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Giovedì, 18 Luglio 2024
Le Storie

Il bossolà. Ovvero la ciambella di Natale più amata dai bresciani

Soffice come una nuvola, simile a un pandoro (ma col buco): ecco il dolce per il Natale per gli amanti della vaporosità e dello zucchero a velo

E se il dolce di Natale non fosse altro che un “semplice” ciambellone? Almeno all’apparenza è questo il caso del bossolà, ricetta dall’incerta origine diffusa tra Brescia e dintorni che si prepara in particolar modo per il periodo di Natale ma che molte pasticcerie hanno cominciato a proporre tutto l’anno. Gusto semplice, versatile, il bossolà è una ciambella cotta in uno stampo apposito, con un impasto di burro, zucchero, latte, vaniglia, farina, uova, zucchero e lievito. Perché sia perfetto deve avere una consistenza vaporosa e morbida, ideale da inzuppare nel latte o per fare merenda.

Il dolce con la consistenza di una nuvola

Il Bossolà di Pasticceria Tacconi

Come abbiamo anticipato, l’origine è incerta, così come non si sa bene da dove derivi il nome. Addirittura qualcuno lo definisce un “pandoro con il buco” vista la presenza del burro e dello zucchero a velo. La lavorazione originaria è segmentata da diversi passaggi, per questo si trova facilmente in pasticceria nella sua versione originaria, mentre per casa sono disponibili ricette semplificate. Il segreto? “La consistenza di una nuvola” scrivono dalla pasticceria bresciana Tacconi, che fa diversi dolci della tradizione locale. 

Il dolce da credenza che resiste al tempo

Il Bossolà di Buontemponi

La Regione Lombardia, nel riportarne la ricetta, scrive: “Il Bossolà, che nell'Ottocento era considerato una vera e propria specialità da credenza, oggi appare più congeniale a una colazione del mattino o a un sano spuntino pomeridiano piuttosto che a un dessert. Il gusto rustico ma delicato, infatti, si sposa bene con il latte e meglio ancora con il tè. Volendo presentarlo a fine pasto si abbina con vini bianchi dolci o liquorosi”. Spolverato di zucchero prima di essere servito, non ha perso comunque il suo fascino, nonostante le origini antiche. Si trova anche in alcuni comuni fuori da Brescia, come nella pasticceria Buontemponi di Bovezzo. 

Il bussolà di Iginio Massari

Il bussolà di Iginio Massari (così anche quello di copertina

A proporne una ricetta tutta sua, disponibile anche sullo shop online, è il pasticciere-star Iginio Massari. La sua ricetta si chiama “bussolà” (che in realtà è anche il nome di un altro dolce vicentino, diverso da quello bresciano) e, stando a quanto racconta Massari, è stata rivisitata per renderla ancora più soffice, divenendo uno dei bestseller della casa. Il bussolà di Massari è venduto anche in negozio tutto l’anno, sia nel formato da mezzo kilo che in quello da un kilo. Gli ingredienti di base rimangono gli stessi ma “la Famiglia Massari, rivisitandone la ricetta, ha reso il lievitato della tradizione bresciana più soffice e gustoso”.

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