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Martedì, 16 Luglio 2024
Territorio

Un panificio in Abruzzo per 4 giorni sforna pane d’artista

Dall’incontro di un panificio e un artista contemporaneo, entrambi dalla vocazione internazionale, nasce un’esperienza sul pane che mette insieme territorio e identità

Si chiama Førma Bakery e ha aperto nel 2022 a L’Aquila, ai piedi della scalinata di San Bernardino, in pieno centro storico. Dietro ci sono Simone Ciuffetelli e Roberta Milone. Lo chef è originario de L’Aquila è qui è tornato, dopo un’esperienza in nord Europa, per scommettere su una città in ripresa, soprattutto per la tenacia dei suoi residenti. Questo clima ha accolto favorevolmente Førma, il ristorante dei due a pochi passi dal forno, arrivato successivamente per allargare l’offerta del pane che già veniva fatto al ristorante e consegnato anche fuori dall’attività.

La proposta di Førma Bakery

In un ambiente semplice, minimale e diretto, si esprime la proposta internazionale di un pane fatto principalmente con ingredienti del territorio, a cui è stato anche affiancato un lavoro di filiera che prima ha coinvolto produttori e mugnai del territorio, tra cui Molino Gasbarri con il suo molino storico ad acqua di Tempera, e poi la creazione di un’azienda agricola per la coltivazione e la raccolta del grano, a chiudere il ciclo produttivo. Prodotti che finiscono non solo nella realizzazione del pane, in vari formati, con segale, solina, farina di tipo 1 e 2 rigorosamente con lievito madre, ma anche frolle e tartellette, pizze alla pala e ripiene, biscotti, cookies e altre bontà che testimoniano l’incrocio tra L’Aquila e il resto del mondo della panificazione.

Lo chef e panettiere Simone Ciuffetelli

Panorama, Luca Trevisani e il pane d’artista

Nei giorni di Panorama, la mostra diffusa organizzata dal consorzio di gallerie d’arte Italics, diversi spazi de L’Aquila vengono invasi per accogliere mostre e arte. È toccato quindi anche al panificio Forma ospitare un’esperienza artistica dal taglio insolito che ha coinvolto il pane. Nei giorni dal 7 al 10 settembre 2023 infatti, quelli in cui si svolge la mostra, la bakery ha accolto Luca Trevisani, importante artista contemporaneo italiano che ha realizzato, espressamente per questa occasione, un “pan pestato”.

Il pan pestato: cos’è e perché ha un senso

Si tratta di una pagnotta realizzata da Forma sulla quale viene impressa una suola di scarpa prima dell’infornata. "Panpestato è un'azione scultorea che battezza, segna e taglia il pane, un improbabile gesto d'amore, una paradossale edizione d'artista passata di mano in mano e di bocca in bocca. La potenza dello stampo dell'impronta è tratta dall'atto di seminare il grano, in una scultura da mangiare, un pane da conservare” spiegano dall’organizzazione.

Per Trevisani il pane è l'oggetto tecnologico più importante della storia. Considerato da molti un cibo povero e dato per scontato, contiene un incredibile potere. Da oltre quindici anni, l'artista mette in discussione le caratteristiche storiche della scultura in un laboratorio dinamico che sonda l'indeterminatezza del mondo materiale e la nostra esperienza delle cose. Questa "calzoleria selvaggia" è un nuovo capitolo coerente di una ricerca scultorea in cui si mescolano contemporaneità e tradizione, storia materiale e storia sociale, feticismo e reliquia”. Il pane viene realizzato e venduto in tutti i giorni dell’evento, dal 7 al 10 settembre. Inoltre alcune pagnotte stabilizzate e trasformate in sculture sono esposte in un negozio sfitto non distante da Piazza Duomo, montate su dei supporti dorati.

Panorama L'Aquila - il pane di Luca Trevisani

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