Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
Territorio

7 aziende italiane che fanno il gelato sullo stecco

Uno stecco, una crema, qualche volta una copertura di cioccolato: il gelato su stecco è nato tanti anni fa. Ma ora, che fine ha fatto?

Il cono, la coppetta, la vaschetta, la brioche, il biscotto, il piatto e lo stecco! Esistono tantissimi modi diversi di gustare il gelato, tutti validi e sempre più sfaccettati negli ultimi anni. Ma lo stecco resta sempre lo stecco. Il gelato legato all’estate, ai grandi marchi, alle forme precise e pulite, non a caso il primo gelato prodotto dalla Algida è stato proprio il Cremino, un gelato su stecco con crema di latte e copertura di cioccolato. Nel tempo l’industria dei gelati ha monopolizzato questo formato (basti pensare al Magnum) ma sono rimaste in circolazione due opzioni possibili: gli stecchi prodotti da singoli artigiani gelatieri, reperibili direttamente in gelateria, oppure i gelati sugli stecchi meno noti dei grandi blasoni. Seppure in proporzioni minime, ci siamo chiesti quali siano questi ultimi, ed eccoli qui. 

Pepino

Fa rima con Torino: sia perché è la città dove questo prodotto è letteralmente il gelato del cuore, sia perché da qui è partito tutto. Precisamente nel 1884, quando Domenico Pepino lasciò Napoli per aprire a Torino la sua gelateria “napoletana”. Il Pinguino è stato il primo gelato su stecco prodotto nel mondo coperto da brevetto, con una sottilissima copertura di cioccolato, lo stecco per il passeggio e il prezzo iniziale di 1 lira. Ancora oggi è amato e apprezzato, ne è passato di tempo da quel 1938!

Pinguino Gelato

Steccolecco

Se Pepino è il gelato di Torino, Steccolecco potrebbe essere quello di Roma. È il 2013 quando arriva il primo negozio all’interno del mercato Parioli di Steccolecco. Nel tempo il marchio cresce e si fa apprezzare da un numero sempre più grande di persone. Il gelato viene proposto sullo stecco sia in creme che in frutta. Tendenzialmente senza copertura di cioccolato (ma c’è un’eccezione, lo vedremo) la forza è stata quella di proporre un gelato buono che si facesse notare subito per la ricchezza dei suoi colori: così banana, limone, cocco e fragola, andavano subito a comporre una palette di colori con pistacchio, nocciola e cioccolato. Ci sono poi anche gelati con copertura. Per esempio lo Steccolecco al Pistacchio ricoperto di cioccolato bianco Domori e granelle di pistacchio, oppure lo Steccolecco al caffè di 100% arabica ricoperto di cioccolato Domori Morogoro.

I gelati di Steccolecco

Stick by Guido Gobino

Dalla cioccolateria storica di Guido Gobino, partita da Torino ma oggi con sedi anche a Milano, arriva Stik, il gelato per l’estate. Le varianti sono due: gli stecchi con il cioccolato da una parte, i ghiaccioli alla frutta dall’altro. I primi si chiamano Pinguido e sono disponibili in diversi gusti, a partire dalla versione classica, con gelato al fiordilatte e copertura al cioccolato fondente, poi gianduja e nocciole, oppure nocciola e granella di nocciole, cioccolato bianco e mandorle, cioccolato fondente e granella di cacao aromatico del Sud America. Per i sorbetti ci sono quelli alla fragola, al limone di Sicilia e zenzero, lampone ripieno di sorbetto al cioccolato, oppure pesca e albicocca.

Stick by Guido Gobino

Latte Busche

È l’idea di una latteria della Vallata Feltrina, che ha deciso di mettere sul suo shop online una serie di prodotti che derivano dalla lavorazione del latte. Tra di loro c’è anche il gelato in vari formati, tra cui lo stecco ricoperto con cioccolato, e quello con crema di latte al lampone. Tra le opzioni mini invece, ci si può sbizzarrire un po’ di più: c’è lo stecco con il cioccolato al latte, quello con il caramello, quello con la copertura al cioccolato e mandorle, quello con il cioccolato bianco.

Il gelato di Lattebusche

Agriberroni

La dimensione territoriale è mantenuta da un’altra insegna piemontese: Agriberroni. La residenza I Berroni si trova a pochi kilometri da Torino e da Cuneo e da qui parte la realizzazione di vari prodotti, tra cui il gelato e – più nello specifico – il gelato su stecco. Dall’agrigelateria gli stecchi vengono confezionati in vari gusti e distribuiti: tra le opzioni c’è crema con copertura al cioccolato e nocciole, latte, cioccolato, menta e frutti di bosco.

Il gelato sullo stecco di Agriberroni

GeryAnna

Da una famiglia messinese nel 2010 nasce l’impulso a commercializzare il gelato su stecco in larga scala. Geryanna da qui produce diversi gusti (alcuni anche in confezione da più gelati). Tra questi ci sono sia ghiaccioli di frutta che gelati su stecco alla crema, per esempio caffè, cioccolato, pistacchio con pistacchio di Bronte, nocciola e fior di panna. I gelati poi vengono venduti per lo più nel canale Horeca, tra ristoranti ed hotel.

GeryAnna e i suoi gelati su stecco

Arte Gadi

Da un laboratorio di gelateria e pasticceria a Bari, arrivano gelati su stecco in tutta Italia. Ecco quelli di Arte Gadi che distribuisce sia gelati in barattolo che da passeggio. Tutti i gusti sono senza glutine, mentre gli stecchi a base frutta sono realizzati con la procedura dei sorbetti, quindi senza latte. Gli stecchi sono realizzati sia vegani che non, con confezioni bellissime. Per quanto riguarda i gusti senza frutta, ci sono limone, limone e zenzero, mandarino, frutti di bosco, fragola, menta, mango e fico d’india. Per le creme invece, fior di panna, nocciola, cocco, caffè, cioccolato, mandorla e liquirizia. Si aggiungono i gelati con copertura, con amarena, cremolata, gianduia ricoperti di cioccolato fondente o bianco.

Arte Gadi e i suoi gelati alla frutta

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento