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Lunedì, 4 Marzo 2024
Le Storie

Da piccola drogheria a celebre fabbrica di torroni e cioccolatini. Il ritorno di Pernigotti

Una storia lunga più di 160 anni, che negli ultimi anni ha visto diversi cambi di guardia. Adesso Pernigotti è nelle mani di JP Morgan e Invitalia che hanno a disposizione 7 milioni da investire sul rilancio del marchio storico e sulla produzione

Pernigotti è un’azienda dolciaria che vanta 160 anni di attività e la diffusione su scala globale di gianduiotti, torroni e cremini piemontesi. Una di quelle che hanno fatto la storia dell’imprenditoria italiana, insieme ad Algida e altre, che torna forte sul mercato grazie alla recente acquisizione da parte di JP Morgan, l’importante gruppo bancario statunitense. Una forte evidenza di come, negli ultimi anni i grandi fondi di investimento mostrino interesse per la manifattura Made in Italy, considerata fondamentale per lo sviluppo nell’intero quadro europeo, soprattutto per la leadership dell’industria alimentare.  

L'azienda Pernigotti dal 1860 a Novi Ligure

La storia di una delle aziende dolciarie più vecchie d’Italia

Tutto ha inizio nel 1860, quando Stefano Pernigotti aprì una drogheria a Novi Ligure specializzata in droghe e coloniali (spezie). La sede era quella dell’emporio di famiglia già attivo dal ‘700, in quella che fu Piazza Mercato, oggi della Repubblica. Riscosse un successo tale che nel ‘68 l’imprenditore piemontese – insieme al figlio Francesco - fondò la società “Stefano Pernigotti & Figlio”, con un capitale di 6000 lire. Inizialmente i prodotti di punta erano mostarde e torroni, talmente di ottima fattura da diventare fornitrice ufficiale della Famiglia Reale italiana. Negli anni della Grande Guerra venne proibito l’uso dello zucchero nei prodotti dolciari, ma come si suol dire “non tutto il male vien per nuocere”; infatti, in questo caso portò un notevole miglioramento del torrone, grazie alla nuova ricetta che vedeva sostituito lo zucchero con il miele, che ne cambiò anche la consistenza.

I vecchi packaging dell'azienda Pernigotti

Il Gianduiotto e lo sviluppo dei nuovi prodotti

A renderla davvero celebre fu però il Gianduiotto, il tradizionale cioccolatino piemontese a forma di prisma nato nel 1927. Il gianduia, inteso come tipo di impasto già esisteva, fu inventato nel 1800 a Torino ed era una miscela di cacao e nocciole, il cui olio lo rende di una consistenza molto più morbida rispetto a ogni altro tipo di cioccolato. Nel ’35 acquisisce la Sperlari di Cremona (poi ceduta nell’81), storica azienda di torroni, e un anno dopo inizia a produrre anche preparati per gelati. Nel 1944 un bombardamento distrugge lo stabilimento, poi ricostruito e trasferito negli ex magazzini militari di viale della Rimembranza, dove si trova tutt’ora la sede della Pernigotti.

I Gianduiotti

Negli anni viene ampliata ulteriormente la gamma dei prodotti, specialmente dal ’71, quando con l’acquisizione della Streglio di Torino, si specializzano nel segmento del cioccolato con cremini, praline e nocciolati. In mancanza di eredi, nel 1995 l’attività viene ceduta alla siciliana F.lli Averna, ma a seguito di una forte crisi nel 2013 passa nelle mani del gruppo turco Toksöz. Cinque anni dopo annunciano la chiusura dello stabilimento storico e il trasferimento della produzione in Turchia, poi (fortunatamente) scongiurata grazie a un accordo con il MIMIT (Ministero delle imprese e del made in Italy).

La fabbrica Pernigotti

Dopo gli anni di crisi Pernigotti si rinnova. Il grande rilancio

È stata la società costituita dal fondo Lynstone di JP Morgan a rilevare l’intero capitale della Pernigotti Holding SpA. La nuova storia del brand tutto italiano è alimentato anche da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia, che è entrata al 25%. Un’operazione portata a compimento grazie al Fondo per la salvaguardia dei marchi storici, che con il suo intervento ha ricostituito un capitale sociale di 7 milioni di euro, con i quali verrà fatto un grande rilancio del marchio storico e dell’intera produzione. I due soci collaborano in ugual misura anche in Walcor SpA, altra azienda storica cremonese che produce uova di Pasqua e cioccolatini.

Pubblicità vintage del torrone Pernigotti

Le ultime novità in Casa Pernigotti

Numerose le novità a partire dal restyling del logo, più essenziale e moderno, senza perdere la sua storicità. I packaging vengono rinnovati, in particolare il Gianduiotto abbandona l’incarto oro, a favore di uno dai toni ramati che lo rende ancor più distinguibile. Ma non è finita qui, perché la ricetta dell’iconico cioccolatino di Torino viene migliorata, grazie all’utilizzo di sole nocciole italiane di qualità. L’obiettivo? Riposizionare il marchio in Italia in ottica di sviluppo e conquistare nuovi mercati esteri. Da recenti analisi di mercato, sono molti i consumatori che li aspettano di nuovo sugli scaffali, e pare che i primi prodotti della “nuova” Pernigotti si troveranno in vendita dal prossimo ottobre. Si parte con gianduiotti, praline e altre novità sempre a base di cioccolato, mentre per torroni e nocciolati si dovrà aspettare il loro periodo di elezione: il Natale…I nuovi packaging del Gianduiotto Pernigotti

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