo dell’anno.

Ne esistono 22 varianti dal nord al sud delle Marche

La ricetta del frustingo e le sue declinazioni

A oggi si possono contare 22 varianti di frustingo, secondo Leonardo Bruni autore del libro Marche. Ricette raccontate: tra Pesaro, dove si chiama Bostrengo, Macerata, Fermo e ovviamente Ascoli Piceno. Il suo nome deriva da frustus che in latino vuol dire pezzetto e ogni zona e ancor più ogni famiglia custodisce la sua ricetta, che differisce per alcuni passaggi e ingredienti. Non possono mancare noci, fichi secchi, uvetta, mosto d’uva concentrato (soprattutto nel Piceno), cacao, noce moscata, caffè, cannella e mistrà. L’impasto si lavora a lungo con l’olio d’oliva, si lascia riposare una notte e poi cotto nel forno: il risultato è una torta bassa, di colore scuro, da accompagnare con un bicchiere di vino cotto marchigiano.

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