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Giovedì, 18 Aprile 2024
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L’irresistibile pagina social sugli agnelli di pasta di mandorle brutti. Intervista al fondatore

Si chiama Agnelli di pasta di mandorle brutti la pagina Facebook dedicata alle più divertenti (e brutte) creazioni di questa tradizione di Pasqua siciliana e leccese. Migliaia di foto con comun denominatore l’ironia. Ne abbiamo parlato con il suo fondatore, Giovanni De Stefano

Agnelli che sembrano minotauri o strane figure mitologiche, quelli inquietanti e quasi satanici come se fossero usciti da un film di Dario Argento, e quelli che invece una forma non ce l’hanno proprio neanche con l’immaginazione. Sono gli agnelli di pasta di mandorle brutti, che oltre a essere una categoria quasi esistenziale, è anche una pagina ironica nata sui social nell’ormai lontano 2019. Con oltre 120mila follower su Facebook. Una raccolta delle più brutte, per usare un eufemismo, creazioni di pasta di mandorle tipiche del periodo pasquale. Soprattutto in Sicilia e in Puglia, nella provincia di Lecce, dove nasce questa tradizione, come ci racconta il suo fondatore Giovanni De Stefano. Confermandoci una scomoda ma sacrosanta verità: “Gli agnelli di pasta di mandorle sono quasi sempre tutti brutti!”.

Un'altra creazione dalla pagina Agnelli brutti

La nascita di questa pagina e la tradizione dell’agnello di marzapane

La tradizione degli agnelli di pasta di mandorle, tipica del periodo pasquale, è radicata soprattutto nel sud Italia. Tra la Sicilia, nella zona di Favara in provincia di Agrigento, e a Lecce, città da cui viene Giovanni De Stefano, che nella vita però collabora con alcune testate giornalistiche. “Le suore benedettine sono quelle che rivendicano la paternità di questa ricetta, anche se poi si sviluppa prevalentemente in ambito casalingo, e con dubbi risultati. La versione leccese comprende al suo interno una crema chiamata faldacchiera a base di tuorlo d’uovo, mentre in Sicilia si usa un ripieno al pistacchio”, ci racconta il fondatore della pagina Agnelli Brutti. “Tutto è nato nel 2019, quando mi sono trasferito a Roma, e per Pasqua mi hanno inviato un agnello. Qui la folgorazione: può esserci una cosa più brutta e divertente di questa? Così ho aperto la pagina Facebook e poi Instagram”. Una pagina 'concettuale', come De Stefano la definisce, dove a parlare sono esclusivamente le foto che “mi vengono inviate dagli utenti, non solo dalla zona di Lecce e Sicilia, ma da tutto il mondo. Posso dirvi che mi saranno arrivati quasi 8mila agnelli in questi anni”. I migliori, o come dire i peggiori, li trovate tutti pubblicati sulle sue pagine.

Agnelli brutti-3

Gli agnelli più brutti mai realizzati: da quello horror a quello che omaggia Ornella Vanoni

“La cosa che mi diverte di più è vedere come le persone non accettino i propri limiti. L’agnello di marzapane ne è la prova”, una preparazione molto difficile che solo i più pasticceri professionisti riesco a rendere in maniera decorosa. E invece, come ci dice De Stefano, sono migliaia le persone che provano a riprodurlo in casa molto spesso senza gli stampi che aiutano nel lavoro. “Mi sono reso conto con gli anni che le persone che mi mandano le foto dei propri agnelli lo fanno con il solo intento di comparire nella pagina e ricevere like per l’agnello più brutto. Infatti non troverete foto di pasticcerie o laboratori, ma solo creazioni amatoriali, anche in agosto”. Aggiunge “abbiamo anche degli estimatori vip, come Diego Bianchi di Propaganda Live su La7, che ogni anno ci dedica una parte dei suoi servizi. Concentrandosi soprattutto sui commenti divertenti delle persone”. Una pagina che crea risate e unisce il popolo dei social, solitamente troppo diviso e in contrasto, che invece qui trova un punto di contatto.

Agnello o roditore?

L’agnello più brutto? Forse quello che mi è stato inviato poco dopo l’apertura della pagina e che uso ancora oggi come copertina Facebook. Oppure c’è l’agnello Frida Kahlo e quello dedicato ad Ornella Vanoni chiamato Agnella Vanoni. Ne ho viste di tutti i colori”. Sogni nel cassetto? Giovanni De Stefano vorrebbe in futuro istituire l’Oscar degli agnelli brutti: “Sarebbe bello se avessi tempo fare due manifestazioni, una a Favara in Sicilia e una a Lecce, dove si scontrano gli agnelli più brutti di sempre”. Chissà se per la Pasqua 2025...

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