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Sabato, 20 Aprile 2024
Territorio

7 kombucha italiani da assaggiare

Il movimento del bere fermentato in Italia non si ferma. Ci vuole una guida per conoscere le aziende italiane che fanno kombucha

Fino a qualche anno fa era una bevanda per soli nerd delle fermentazioni, oggi il kombucha (spesso chiamato anche al femminile, “la kombucha”) è una bevanda ottenuta dalla fermentazione del tè zuccherato. Dall’Oriente, dove le origini non sono del tutto chiare, ai ristoranti gourmet fino alle dispense di casa, ormai si beve parecchio tè fermentato anche in Italia. E sebbene siano in molti a insistere sui benefici per la salute (del resto, lo stesso tè è vittima di questo vizio di forma) il kombucha è prima di tutto una bevanda capace – se bene realizzata – di essere dissetante e gradevole al palato.

Sul gusto si muovono anche le aziende italiane che sperimentano a suon di batteri e funghi, creando ambiziosi progetti fermentati in bottiglia e in lattina, con colori, immagini e forme che rimandano al mondo e all’eclettismo del vino naturale. E anche se sono tantissimi ormai a fare il kombucha, dalla bottega sotto casa, all’osteria di campagna, noi abbiamo scelto le realtà tutte italiane che in poco tempo si sono affermate nella produzione e che, talvolta, vendono anche online.

Mia Kombucha

Mia Kombucha

Vi sarà probabilmente capitato di vederne le colorate lattine su qualche scaffale, Mia Kombucha è sicuramente tra i primi riferimenti in circolazione. La bevanda viene realizzata in provincia di Varese da quattro amici, Mattia, Simone, Battista e Gabriele. A dare la spinta al progetto è Mattia, che torna dopo 6 anni dall’Australia con l’intento di portare il kombucha anche in Italia. E ci riesce, con quattro gusti diversi, original, zenzero, limone e lampone, che vengono venduti in lattine (una costa all’incirca 3,60€). Ordinabile anche online, con il kit per farsela a casa.

Fervere

I Kombucha di Fervere

Il nome Fervere, preso in prestito al dizionario di latino, coniuga esattamente le due idee fondanti di questo progetto: realizzare un laboratorio di bevande fermentate e artigianali e dar vita, proprio come i fermenti fanno, a una nuova cultura del benessere e ad una maggiore consapevolezza alimentare” scrivono i fondatori di questa compagnia specializzata nella produzione di kombucha in Puglia. Il kombucha di Fervere si vende in bottigliette di vetro da 275 ml ciascuna (prezzo all’incirca di 3€ a bottiglia) con gusti diversi: di base ci sono il gusto classico con foglie di tè nero, Queen Oolong con Tè Oolong e boccioli di rosa, Wild Spring con frutti di bosco e karkadè, Ginger Noire con kombucha allo zenzero. Non mancano poi i gusti stagionali.

Old Kombucha

Old Kombucha

Dietro la creazione di questo kombucha nel 2016 c’è il progetto scolastico di un fermentatore casalingo, Federico Citterio, che al tempo era studente dell’Istituto Alberghiero. Ha creato un kombucha che viene realizzato senza pastorizzazioni e senza aggiunta di succhi. I gusti in circolazione sono diversi, anche questi venduti in bottigliette di vetro da 275 ml (2,99€ circa l’una). Si assaggia nella versione classica (original), poi al limone, limone e zenzero e infine lampone.

Legend Kombucha

Legend Kombucha

È Stefano Zamboni ad aver raccontato di aver voluto aprire la sua brewery dopo aver “sequestrato una stanza nella casa della nonna”. La storia inizia da un viaggio in California dove tutti bevono questa famosa bevanda fermentata in pieno hype, pressoché sconosciuta in Italia. Ne nasce un marchio, Legend Kombucha, che ad oggi offre il maggior numero di gusti di kombucha acquistabili anche online in circolazione. Sono in lattine e si parte con Original, fatto di tè verde e tè nero, Ginger Bomb con succo di limone e zenzero estratto a freddo, SGT. Pepper’s Mint con menta piperita, Strawberry Field con lime e fragole, Mockito con menta e lime, Peach One con pesca e basilico, Specialty Coffee Kombucha in collaborazione con Nowhere di Milano, fatta con caffè colombiano Noè Tunja, Romeo & Juliet con frutto della passione, ananas e clitoria ternatea, infine kombucha dell’orto con rosmarino e salvia.

Livebarrels

Kombucha Livebarrels

Sono Bruno Carilli (fondatore del birrificio Toccalmatto) e Massimo De Marco a creare questo laboratorio di fermentazioni che realizza anche sidro, birre, mead (idromele) e kombucha. Soffermandoci su quest’ultimo, arriva in bottiglie di vetro da 100 ml in tre gusti diversi: il primo, quello classico, è realizzato con foglie di tè nero e tè verde (Le vie del tè). Il secondo invece, di colore rosso acceso, è con karkadé, rosa Canina, ashwagandha e curcuma. Il terzo infine – il più italiano di tutti – è preparato con basilico e limone. Ogni bottiglia esce a 4,50€.

Frui Lab

Kombucha Fruilab

Da un piccolo laboratorio a Bologna, arrivano bevande fermentate (e aceto di kombucha) da tenere a portata di mano. Frui Lab ha nel suo parterre il kombucha con kaffir lime o ananas e zenzero, fatto con tè Darjeeling (prezzo intorno ai 4€ a bottiglia). Si può ordinare anche online in bottiglie di vetro da 250 ml. Ogni tanto arriva anche qualche nuova ricetta, come lampone e karkadè, oppure mela e zenzero.

Frècc di Wilden Herbals

Frècc di Wilden Herbals

Sono Nicola Rebecchi e Delfino Sisto Legnani a dare il via, nel 2018, al progetto Wilden Herbals incentrato sulle piante officinali. E se da una parte i prodotti di punta sono gli infusi, c’è spazio anche per il kombucha (alcolico e analcolico) nell’offerta. Si chiama Frècc e arriva in lattine da 33cl in tre gusti diversi (3,50€ ciascuna). C’è Botanical, creata in collaborazione con il locale romano specializzato nelle fermentazioni Latta, a base di erbe botaniche. Poi Digestive, pensata per un aperitivo analcolico, e infine Hangover con erbe officinali biologiche, malto d’orzo e di frumento. Quest’ultima ha una leggera gradazione alcolica (4,8%).

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