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Lunedì, 20 Maggio 2024
Territorio

Nelle Langhe una mostra fotografica all’aperto dedicata ai protagonisti del Barbaresco

“Volti di Barbaresco” è una mostra di foto in bianco e nero en plein air, che si snoda intorno alla mitica Torre di Barbaresco, da dove un tempo venivano avvistati i nemici e che adesso accoglie un museo e una sala degustazione

La Torre di Barbaresco è il luogo simbolo del paese delle Langhe, di soli 617 abitanti ma con 41 cantine, che dà il nome a un’intera denominazione, abbracciando anche Treiso, Neive e una frazione di Alba. Un territorio famoso nel mondo per le sue vigne patrimonio UNESCO. Un risultato ottenuto grazie ai suoi principali protagonisti che da anni si impegnano per fare qualità, contribuendo al successo di uno dei rossi piemontesi più apprezzati. È proprio a loro che Alberto Bianco, ex sindaco e attuale vice-sindaco, insieme all’Amministrazione Comunale ha deciso di dedicare una mostra fotografica.

Le foto della mostra Volti di Barbaresco

L’idea di “Volti di Barbaresco”

Il progetto prende forma con il fotografo Massimiliano Rella, è lui l'autore del reportage di ritratti ambientati che ha dato un volto ai nomi letti sulle etichette dei vini. Si tratta di fotografie con una forte carica espressiva, di produttori durante vari attimi della vinificazione o immortalati in momenti conviviali, ma anche di gesti semplici e quotidiani che raccontano la tradizione di una pratica così antica. Di queste è stata poi selezionata una foto di ciascun produttore per la mostra “Volti di Barbaresco” e stampata in grande formato. Una mostra permanente en plein air che gira intorno alla torre medievale e ritrae 36 produttori in bianco e nero “che ben si sposa al mondo, per molti versi tradizionale, del vino e della campagna”, afferma Rella nell’introduzione. Camminando lungo il percorso espositivo le immagini si mischiano con il paesaggio circostante in perfetta armonia: all’orizzonte si vedono le colline, le vigne e il fiume Tanaro, che scorre vicino e separa le Langhe dal Monferrato, e contemporaneamente si osservano i personaggi che hanno dedicato la loro esistenza a queste terre.

La sala degustazione all'interno della Torre di Barbaresco

La mostra en plein air con le foto di Max Rella

Tanti personaggi diversi che rappresentano un pezzo importante di storia di questo luogo, da Angelo Gaja ai fratelli Ceretto, da Carlo Giacosa a Carlo Boffa, fotografati tra dicembre e maggio 2021. Ogni immagine è accompagnata da una più piccola sempre in bianco e nero e un breve testo espositivo, mentre inquadrando il QR code si viene reindirizzati al sito di ogni cantina. L’esposizione continua all’interno della torre, nel Museo Cavazza, dove viene valorizzato il digitale con le proiezioni di immagini a colori, e una raccolta di video-interviste in cui ciascun produttore racconta Un’Annata a Barbaresco, che ricorda per qualcosa in particolare. All’interno della torre inoltre c’è la “sala dei 5 sensi”, dedicata alle degustazioni guidate (dai 30€ a persona), quella che un tempo fu la sala dei capitani della guardia della torre.

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