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Sabato, 20 Aprile 2024
Le Storie

Cos’è il sidro: la bevanda antica di mele fermentate

Più leggero del vino, più complesso di una birra, il sidro è una bevanda fresca e beverina che si sta riscoprendo in Italia. Ottenuto dalla fermentazione delle mele, leggermente alcolico e frizzante, ecco come e chi la produce

Molti lo chiamano il vino di mele perché ottenuto grazie alla fermentazione alcolica di questo frutto, con una gradazione alcolica molto bassa e un residuo frizzante piacevole e mai invadente. Parliamo del sidro, una bevanda che per molti versi ricorda anche la birra, molto diffuso nei paesi del nord come quelli dell’Europa centrale, che vantano una grande tradizione. Il sidro sta prendendo piede anche in Italia grazie a una serie di produttori che hanno portato alla riscoperta questa antichissima bevanda troppo a lungo trascurata. Infatti le sue origini si perdono tra miti e leggende radicati nel periodo del Medioevo, soprattutto in quella Francia e Normandia dominata da Galli e Celtici, anche se le sue radici sono ben più lontane. Ecco cos’è il sidro di mele.

Sidro di mele, bevanda antica che in Italia si produce soprattutto al nord

Il sidro di mele: una storia che abbraccia millenni

Ci sono già testimonianze risalenti al XIII secolo avanti Cristo tra i greci e i romani, dediti alla coltivazione delle mele e quindi alla produzione di un antenato del sidro. Chiamato Succo pomis, i romani lo portarono anche nei territori della Britannia e nord nella Francia, visto il clima troppo rigido per coltivare la vite. Fino ad arrivare nel Medioevo, il periodo di massimo splendore per questa bevanda considerata nettare degli Dei. A oggi i paesi che maggiormente lo producono sono il Canada e gli Stati Uniti, dove si chiama anche apple juice, hard cider e apple wine; in Europa a trainare c’è la Francia, la Gran Bretagna, a seguire Spagna, Germania, Austria, Irlanda. E l’Italia? Nonostante si stia riscoprendo, il sidro ha avuto storicamente una vita sfortunata. Durante il fascismo addirittura si vietò la produzione di bevande di grado inferiore a 7% e derivanti dalla frutta in ottica autarchica, per privilegiare la produzione di vino. Ora riscoperto, il sidro è una bevanda che deve tuttavia ancora superare pregiudizi e reticenze.

Il sidro di mele di mele cotogne

Come si produce il sidro di mele

Bevanda solo apparentemente semplice, il sidro è un prodotto dalle diverse sfumature. Acidità e dolcezza da bilanciare, in versione anche analcolica, fresco e gradevole, il sidro ha un colore che varia dall’ambrato al dorato, può essere trasparente o torbido. Come il vino, la sua profondità e complessità varia a seconda del frutto principale che si utilizza: la mela, in alcuni casi anche la pera o un insieme dei due. Una delle specie più utilizzate di mele è la Bittersweet britannica, dolce e aspra al punto giusto, ma sono oltre 2000 le varietà adoperate oggi nel settore produttivo, ognuna capace di donare sfumature diverse. Una volta raccolte le mele si portano in sidreria, il succo viene raccolto e lasciato fermentare. Esaurita questa fase si unisce il succo ad altre fermentazioni di diverse tipologie di mele, addizionando con succo fresco affinché possa partire una rifermentazione in bottiglia che gli dona la tipica frizzantezza. E non confondetelo con l’idromele, che invece è una bevanda che si ottiene dalla fermentazione del miele.

I sidri di Apple Blood Cider

I maggiori produttori in Italia: chi sono e dove si trovano

Si raggruppano soprattutto a nord i maggiori produttori di sidro in Italia, anche se non mancano voci fuori dal coro. Territori come quello valdostano o altoatesino a trainare il settore. Tra le più aziende più famose Maley, ai piedi del Monte Bianco che produce un sidro ancestrale a partire da mele coltivate con il rispetto delle antiche tradizioni di montagna. Oppure spostandosi vicino Bolzano, l’Apple Blood Cider un progetto portato avanti da un tecnico agrario Francesco Piazzera, un birraio Federico Pedrolli, e un agricoltore Davide Malfatti.

Eranomele- la sidreria urbana vicino Milano

Aprono nel 2019 la prima sidreria della Piana Rotaliana con lo scopo di valorizzare territorio e produzioni autoctone. Altra curiosa storia dietro la sidreria metropolitana di Eranomele, a Buscate vicino Milano. Roberto, il cider maker come ama definirsi, dopo un periodo nella parte produttiva di Hawkes, la prima sidreria urbana londinese ora acquisita dal colosso Brewdog, torna in Italia e replica il tentativo nel 2020. Pop e colorati, tre sono le line di sidro che non hanno paura di osare e andare oltre. Il sidro sta vivendo il suo momento di giusta riscoperta.

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