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Martedì, 23 Aprile 2024
Territorio

In Toscana c’è un progetto che propone tacos messicani con carne locale di qualità

Si chiama Tosco Tacos ed è l’invenzione di Tommaso Fontanella il quale, dopo 10 anni a New York, a causa della pandemia è tornato a San Gimignano. Però gli mancava la cucina messicana

Questo progetto di ristoranti temporanei nasce dall’idea di Tommaso Fontanella di unire la cucina messicana alle carni toscane di qualità. Ma innanzitutto, da dove arriva tutta questa passione per i tacos?

Tommaso Fontanella, l'ideatore di Tosco Tacos

La storia di Tommaso Fontanella

Fiorentino di nascita, dopo la scuola si trasferisce a New York grazie alla doppia cittadinanza dove rimane per 10 anni, lavorando come direttore creativo. La cucina è sempre stata rilevante nella sua vita: “i miei genitori mi hanno raccontato che da giovani avrebbero voluto aprire un ristorante, ma alla fine è rimasta solo una passione”. Ben presto Tommaso si rende conto che negli Stati Uniti l’approccio al cibo è ben diverso: “la cultura è quella di mangiare fuori, per questo mi sono avvicinato alla cucina etnica e allo street food”.

Un anno per Natale va in Messico e accade qualcosa: “mi è sembrato di ritrovare un’Italia degli Anni ’50, quando la gente viveva in maniera semplice, cucinava in casa e stava insieme all’insegna della condivisione. Sono rimasto folgorato dai soprattutto dai tacos con diverse farciture”. Così quando torna a New York inizia a provare le migliori insegne messicane, poi però scoppia la pandemia, torna in Italia e si trasferisce nella casa dei nonni a San Gimignano continuando a lavorare da remoto. “Mi sono reso conto che la cosa che mi mancava di più era la cucina messicana e mi chiedevo come fosse possibile che in Italia praticamente non esistesse. Iniziai a prepararla in casa”.

I tacos agli eventi di Tosco Tacos

Com’è nato il pop up Tosco Tacos

Nasce l’idea di aprire una taqueria, si mette in contatto con chef conosciuti in Messico per consigli e ricette, e inizia a fare ricerca su come reperire gli ingredienti, a partire dalla tortilla. “Un giorno ho avuto la fortuna di conoscere una famiglia messicana che ha importato una macchina per tortillas, mettendo su un’azienda a Bastia Umbra: La Morenita. Sono andato a vedere come lavorano e a provarle… Erano incredibili, meglio di quelle messicane, fatte con mais 100% italiano”.

Sistemato il discorso delle tortillas non ha più scuse e decide di dare un nome alla sua idea. La chiama ToscoTacos. “L’idea era quella di unire Messico e Italia. Il mio obiettivo era elevare la qualità del taco tradizionale senza stravolgerlo, la chiave di volta è stata la carne”. Così da questa primavera, in parallelo al suo lavoro, ha iniziato a fare dei progetti temporanei appoggiandosi a locali della zona. “Per il momento sto pensando a tutto io, dalla grafica alla pubblicità, dalla cucina alle ricette”. La Macelleria Terra di Siena di Colle Val d’Elsa non è soltanto il fornitore di ToscoTacos per le carni di qualità, come chianina, cinta senese o galletto mugellano, ma anche la loro base operativa; infatti, è qui che fanno le preparazioni per gli eventi. La macelleria ha anche una parte ristorativa che è diventata lo spazio temporaneo che ospita alcuni dei pop up di Tommaso.

La proposta gastronomica di Tosco Tacos

Cosa si mangia ai pop up di Tosco Tacos

Ma quindi cosa si mangia ad un evento curato da ToscoTacos? L’offerta è semplice e si concentra su 5-6 piatti, a partire dai 3 tacos tradizionali: il Suadero, con manzo cotto a lungo per insaporirsi con strutto, aglio e alloro. Poi c’è il Carnita a base di maiale cotto nella birra, arancia e timo e il gustosissimo e celeberrimo Taco del Pastor con maiale marinato nelle spezie e ananas. “Sto testando diverse carni, tra cui anche il pollo e soprattutto mi piacerebbe introdurre qualcosa con il quinto quarto - in particolare la lingua - che in Messico come in Toscana è molto utilizzato”.

A questi si aggiungono altri cibi di strada come gli Esquites, ovvero mais condito con crema di yogurt, pico de gallo e un mix di peperoncino fatto da Tommaso. “Ultimamente abbiamo aggiunto i Chicharrones, ovvero cotenna di maiale cinta senese essiccata che, una volta fritta, diventa una specie di nuvola da mangiare tipo chips o sui tacos. Sto sperimentando anche ricette vegetariane, come le Quesadillas con pecorino toscano che sono piaciute molto”. L’obiettivo è quello di alternare seguendo anche “il ritmo delle stagioni che per me è una grande fonte d’ispirazione”.

Gli eventi pop up di Tosco Tacos

I prossimi eventi e i progetti per il futuro

Per ora sono 5 i pop up già fatti, alla macelleria o alla fattoria Tenuta San Carlo in Maremma, e tutti sono andati esauriti. Il prossimo appuntamento è il 23 settembre 2023 a Colle Val d’Elsa, poi ce ne saranno altri fino a dicembre per portare in tavola ricette più autunnali e invernali. “Le persone sono interessate e apprezzano. La cosa più sorprendente è che sono venuti più volte un gruppo di messicani da Firenze per provare Tosco Tacos e se ne sono innamorati, spargendo la voce. Adesso rimane da capire se a livello imprenditoriale come ristorante può funzionare. Questi pop up in un certo senso sono anche un test”. Ma saresti disposto a cambiare vita? “Si, assolutamente: il mondo della pubblicità dove lavoro cambia vorticosamente e non voglio un giorno ritrovarmi senza nulla in mano. Ecco perché mi pare giusto investire su un progetto tutto mio da coltivare e far crescere”.

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