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Martedì, 27 Febbraio 2024
Le Storie

Non solo gelato e formaggio. La stracciatella in brodo è il piatto dell’inverno

La stracciatella in brodo è una zuppa invernale che si consuma soprattutto tra Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio. Nata per contrastare gli aumenti del prezzo della carne in tempi antichi, ancora oggi è un piatto che scalda

Se ci si sposta dal centro Italia questa ricetta è difficilmente conosciuta. Parliamo della stracciatella in brodo, piatto invernale tipico delle regioni della fascia centrale come Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio. Il suo nome potrebbe trarre in inganno, infatti con la parola stracciatella dal punto di vista gastronomico si indicano prodotti diversi. Dal gelato al formaggio, in questo caso vogliamo soffermarci sulla zuppa di uova in brodo chiamata così proprio per l’aspetto stracciato che assume. Ma come si prepara questo piatto e che origini ha?

La stracciatella in brodo

La stracciatella in brodo: piatto del centro Italia la cui origine ha a che vedere con il Papa

La stracciatella in brodo, come tanti piatti italiani, ha origini umili che vengono dal basso. La sua nascita si fa solitamente coincidere con l’anno 1870, e a che vedere con la riforma capitolina che vide aumentare drasticamente il costo della carne. Siamo nel periodo di grandi rivoluzioni politiche in Italia, il potere temporale del papa è finito e con lui i grandi sfarzi che hanno fatto piombare le economie della capitale nel baratro. Così i magistrati dell’epoca imposero un prezzo alle carni, che diventarono esclusivo appannaggio delle classi più abbienti. In questo scenario nacque la nostra minestra. Per sostituire l’apporto calorico e nutritivo della proteina animale vennero inserite le uova nel brodo di avanzo. Piatto sostanzioso e ricco, la stracciatella in brodo viene consumata ancora oggi in queste regioni e con alcune leggere varianti.

Solo con uovo, brodo e pamrigiano, la stracciatella in brodo è un piatto di origini umili

La ricetta della stracciatella in brodo e le varianti regionali

La stracciatella in brodo è un piatto di recupero visto che in origine veniva servito soprattutto nei giorni dopo il Natale, quando per tradizione si preparava il brodo di gallina. Una zuppa semplice e immediata, da preparare con pochi ingredienti che possono leggermente variare da regione a regione. Brodo vegetale o di carne, uova che vengono sbattute al suo interno, parmigiano reggiano come base. In Emilia-Romagna si chiama anche minestra paradiso, ricetta già nota all’Artusi che però sembrava non apprezzare tanto da dire che: “Con il Paradiso questa minestra ha poco a che vedere”. Tipicamente si aggiunge anche del prezzemolo, mentre nelle Marche è comune addolcire con un po’ di noce moscata e inserire nell’uovo anche pangrattato o semolino. Ricette che prevedono l’utilizzo delle uova nel brodo sono comuni in Italia: ricordiamo tra tutti la famosa zuppa alla pavese, tipica della città di Pavia dove un uovo fresco viene adagiato su una fetta di pane abbrustolita e irrorata di brodo caldo. Nella comunità istriana, invece, c’è una ricetta simile chiamata la pasta butada ovvero buttata, consiste nel buttare la pastella di farina in brodo caldo con uova e burro.

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