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Domenica, 25 Febbraio 2024
Le Storie

Storia del latte di patate che vuole sostituire quello di mucca e quello d’avena

Ci sta lavorando un’azienda svedese collegata con l’università. E pare che il prodotto sia del tutto simile al latte convenzionale. A breve arriverà anche sul mercato italiano?

Cavare il sangue dalle rape” è un vecchio modo di dire che circola ancora. Ma “cavare il latte dalle patatepotrebbe essere il nuovo concetto che ispira i bevitori del futuro che cercano qualcosa che assomigli al latte ma con un’origine del tutto diversa, con requisiti molto più specifici.

Il mondo delle alternative vegetali al latte (vaccino in primis, e poi altre tipologie di latte in circolazione) è in particolare fermento. Le aziende hanno messo a frutto la tecnologia negli ultimi anni creando prodotti in grado di stare sullo scaffale del negozio o del barista con la stessa dignità del latte “convenzionale”. Come ci ha raccontato la campionessa di latte art Jessica Pintossi, la differenza ormai è impercettibile. Sono prodotti a base di cocco, di nocciola, di mandorla, di riso, della tanto criticata soia, di avena.

Le varie tipologie di Dug Drinks

La crescita del mercato dell’avena

Quest’ultimo ingrediente in particolare, anche per il suo gusto così caratteristico, è diventato tra gli alimenti più in trend nelle caffetterie di mezzo mondo, dove si beve “oat milk” per fare caffè espresso, flat white, cappuccino e macchiato. E mentre a New York nasceva il primo caffè interamente a base di avena, qualcuno nel resto del mondo cominciava a chiedersi se tutta questa avena fosse effettivamente più ecologica del caro vecchio latte, con risposte contrastanti. L’impronta ecologica può essere numericamente inferiore, se calcolata su un base teorica, ma riempire ogni pezzo di terra di semi di avena non è la strada migliore per uscire dalla dipendenza dall’industria lattiero-casearia.

Un cappuccino fatto con il Dug Milk

L’arrivo del latte di patata

Un altro alleato potrebbe essere – sempre considerate le condizioni di cui abbiamo già parlato – il latte di patata (potato milk). Se ne parla già da qualche anno e c’è un’azienda in particolare che è arrivata sul mercato con il proprio prodotto per spiegare perché è sostenibile, amico degli animali e anche molto gustoso. DUG è il nome di questo latte, mentre l’azienda si chiama Veg of Lund, una società svedese che nel giro di pochi anni ha diffuso il suo latte vegetale anche fuori dalla Svezia, per esempio nel Regno Unito e in Irlanda, con lanci in Polonia, Repubblica Ceca ed altri paesi (il prodotto è stato presentato anche nell’edizione 2023 del Milan Coffee Festival).

Il latte cremoso che però viene dalle patate

La creatrice di questo prodotto è la professoressa Eva Tornberg, che insegna alla Lund University, cittadina del sud della Svezia non molto distante da Malmö. Il prodotto ora si trova sia su Amazon che da Waitrose e Whole Foods, popolari catene di beni alimentari. L’idea è quella di diffondere un latte “cremoso e delizioso, proprio come ogni altro latte” ma con un’impronta ambientale molto inferiore. Capace di montare esattamente come quello vaccino – raccontano – il latte di patata viene da una coltivazione presente praticamente ovunque, poco richiedente sotto il profilo agricolo, completamente vegetale e versatile, nonché senza lattosio e senza glutine.

Come si fa il famoso latte di patata

Da questo presupposto sono state create tre linee: original, il latte di patata per tutti i giorni, barista (per i professionisti della caffetteria) e unsweetened, latte al naturale non zuccherato. “Ci sono pochi limiti per quello che possiamo produrre con questo latte” raccontano dall’azienda, che già serve altre aziende che lavorano con pasti pronti e assicurano che con questo latte si può realizzate anche il gelato e prodotti da forno. Alla base c’è una miscela brevettata di patate e olio di colza, un prodotto già presente in alimentazione. Questa miscela viene emulsionata con una tecnologia che impedisce ai due alimenti di separarsi e può essere sia bevuta al bicchiere, che manipolata in cucina e caffetteria, sia con ingredienti dolci che salati. “Sai che le patate necessitano di almeno della metà dell’avena per crescere?” raccontano in un video. Ed ecco quindi che il paragone diretto non è tanto con il latte vaccino, quanto con le altre alternative vegetali al latte in circolazione. In Italia non è ancora presente, ma siamo sicuri che non tarderà ad arrivare.

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