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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Territorio

Il fondatore delle gelaterie Grom adesso fa vino, ristorazione e ospitalità in Piemonte

Nella tenuta da cui veniva la frutta per i sorbetti di Grom, Guido Martinetti ha ricavato un relais immerso tra 30 ettari di vigneto, una cantina e un ristorante gastronomico. Qui si può provare la cucina di territorio dello chef Marco Massaia

Nell’Alto Monferrato, nel comune di Costigliole d’Asti, c’è un piccolo ecosistema dove convivono tre anime indipendenti che però collaborano. Si tratta di Le Marne, il relais immerso in 30 ettari di vigneto e frutteto aperto da uno dei due fondatori di Grom: Guido Martinetti. Dai terreni che furono produttori della frutta per i sorbetti, oggi è stata creata una struttura dedicata all’ospitalità con 14 camere, l’azienda vinicola Mura Mura e il ristorante gastronomico Radici dello chef Marco Massaia.

Le Marne Relais a Costigliole d'Asti

Dai sorbetti al vino: l’azienda agricola Mura Mura nel Monferrato

Tutto questo era di proprietà di due contadini. Nel 2008 con Federico Grom abbiamo acquistato i primi 8 ettari per produrre la frutta dei sorbetti delle nostre gelaterie. Avevamo pere, fichi, albicocche, melone e pesche, per essere autonomi in tutti i 90 negozi”, ci spiega Guido. Negli anni l’azienda agricola Mura Mura ha visto ampliare i propri confini, con l’acquisto di ulteriori ettari di terreno, fino a raggiungerne oggi 30 a Costigliole d’Asti, di cui 10 vitati prevalentemente a Barbera e Grignolino. A questi si sono aggiunti 4 ettari nella DOCG del Barbaresco e 1 a Serralunga d’Alba, nella DOCG del Barolo. Da qui arrivano 10 etichette, suddivise in due categorie: Rigore e Fantasia, che esprimono due terreni distinti ma confinanti, rispettivamente Langhe e Monferrato.

La cantina Mura Mura

Tutte le uve vengono vinificate nella cantina all’interno della proprietà, quasi interamente sotterranea, inaugurata con la vendemmia 2019. “Oggi posso dire che il gelato mi ha permesso di arrivare al vino, la mia più grande passione. Il gelato lo faccio con la testa, il vino con il cuore”, anche se ne ha tutte le capacità anche tecniche visto che nasce come enologo. All’interno della tenuta c’è anche una collezione sperimentale di 100 diverse varietà di frutta e 2 ettari di frutteti rimasti di pere e albicocche, che vengono usate in cucina.  

La piscina de Le Marne Relais

Le Marne: il relais nel Monferrato dedicato a poeti e artisti

Nel 2022 Guido ha aperto Le marne Relais. “Lo spirito del luogo è quello di raggiungere la bellezza intesa come metafora di felicità. L’ambizione è quella di far crescere i miei figli in un luogo dove conoscere grandi personaggi che vengono da tutto il mondo, e al tempo stesso stare di fianco ai contadini che trasmettono valori che non vanno persi”, racconta Guido. È composto di due cascine del 1800 ristrutturate, affiancate l’una all’altra: la Dimora dei Poeti, con 5 camere dedicate alle poesie di poeti piemontesi; e la Dimora degli Artisti con 8 stanze ispirate alle opere di artisti contemporanei.

A queste poi si aggiunge un’altra sistemazione, la più unica: La Casa nel Vigneto, una suite con terrazzo sospesa a 5 metri da terra tra i vigneti e avvolta dal profumo dei gelsomini. “Il prossimo sviluppo sarebbe quello di fare un borgo dell’arte, dove l’opera d’arte è la natura stessa. Con stanze ispirate anche a musicisti, ballerini, scultori e letterati”. All’interno della Dimora dei Poeti si sviluppa invece la palestra, la spa e la piscina coperta di 25 metri, adatta al nuoto tutto l’anno, che è l’altra grande passione di Martinetti: “il nuoto è il mio yoga”. Un luogo dedicato allo sport e all’arte, ma anche alla gastronomia.

Lo chef Marco Massaia che raccoglie le erbe aromatiche

Radici Ristorante in vigna del giovane chef Marco Massaia

Alla base della Dimora degli Artisti c’è Radici Ristorante in Vigna che si trova in quella che era un’antica cantina della proprietà costruita nel 1878, praticamente interrata. Questo è il regno del giovane chef Marco Massaia, classe 1987, socio di Martinetti per il ristorante. Nato a Torino, post laura in giurisprudenza, prende la strada della cucina. Fa esperienze in Australia al Racine, a La Credenza di San Maurizio Canavese, al Pont de Ferre a Milano, Shanghai e poi dirige la cucina di Banco a Torino. Qui ha conosciuto Guido, cliente abituale, che per il suo relais a ha deciso di rivolgersi a lui. “Sentivo l’esigenza di spostarmi in campagna, questo era il posto perfetto”, ci racconta lo chef.

La sala del ristorante Radici

La proposta del ristorante Radici

Radici è un ristorante intimo con 9 tavoli che nasce dalla volontà di raccontare il territorio in cui si trova, di qui il nome. “Inoltre, ci troviamo praticamente sotto terra, dentro la vecchia cantina della cascina”. La sala infatti, ha le volte a botte originali di fine ‘800. Nella bella stagione si può mangiare in una terrazza che affaccia sulle vigne. L’idea del nome era anche quella di evocare il contatto tra il ristorante e la cantina; infatti, in cucina utilizzano anche i prodotti della vendemmia, come polvere di vinacce per un panificato e i plin di asino con acqua di vinacce. “Propongo una cucina che vuole raccontare il territorio, cercando il meglio che questa terra particolarmente ricca ci può dare”. Territorialità e tradizione sì, ma in versione contemporanea: “vogliamo rendere le ricette della tradizione piemontese più fresche, leggere e dinamiche”.

Senza mai dimenticare le radici, quindi non mancano tagli poveri e quinto quarto come tradizione monferrina vuole. Il piatto più identitario? Il Carpaccio di cuore alla brace con prugne al barbecue e more di gelso al naturale. Oltre a rognoncini di coniglio (ottimi), filoni, coratella e animelle di agnello, nel menu trovano spazio anche molti vegetali e piante aromatiche, come nel Tortello alle erbe spontanee, tuorlo marinato e asparago bianco, o nel secondo Patate nuovo, carciofo del Sorì, cardoncello, cagliata acida, salsa verde e tartufo estivo. L’offerta si snoda in una proposta alla carta e due percorsi di degustazione: Radici (85€) a mano libera, Terra da 4 portate (75€) e il vegetariano Orto (70€). Anche la carta dei vini è radicata nel territorio, ma al tempo stesso guarda lontano con una selezione di oltre 400 etichette da tutto il mondo tra grandi nomi e piccoli vignaioli, più una sezione d’onore per i vini della tenuta Mura Mura.

Le Marne Relais
Radici Ristorante in Vigna

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