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Domenica, 14 Luglio 2024
Le Storie

I migliori ristoranti dove mangiare a Biella coi consigli di un super esperto

Territorio ancora poco conosciuto del Piemonte, il biellese ha molto da offrire anche a chi cerca mete insolite e fuori dai giri abituali

A Biella c'è dell'altro, oltre ai tessuti di qualità esportati e conosciuti in tutto il mondo. Ci sono anche manifestazioni come BIS, Biella Saperi e Sapori, eventi diffusi organizzati da Fondazione Biellezza, in collaborazione con Bolle di malto (rassegna nazionale dei birrifici artigianali) che puntano a valorizzare e a far conoscere il territorio, anche sul piano enogastronomico. Per conoscere meglio una città fuori da molte rotte gastronomiche, abbiamo chiesto a Paolo Vizzari di raccontarci questo angolo di Piemonte, ancora in larga parte poco conosciuto come destinazione del buon cibo e buon vino. Biellese doc, oggi il suo mestiere di comunicatore gastronomico lo porta in giro per il mondo - e volto televisivo di Good Morning Italia condotto assieme a Joe Bastianich, Paolo Vizzari ci ha svelato qualche indirizzo del cuore e i posti che ama frequentare quando torna a Biella.

Paolo Vizzari

Cosa deve fare il territorio biellese per trovare una sua identità enogastronomica?

Dal punto di vista gastronomico Biella non brilla, se paragonata ad altri territori famosi per il vino e il cibo, come la Langhe. Ma deve provare a non confrontarsi con modelli diversi, assomigliare per forza a qualcos'altro. Oggi il pubblico cerca anche aree un po' isolate, con una bella natura ancora intatta. Qualità fino a qualche anno fa un po' snobbate che oggi stanno acquistando valore. Bisogna approfittare di questo vantaggio.

Vineria L'Avvelenata

I primi prodotti che le vengono in mente?

Abbiamo pascoli stupendi dove si produce il Maccagno e vari tipi di Toma. Sono formaggi che troviamo da Bocuse o altri ristoranti di alto livello nel mondo e nelle gastronomie più rinomate delle grandi capitali e da noi sono meno conosciuti. E poi Biella deve valorizzare i suoi territori vinicoli. Bramaterra e Lessona sono denominazioni molto interessanti: i territori più freschi dell'Alto Piemonte stanno producendo dei grandi vini a base di uve nebbiolo.

I posti del cuore, da consigliare a chi visita Biella e il Biellese?

Con gli amici vado volentieri a bere un buon bicchiere di vino alla vineria L'Avvelenata, al Piazzo. Ottima selezione, posto tranquillo. Poi non si può non citare Il Patio di Pollone: Sergio Vineis, ora affiancato dal figlio Simone, ha predicato per anni quasi nel deserto. Ai massimi livelli per quel che riguarda la ristorazione. Il ristorante Il Faggio, a Pollone, è un gradino sotto i Vineis, senza stelle, ma è un indirizzo altrettanto valido. Anche a La Bursch, in valle Cervo, stanno facendo un ottimo lavoro, con grande coraggio. Il posto è splendido ed Erika Gotta è una brava e giovane chef.

La Bursch nel biellese

Ci sono anche indirizzi più popolati, dove mangiare piatti della tradizione?

A Oropa, oltre a un ristorante famoso come la Croce Bianca, io amo frequentare La Fornace, dietro il Santuario: è un posto più semplice dove si mangia la polenta concia, un buon brasato. É bello vedere i ragazzi della cucina che lavorano utilizzando la stufa.

Fuori dalla città c’è l'Oasi Zegna, una riserva naturale delle Alpi Biellesi. Non pensa che sia un posto meraviglioso che meriterebbe di essere ancor più valorizzato?

Il ristorante Bucaneve è un buon indirizzo dove mangiare in quota apprezzando uno straordinario panorama sulla Pianura Padana e non è escluso che si possa ancora alzare il livello. Magari il futuro ci potrà riservare qualche bella novità. In ogni caso - ma questo è un discorso che riguarda in generale il territorio biellese - bisogna puntare sulla formazione del personale. Conta anche entrare in un bar e trovare qualcuno che sappia farti un toast come si deve. Le campagne pubblicitarie a Milano devono poi avere un riscontro quando i turisti, incuriositi, cominciano ad arrivare. Non bisogna dimenticare che finora la quasi totalità dei numeri turistici è generato dalla visita al Santuario di Oropa. Ma quello è un altro tipo di pubblico, che non mette necessariamente al primo posto l'esperienza enogastronomica.

I ravioli del plin al sugo d'arrosto del ristorante il Bucaneve

Se prima di tornare a casa volessimo acquistare qualche prodotto tipico?

Mosca1916, in centro a Biella, è un indirizzo imprescindibile: carne di altissima qualità, gastronomia, grandi formaggi. Ma vorrei concludere con una battuta: a Biella si mangia troppo pesce, magari anche ottimamente preparato come da Regallo. Questo significa che i ristoranti stanno continuando a lavorare per i clienti locali che i piatti tipici già li conoscono. Quando nei menu vedremo ancora più territorio, questo sarà il segnale del cambiamento.

Indirizzi consigliati:
Vineria L'Avvelenata
La Bursch
Il Faggio 
Il Patio di Pollone 
La Croce Bianca  
La Fornace 
Albergo Ristorante Bucaneve 
Mosca1916

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