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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Territorio

Sono inglesi i famosi biscotti dedicati a Garibaldi che in Italia nessuno conosce

Per onorare la fama dell’Eroe dei Due Mondi in visita Oltremanica, nel 1861 un pasticciere inglese inventò i biscotti Garibaldi. Due strati di pasta frolla con frutta passita in mezzo, perfetti per il tè ma mai sbarcati in Italia

Un po’ prima di assurgere a simbolo patriottico internazionale, Giuseppe Garibaldi tentò di ‘unire i due mondi’ per mezzo del cibo. Quando negli Anni Quaranta dell’Ottocento si spostò in America Latina, infatti, provò la strada del commercio, lavorando come rappresentante proprio di pasta secca. Poi le cose, si sa, presero un’altra piega. Di viaggio in viaggio, di campagna in campagna, la sua popolarità crebbe in tutto il mondo per altre ragioni, lasciando però qualche traccia anche in cucina. Mai sentito parlare dei biscotti Garibaldi? Un omaggio gastronomico nato a Londra nel 1861, ancora popolare nel Regno Unito, ma del tutto sconosciuto da noi. La storia e la ricetta.

I biscotti Garibaldi, ph. Per Amore Cibo in Viaggio

Giuseppe Garibaldi va in Inghilterra e gli dedicano i biscotti

Il 3 aprile 1864 Garibaldi sbarcò al porto di Southampton, e trovò ad attenderlo una folla festante che sorprese anche lui. Contrariando non poco la regina Vittoria (anche lei, però, ebbe poi la sua torta dedicata…), che gli negò qualsiasi incontro. Era già l’Eroe dei Due Mondi, allora, alla terza volta su suolo inglese dopo i viaggi del 1847 e del 1854. Le sue imprese tra America ed Europa già preso il sapore della leggenda, e le strade di Londra si affollavano di ammiratori di tutte le età (soprattutto ammiratrici, a dire il vero). A cavallo tra le visite — per la precisione nel 1861 — il pasticciere John Carr, patron del biscottificio Peek Freans di Bermondsey, un sobborgo di Londra, lanciò sul mercato i suoi Garibaldi Biscuits, così battezzati per cavalcare la fama del condottiero italiano.

Preparazione dei Garibaldi biscuits, ph. Cucina Spontanea

Cosa sono e come si preparano i biscotti Garibaldi 

Un dolcetto molto semplice, ma piuttosto invitante, composto da due strati rettangolari di ‘simil’ pasta frolla che ne racchiudono un terzo di frutta passita: mirtilli, ribes neri o uvetta disidratata, per dare masticabilità. Non proprio un’invenzione inedita, come si evince dalla somiglianza con altre specialità. Tra tutte il black bun scozzese (Carr era originario di lì), a base di frutta passita e spezie. Oggi si trovano tanto confezionati nelle linee di vari brand quanto nelle pasticcerie tradizionali, e sono uno degli accompagnamenti tipici dell’high tea pomeridiano. Mentre non sono mai apparsi in Italia, dove il pubblico delle pasticcerie ha forse gusti un po’ più elaborati. Per il proverbiale humor inglese, che negli ingredienti della farcitura ha intravisto altre suggestioni, i biscotti Garibaldi sono anche conosciuti come fly’s graveyard, ant cemetery's o squashed fly biscuits (ovvero ‘cimitero delle mosche’, ‘cimitero delle formiche’ o ‘biscotti con le mosche schiacciate’).

Garibaldi biscuits, ph. Per Amore Cibo in Viaggio

La ricetta dei biscotti Garibaldi

In pieno slancio ‘patriottico’, potrebbe essere una buona idea provare a fare i biscotti Garibaldi a casa. Questa è la ricetta di Peramore, Cibo in Viaggio, che ha tradotto quella britannica di Wholesome Patisserie.

Ingredienti:

300 g di farina 00

70 g di zucchero semolato

10 g di lievito vanigliato

130 g di burro freddo a tocchetti

100 ml di latte fresco intero

250 g di ribes neri disidratati, oppure uvetta o mirtilli 

Per la superficie

1 uovo

Latte, q.b.

Zucchero semolato, q.b.

Procedimento:

Unite nel mixer farina, lievito e zucchero. Lavorate amalgamando bene, poi aggiungete il burro freddo a tocchetti e mixate per amalgamarlo, avendo cura di non lavorare l'impasto troppo a lungo. Versate dal foro superiore il latte a filo, tenendo il mixer in funzione. Pian piano il composto inizierà a legarsi. Spostate l'impasto su una spianatoia spolverizzata con poca farina e lavoratelo brevemente fino a ottenere un panetto liscio ed omogeneo.

Con l'aiuto di un matterello, stendete l'impasto in un rettangolo di circa 30x40 cm e rifinite i bordi con un coltello.

Ricopritene una metà (inclusi i bordi) con la frutta passita, poi richiudete a portafoglio e spianate ancora con il matterello creando un nuovo rettangolo (35x25 cm ca.).

Bucherellate la superficie, ricavate dei rettangoli delle stesse dimensioni e sistemateli distanziati su teglie rivestite di carta forno.

Spennellate i biscotti Garibaldi in superficie con un mix di uovo sbattuto e latte e cospargeteli con poco zucchero semolato. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti o fino a doratura, ruotando la teglia a metà cottura.

Per l'immagine di copertina: ph. Peramore Cibo in Viaggio

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