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Domenica, 14 Luglio 2024
Territorio

Tre ragazzi di Arezzo distillano gin alla ribollita e alla panzanella

Si chiama “Dal Piatto al Bicchiere” il progetto di questi tre cugini che ha appena debuttato in Toscana. Una linea di distillati gastronomici. Un gioco piuttosto serio, e c’è anche il gin gusto pappa al pomodoro

"Dal Piatto al Bicchiere": non ci poteva essere nome più azzeccato per il progetto dei tre giovani cugini aretini Stefano Del Pianta, Leonardo Del Mecio e Tommaso Picchioni, che hanno deciso di unire insieme le loro più grandi passioni. Quella per il cibo, ma anche quella per i distillati. È sostanzialmente così che è nata l'idea di plasmare alcuni piatti per eccellenza della cucina regionale sotto forma – non è un gioco di parole – liquida creando quindi spirits originali da bere in purezza e da sperimentare pure in miscelazione.

Tradizione, contemporaneità e divertimento: i gin con le ricette toscane

Lo scorso 14 luglio 2023 hanno debuttato ufficialmente gli spirits ispirati a ribollita, panzanella, pappa al pomodoro e cantucci con vinsanto: Panmòllo 1912, Ribolgin, Panzagin e Ginsanto e cantucci, questi i nomi dei rispettivi prodotti. E non sono solo delle ispirazioni: queste bottiglie permettono di spaziare dal primo fino al dessert della tavola toscana, raccontando all'interno di una bottiglia profumi e sapori solitamente tipici della gastronomia.

"Dal Piatto al Bicchiere" è una collezione di bottiglie che vuole celebrare dunque la Toscana attraverso la sua tradizione gastronomica, nonché il concetto di territorio tanto caro negli ultimi anni sia agli addetti ai lavori sia ai consumatori. I tre fondatori però hanno deciso di farlo in un modo decisamente fuori dagli schemi. Insieme alle solite botaniche come ginepro, coriandolo e angelica, di volta in volta hanno trovato infatti spazio gli ingredienti che si utilizzano normalmente in cucina, come le verdure fresche, i condimenti o le spezie.

I gin ispirati ai piatti dei nonni

Abbiamo scelto di creare questa linea perché siamo da sempre appassionati di spirits” hanno spiegato i tre protagonisti delle nuove creazioni “e veniamo da famiglie in cui la cucina e la cura della terra hanno sempre avuto un ruolo importante. Abbiamo immaginato come i piatti della tradizione toscana, protagonisti di tanti pranzi domenicali in famiglia potessero trasformarsi in forma liquida, raccontando i ricordi di nonno Nelusco, che ha fatto del miele e dell’olio Evo una passione, di nonna Alfa e Lisa che ci hanno insegnato che la cucina è prima di tutto un atto di amore”. Ma oltre che dall’amore, tutto parte da una base di alcol di grano italiano a 96% vol. alc., al quale viene ridotta la gradazione alcolica fino al 50% aggiungendo acqua di sorgente. A questa soluzione idroalcolica vengono unite le botaniche che, grazie al ridotto grado alcolico, possono mantenere al massimo le loro proprietà organolettiche. Aiuta anche il fatto che tutte le verdure poi vengono lavorate fresche e non essiccate.

Le verdure della pappa al pomodoro che diventano distillato

I gin speciali dal Piatto al Bicchiere

Tra questi il Panmòllo 1912 è un cold compound, ovvero un gin realizzato attraverso un'infusione delle botaniche detta “a freddo” in quanto non c'è necessità di utilizzare il calore come invece accade se si sceglie la distillazione in alambicco tradizionale. Come suggerisce il nome è ispirato alla pappa al pomodoro e realizzato a partire da una singola macerazione a freddo di tutti gli ingredienti, inclusi pane artigianale toscano gluten free, pomodoro, carote, sedano, aglio, basilico, foglie d'ulivo e pepe nero. Si aggiunge anche l'acqua di mare che dona al gin la giusta sapidità̀ presente anche nella ricetta originale del piatto.

Ribolgin, Panzagin e Ginsanto e Cantucci

Altro giro, altri gin. Questa volta l’ispirazione è la tradizionale zuppa invernale a base di bietole, sedano, fagioli cannellini, foglie d'ulivo, cipolla, aglio, salvia, rosmarino, pepe nero e timo. Anche in questo caso la sapidità è data da una parte di acqua marina. Parliamo di un altro cold compound gin realizzato a partire da una singola macerazione a freddo di tutti gli ingredienti ad eccezione dell’acqua di mare. Così sono anche il Panzagin, ispirato a un piatto fresco e vegetariano come la panzanella, in cui sono presenti gli ingredienti caratteristici, dal pane al pomodoro, dal basilico al cetriolo fino alla cipolla. E il Ginsanto e cantucci, la ciliegina sulla torta? È un Old Tom, ovvero un gin dolcificato o ammorbidito dall'invecchiamento in botte, che rimanda al dolcetto tipico delle città e delle campagne toscane, cantucci e vinsanto. Qui le note dolci del miele artigianale contrastano con la sapidità̀ dell’acqua di mare, mentre il bouquet è formato da cantucci artigianali gluten free, mandorle, vaniglia, uva sultanina, scorza d'arancia, albicocca secca, fiori di zagara e vinsanto.

Un piatto di ribollita con il gin alla ribollita

Come miscelarli? Dal Piatto al Bicchiere suggerisce due drink per berli al massimo delle loro potenzialità, a partire da Ginsanto e Cantucci, il più caratteristico, per arrivare al Riboltonic, in cui la ribollita si fa gin tonic. L’avreste mai detto?

GINSANTO 75
30 ml Ginsanto e cantucci
1 Bar spoon liquid sugar
15 ml Lemon juice
60 ml ChampagneScorza di limone

Riempire di ghiaccio lo shaker e inserire i seguenti ingredienti: 30 ml Ginsanto e Cantucci, 1 bar spoon zucchero liquido e 15 ml succo di limone. Shakerare il tutto, riempire un bicchiere collins con ghiaccio, versare il contenuto dello shaker filtrandolo con lo strainer, aggiungere 60 ml di Champagne e come garnish una scorza di limone. Il risultato è un twist sul French 75 fresco e raffinato, adatto per iniziare una cena o in conclusione del pasto, che grazie alla sua lieve sapidità che contrasta le note dolci del miele e al sapore di cantuccio inzuppato nel vinsanto dona a questo grande classico una nuova ed elegante veste di sapori e profumi.

RIBOLTONIC
50 ml Ribolgin
150 ml Light Tonic
Cipolle in agrodolce e pane affumicato

Riempire un bicchiere collins con ghiaccio, aggiungere 50ml di Ribolgin e 150ml di Acqua Tonica Light. Come garnish realizzare una stella di pane e arrostirla. Prendere uno spiedino da cocktail e inserire due cipolline agrodolci laterali e la stella di pane al centro. Adatto per qualsiasi occasione, come aperitivo, in accompagnamento ai pasti o come after dinner, questo twist sul classico Gin Tonic è caratterizzato da una buona sapidità, così come dalle note fragranti del pane, dalla freschezza delle verdure e da un finale importante all’insegna della cipolla, che ben lo abbina a piatti dal sapore complesso e avvolgente.

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