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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Territorio

Il borgo della Liguria dove è rimasto un solo alimentari. La raccolta fondi per riaprirlo

L’iniziativa di due residenti per riaprire l’unico negozio d’alimentari del paese. Succede a Castelnuovo Magra e vede la partecipazione di tutti e 350 abitanti del luogo

Questa storia parte da un gruppo di cittadini mossi dalla volontà di salvare l’unica bottega rimasta nel loro paesino. Siamo a Castelnuovo Magra, un borgo medievale dell'Appennino nell'entroterra della provincia della Spezia, e l’iniziativa è volta a far vivere l’unico negozio d’alimentare di questo paese. Punto di riferimento importante per la vita dei residenti, questa bottega storica è rimasta chiusa per mancanza di clienti e per i prezzi troppo alti del canone d’affitto. Una storia di mobilitazione collettiva che è partita tramite una raccolta fondi su GoFundMe e che ha coinvolto anche il sindaco e il proprietario dell’immobile.

La raccolta fondi per salvare la bottega di Castelnuovo Magra

Da più di un anno questa bottega storica, centro della vita cittadina di Castelnuovo Magra, ha chiuso i battenti. I motivi sono tanti: prezzi alti del canone, lo spopolamento del centro cittadino, l’aumento del costo dei beni in generale. Da qui parte questa iniziativa che vede come capofila due cittadine liguri: Rosita Bellocchio e Maria Aida Bibolini, entrambe imprenditrici e promotrici della raccolta fondi. Con il prezioso supporto del Comune e quindi del sindaco Daniele Montebello, si è chiamata a raccolta tutta la cittadinanza per salvare la bottega. Come? Innanzitutto con un crowdfunding attraverso il quale si cerca di arrivare alla cifra di 20mila euro per istituire una cooperativa di comunità che avrà lo scopo di gestire il negozio e acquistare le attrezzature necessarie per avviare l’attività. Ma c’è di più. Infatti i 350 abitanti di Castelnuovo Magra si sono impegnati anche ad acquistare regolarmente prodotti dalla bottega, in modo da dare supporto constante. Anche il proprietario dell’immobile farà la sua parte, impegnandosi a mantenere un affitto più basso.

Rosita Bellocchio e Maria Aida Bibolini

Il problema dello spopolamento dei borghi italiani e le iniziative di comunità

Un problema non da poco quello dello spopolamento dei piccoli borghi italiani, che soprattutto nei mesi invernali vedono drasticamente scendere il numero degli abitanti abitanti. Questo ha conseguenze non certo positive per le poche attività rimaste in zona. La mobilitazione solidale al fine di salvare botteghe e alimentari diventa dunque una possibilità da percorrere. Ne è un altro esempio la raccolta fondi partita da un piccolo paese in provincia di Rimini, San Leo, volta a tenere in vita la bottega del centro storico. L’attivazione e la partecipazione popolare diventa così fulcro e spinta per nuove iniziative che sono la risposta al rischio di desertificazione degli esercizi commerciali nei borghi italiani.

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