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Sabato, 20 Aprile 2024
Le Storie

Pane in cassetta, prosciutto e formaggio. Questa è la storia del toast

Il toast è una ricetta senza confini, democratica, semplice e da realizzare solo con pochi ingredienti. Un piatto figlio dell’età moderna, soprattutto dell’elettricità e dell’industrializzazione, che negli ultimi anni ha trovato una nuova vita

Il toast è una delle merende (ma anche pranzo o cena) più democratiche di sempre, sequenza quasi religiosa di pane, prosciutto cotto e formaggio che mette quasi tutti d’accordo. Spezzafame senza confini geografici, questa ricetta prettamente casalinga ha trovato negli ultimi anni gloria e onore grazie anche a tante rivisitazioni nel mondo. Il toast, infatti, da cibo semplice, veloce, a tratti anche industriale e realizzato con ingredienti di poco conto, è tornato in auge grazie all’attenzione che ha riscosso tra chef, ristoranti e anche dal mondo social. Così famoso che c’è anche una giornata mondiale in suo onore, il 29 febbraio, e nonostante questo genere di iniziative non ci abbiano mai convinto, testimonia l’importanza di questa ricetta senza tempo. Ma com’è nato il toast e quali sono le sue varianti più famose nel mondo?

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Il toast, nascita di un mito: dal ‘900 ai giorni nostri

La storia del toast è ovviamente connessa alla sua materia prima più importante: il pane, che viene dorato e quindi tostato per diventare croccante e friabile. Il nome toast, che deriva dall’inglese to toast ovvero tostare, sottolinea a scanzo di equivoci questa sua caratteristica fondamentale. Un panino o un sandwich formato da due fette di pane e riempito di cotto e formaggio. Una tendenza antichissima quella di tostare il pane che molti storici fanno risalire a una preparazione francese del Medioevo, la quale utilizzava pane tostèe sopra una coppa di vino aromatizzato. Ma la nascita del toast di oggi, così come lo intendiamo noi di forma quadrata e con gli ingredienti classici, è un prodotto dell’era moderna. Il toast, infatti, è legato alla rivoluzione industriale dei primi del ‘900 e poi, molto più avanti, all’industrializzazione anche alimentare.

Toast

Il toast infatti è una conseguenza dell’elettricità, in quanto iniziò la sua ascesa quando venne inventato il primo toastapane elettrico. Prima nel 1893, quando l’elettricità non era molto diffusa, l’inventore scozzese Alan MacMasters ideò e brevetto il primo tostapane ma non ebbe un grande successo. Toccherà attendere l’americano Charles Strite, nel 1919, che perfezionò l’invenzione ideando il primo tostapane pop-up con timer. Ma l’industria entra in questa ricetta anche da un altro lato: il formaggio. Nel 1916 il signor Kraft, imprenditore americano, brevettò l’invenzione che fece la sua fortuna: la sottiletta, ovvero una fetta di formaggio da sciogliere sul pane, arrivata poi in Italia nel 1961. Ricetta dunque che attraversa un secolo di storia, diventando piatto trasversale e consumato in ogni parte del globo.

Il toast nel mondo e le sue rivisitazioni

Il toast non conosce confini, tanto che lo si può trovare in ogni capo del globo e con nomi e declinazioni leggermente diverse. Ricordate però che generalmente con la parola toast, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, si indica una fetta di pane tostato a cui si aggiunge marmellata, burro di arachidi, marmellata, panna acida e altre creme o salse. Meglio dunque specificare chiedendo un grilled cheese toast che è la versione oltreoceano del nostro classico toast prosciutto e formaggio. In Francia parenti stretti del toast sono il croque monsieur e il croque madame. Due fette di pane in cassetta farcite con prosciutto, formaggio e besciamella, poi gratinate al forno, con l’unica differenza che il madame è servito con un uovo all’occhio di bue.

Toast e patatine

Un piatto democratico e a buon mercato che però è stato anche al centro di polemiche in Italia. Ricordiamo come nell’estate 2023, in un bar sul Lago di Como, è stato fatto pagare un sovrapprezzo per il servizio di un toast tagliato a metà. Ma al netto di ogni diatriba mediatica, il toast rimane e rimarrà sempre uno dei piatti più famosi al mondo soprattutto simbolo di condivisione universale.

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