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Lunedì, 4 Marzo 2024
Territorio

Il bartender italiano che per l’estate ha creato lo spritz al caffè

Irrompe nell’estate italiana un nuovo drink che gioca con due simboli italiani: lo spritz e il caffè

Intorno allo spritz ruotano molti momenti dell’estate all’italiana. E tra i detrattori (che per esempio vi preferiscono l’alternativa altoatesina) e gli appassionati, si continua a sperimentare con un drink – apparentemente semplice, ma che nasconde molte insidie – creando nuove varianti e declinazioni.

È il caso del Coffee Spritz, lo spritz al caffè “inventato” dal bartender Marco Poidomani, SCA Trainer (SCA sta per Specialty Coffee Association, l’organizzazione che promuove la cultura del caffè specialty) nonché appassionato di caffè, con una carriera di oltre 25 anni nel mondo del caffè e Campione Italiano in carica di Coffee in Good Spirits, la disciplina che unisce il mondo del caffè con quello della mixology. Proprio da quest’ultima strada sono arrivate delle interessanti sorprese ultimamente, come l’esplosione del trend del Parmesan Espresso Martini sui social.

L’idea dietro il Coffee Spritz

Ebbene quando diciamo che il Coffee Spritz è stato “inventato” solo ora, le virgolette sono d’obbligo, perché già qualche anno fa se n’era parlato. Questa ricetta serve anche a rimettere in discussione alcuni luoghi comuni: il caffè non si beve solo in inverno, o quando fa freddo. “La difficoltà di far provare un drink al caffè sta nell’errata convinzione che essi siano sostanzialmente drink da fine pasto o drink caldi” spiega Poidomani “Molto spesso, inoltre, si ha la credenza che, contenendo caffè, questi cocktail possano influenzare negativamente il sonno. La mia idea è dunque quella di partire da ciò che i nostri ospiti sono abituati a bere e che gli è familiare e di rivisitarlo totalmente. In questo caso, utilizzo come cavallo di Troia il famosissimo drink ormai popolare in tutto il mondo, lo Spritz, ma in versione caffè”.

Il bartender Marco Poidomani

I cocktail con il caffè: un mondo da conoscere

Il panorama dei cocktail con il caffè è, inaspettatamente, molto ricco. C’è per esempio, il White Russian, che ultimamente è uscito un po’ dai radar della mixology d’autore, con la panna nella miscela di liquidi, oppure l’Espresso Martini che abbiamo citato sopra, o l’Irish Coffee. Il caffè shakerato non si può considerare propriamente un cocktail (dato che c’è un solo ingrediente, spesso ma non sempre, ovvero il caffè mischiato e shakerato con il ghiaccio) ma è comunque una piacevole bevuta estiva che richiama un’esperienza simile a quella del cocktail. Insomma, l’orizzonte è ampio. Questo Coffee Spritz è abbastanza semplice da preparare, all’aspetto si presenta come uno spritz di stampo classico, nel bicchiere del vino, ma contiene all’interno una parte (30 ml) di cold brew, ovvero caffè estratto a freddo. Ecco la ricetta:

Ingredienti:
Cold brew 30 ml
Aperol 30 ml
Sciroppo di zucchero 5 ml
Soluzione salina 1 goccia
Top di Acqua Tonica
Decorazione fetta di arancia e scorza di limone

Ricetta:

Prendiamo il calice classico dello Spritz pieno di ghiaccio, versiamo con delicatezza il cold brew, l’Aperol, lo sciroppo di zucchero. A questi ingredienti aggiungiamo una goccia di soluzione salina e completiamo con acqua tonica. Infine, mescoliamo e decoriamo. Per una versione più professionale, si potrebbero versare gli ingredienti in un sifone, chiuderlo e lasciarlo in freezer per circa mezz’ora, per poi versarlo nel calice.

Lo spritz al caffè

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