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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Territorio

In Romagna grandi cuochi cucinano con scrittori e musicisti per diffondere cultura del mare

Dal 26 gennaio al 15 marzo 2024 un programma di quattro cene che porta a Bellaria chef da tutta Italia. Ma con loro ci sono anche scrittori, saggisti e musicisti, per raccontare le storie meno note della Riviera

Parlare della Romagna di mare, a tavola, può sembrare cosa fin troppo semplice. Meno scontato, invece, affiancare alla cucina d’autore le parole e i pensieri di storici, saggisti e musicisti, raccolti in un “concerto a più voci” dedicato a una zona che sembrerebbe non avere più segreti, ma che ha ancora molti valori in potenza. Questi i presupposti de Il Mare “Porta”, un calendario di quattro cene-evento ideata da Fausto Fratti, responsabile per decenni della storica tavola dell’Osteria del Povero Diavolo a Poggio Torriana e oggi organizzatore di rassegne gastronomici. Tra il 26 gennaio e il 15 marzo 2024 al ristorante Infinity dell’hotel Savini di Bellaria Igea Marina il focus è sul territorio costiero del comune appena sopra Rimini, con una personalità che risente un po’ meno dai traffici turistici e, in questa occasione, un parterre di cuochi stellati da altre regioni.

La storia di Bellaria tra cucina, arte e storia

L’idea è nata qualche tempo fa”, racconta a CiboToday Fratti, già prolifico patron di iniziative come Spessore e La Collina dei Piaceri (che abbiamo raccontato), “dalla volontà di raccontare dei territori attraverso storie realmente accadute. Che parlano del passato e del presente di Bellaria, coinvolgendo realtà su più livelli”. Si pensa al mare a vario titolo, nella sua accezione storica di confine del conosciuto — di Finis Terrae, come lo definivano i Latini — ma per contro anche all’Adriatico come “porta”, appunto, aperta a flussi e mercati d’Oriente.

Ex Colonia Roma di Bellaria Idea Marina

Ognuna delle quattro cene, che vedrà al lavoro “cuochi giovani, ma già grandi interpreti della loro cucina regionale”, di cui diremo, “sarà però preceduta da momenti di approfondimento di grande spessore, affidati a storici, documentaristi, scrittori e docenti universitari, ai quali è affidato il racconto di questo pezzo di costa”. Nelle sale del ristorante Infinity dell’hotel Savini di Silvia Tosi e Claudio Guerra, che ospitano con entusiasmo la rassegna, anche musicisti, uno per ciascuna serata. Nonché una mostra di reperti rinvenuti da Gabriele Geminiani in riva al mare e sulle sponde dei fiumi (il disastro dell’alluvione è memoria viva) e trasformati in opere d’arte, raccolti nel Micro Museo dell’Oggetto Ritrovato recentemente inaugurato a Verucchio.

Il cibo delle regioni d’Italia e il vino di Romagna a Il Mare “Porta”

C’è un altro tema importante”, prosegue Fratti, “ovvero quello del vino”. In ciascuna serata, infatti, saranno coinvolte ben quattro cantine delle zone adiacenti, “sempre diverse e con i viticoltori in presenza, pronti a parlare col pubblico e condividere la propria esperienza”. Perché se è vero che la Romagna è tradizionalmente stata più terra di quantità, lo è altrettanto “che le cose negli ultimi anni stanno proprio cambiando. Anche sui Colli di Rimini, dove ci sono produttori che fanno un lavoro di grande qualità e che meritano di essere conosciuti e valorizzati”.

Mattia Spadone, uno degli chef di Il Mare Porta

I loro calici — e qui risiede un altro elemento interessante — non andranno ad accompagnare piatti della tradizione romagnola, “ma le pietanze pensate per l’occasione da chef una stella dall’Abruzzo, dal Veneto, Umbria e Calabria. Esprimeranno a vario titolo il rapporto che li lega alle loro regioni, sul ‘filo blu’ del mare, e non solo”.

Il programma delle cene Il Mare “Porta” a Bellaria

Si parte venerdì 26 gennaio con Mattia Spadone, chef del ristorante La Bandiera di Civitella Casanova, provincia di Pescara, insieme allo storico Giovanni Rimondini, che racconterà la storia di Vittorio Belli: colui che, di ritorno dall’Etiopia, acquistò le dune dal portocanale di Bellaria a Torre Pedrera per creare un grande centro termale e fondare Igea Marina. Il 16 febbraio è la volta di Federico Pettenuzzo del ristorante La Favellina di Malo, provincia di Vicenza. Con lui il docente universitario, già rettore dell’Università di Urbino, appena insignito del Sigismondo d’Oro della Città di Rimini, Stefano Pivato parlerà delle colonie che hanno rappresentato per molti bambini il battesimo del mare, e che in Romagna sono state numerose. Dal ristorante Une di Foligno arriva invece chef Giulio Gigli, il primo marzo.

Federico Pettennuzzo, uno degli chef di Il Mare Porta

Affiancato dalla documentalista Elisabetta Santandrea, che ripercorrerà la storia dello straordinario salvataggio di 38 ebrei da parte di Ezio Giorgetti e del maresciallo dei carabinieri Oscar Carugno nel settembre del ’43. Si chiude infine il 15 marzo col calabrese Antonio Biafora del ristorante Hyle di San Giovanni in Fiore; nella medesima serata Piero Meldini, direttore della Biblioteca Gambalunga di Rimini per oltre 25 anni, e scrittore prolifico, parlerà della cucina di costa in tutte le sue accezioni, storiche e attuali. Il menu di ciascuna degustazione verrà comunicato via via; il prezzo di una cena è di 80€ (bevande incluse), mentre per chi vuole partecipare a tutte e quattro 280€.

Per informazioni e prenotazioni: 376 2084000, ristoranteinfinity@gmail.com

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