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Giovedì, 23 Maggio 2024
Territorio

La storia dei due americani che producono vodka in Puglia col grano di Altamura

Dopo essersi trasferiti in Puglia durante la pandemia, Frank Grillo e Steve Acuna hanno deciso di distillare vodka a partire dal grano di Altamura. Nel 2022 hanno lanciato il loro brand Altamura Distilleries: “l’idea viene dall’unico pane al mondo a marchio DOP”

In Puglia si produce vodka e anche con un successo commerciale niente male. Una notizia ancora più sorprendente quando si scopre che a farlo sono due americani. Frank Grillo e Steve Acuna sono i creatori di Altamura Distilleries, azienda con sede a Ostuni dove la vodka si ottiene distillando il grano di Altamura. Un prodotto unico “che restituisce gli aromi del pane in forma liquida”, spiega Grillo, che oggi ha già conquistato diversi mercati. Lo zoccolo duro è in Europa con Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Polonia, Albania e Inghilterra, a cui si uniscono India, Australia, Usa e Sud Africa. Le prossime mire sono Asia e America Centrale, in particolare Singapore, Giappone e Messico.

Il grano di Altamura

Dal pane alla vodka: la storia di Altamura Distilleries

“Tutto è iniziato quando ho deciso di trasferirmi in Puglia a maggio 2021 e ho iniziato a cucinare il pane di Altamura”. Frank Grillo è nato a New York in una famiglia italo-americana, poi ha vissuto in Georgia ad Atlanta lavorando come consulente di marketing. Una professione che poteva fare da ovunque, e così durante la pandemia ha deciso di fare le valigie e partire per l’Italia, dove stava pensando di trasferirsi già da anni. E con lui si porta pure l’amico e collega Steve Acuna. Cercavano un luogo dove ci fosse bel tempo, mare e buon cibo, per questo hanno scelto la Puglia.

“Amo cucinare e sono capitato nella ricetta del pane di Altamura, l’unico al mondo protetto da un marchio (DOP). Sono anche amante dei cocktail e mi sono messo a pensare che con questo grano avremmo potuto fare una vodka fantastica, ma nessuno lo aveva ancora fatto. Ed io ero curioso di usare una varietà così antica e particolare”. La vera risposta sta nel fatto che sono i paesi più freddi a distillare il grano, come Scandinavia e Polonia, mentre nelle regioni calde solitamente sia usa la frutta, come accade per la grappa o il brandy. “Non fa parte della cultura italiana distillare il grano, ma dopo aver parlato con degli esperti ci siamo resi conto che poteva venir fuori un ottimo prodotto”. E a febbraio 2022 è stato lanciato il brand Altamura Distilleries.

La vodka di Altamura Distilleries

Come avviene la produzione di vodka dal grano di Altamura

“Abbiamo pensato molto a come unire la vodka con la storia di Altamura e del pane”. Tradizionalmente la vodka viene distillata varie volte, anche 7 o 8, in modo che non abbia sapori e risulti neutra. “Noi invece volevamo riflettere il terroir di Altamura e la sua storia. La nostra vodka doveva essere pane liquido”, spiega Grillo. Per ottenere una vodka aromatica, che mantenesse le caratteristiche organolettiche di questo grano e non perdesse la territorialità, hanno deciso quindi di distillarlo solo 3 volte: la prima per la dealcolizzazione e le altre due in alambicco continuo. Il risultato? “Una vodka con 43% di grado alcolico che ha tutti gli aromi che si ritrovano nel pane, quasi umami”.

Inizialmente la gradazione era 40% ma poi hanno deciso di aumentarla, in quanto risultava troppo leggera: “non sembrava nemmeno alcolica. Adesso si sente l’alcol, pur rimanendo morbida e cremosa”. Il grano utilizzato da Altamura Distilleries ha 2000 anni e viene interamente dalla famiglia Cappiello, in questo modo possono assicurarsi un prodotto stabile e costante. La loro vodka infatti, è stata pensata principalmente per fornire un prodotto di qualità alla bar industry; infatti, la maggioranza delle persone che lavorano in azienda ha un passato nel mondo del bar, “perché crediamo che sia l’unico modo per capire le esigenze di chi ci lavora”.

Un cocktail fatto con la vodka di Altamura Distilleries

Il sogno di aprire una distilleria in Puglia ad Altamura

Tutti gli ingredienti utilizzati per la vodka di Altamura sono pugliesi, ma il processo avviene altrove. “La maggior parte delle distillerie italiane che producono vodka, la fanno con un alambicco da grappa o da gin. In Italia quindi non c'è nessun impianto che faccia vodka come si deve e in grandi volumi. Il miglior impianto specializzato più vicino si trova in Polonia, per questo produciamo lì”, spiega Frank. Inoltre, è molto costoso realizzare una distilleria quando si inizia “ed è più importare costruire il marchio. Adesso che abbiamo fatto questo, nel 2025 vorremmo costruire la nostra distilleria ad Altamura, proprio accanto ai campi di grano”. In ogni caso tutto, a partire dal packaging, racconta una storia di territorio; infatti, il leone - o meglio la leonessa - che c’è sull’etichetta è il simbolo di Altamura. Fu il re Federico II a definire la citta Leonessa, poiché si seppe difendere abilmente dai Borboni.

Le spighe di grano di Altamura

Le caratteristiche della vodka fatta con grano di Altamura

Il grano di Altamura ha delle peculiarità che lo rendono particolarmente adatto alla distillazione perché si tratta di una semola dura. Inoltre, la zona di produzione ha un terroir unico: si tratta di una zona collinare dove c’è molta escursione termica. “Queste condizioni climatiche danno un profilo aromatico particolare al grano che noi cerchiamo di catturare nella vodka”. Caratteristiche che lo rendono adatto anche per la produzione di gin e whisky – stile Bourbon visto le origini dei fondatori – che Altamura Distilleries vorrebbe introdurre nella linea di prodotti prossimamente. Queste due referenze verrebbero prodotte nella distilleria acquistata a Ostuni, dove per ora fanno tasting experience sulla terrazza con vista. “Stiamo lavorando anche su tipi diversi tipi di imbottigliamento più funky, che rispecchiano molto da dove veniamo. La nostra vita attualmente è molto piena, quindi vogliamo prima portare la nostra vodka in alto e poi penseremo al resto”. Intanto, nel frattempo, grazie ad un sapiente lavoro di comunicazione le bottiglie con la leonessa sono finite nelle bottigliere dei migliori cocktail bar.

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