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Sabato, 24 Febbraio 2024
Territorio

Cosa fare e dove mangiare al Carnevale di Ronciglione, il più famoso vicino Roma

C’è una particolare usanza di presentare la pasta dentro i vasi da notte, delle frittelle in piazza e vino a volontà. Ecco il lato gastronomico del comune in provincia di Viterbo

In quanto a frappe, maschere e burle, il Carnevale romano non scherza. Ma nelle altre province laziali c’è molto movimento tra giovedì e martedì grasso, che quest’anno cade nelle date che vanno dall’8 al 13 febbraio. In particolare Ronciglione, comune del viterbese di poco più di 8.000 abitanti, è molto famoso per i festeggiamenti legati al Carnevale, tanto da diventare una delle destinazioni più note e più frequentate della Tuscia in questo periodo.

Naso Rosso, la maschera del Carnevale di Ronciglione

Il comune di Ronciglione

I documenti conservati presso gli archivi comunali testimoniano l’antichità delle manifestazioni, ramificate in più appuntamenti, e risalenti probabilmente al periodo rinascimentale e poi barocco. La vitalità del Carnevale locale è rappresentata da un grande numero di figure allegoriche, rituali e ricorrenze, che vanno oltre la semplice sfilata di carri e mascheramenti più recenti. In particolare viene festeggiata una maschera tipicamente ronciglionese, Naso Rosso, che rimanda alla figura dell’ubriacone burlone. Durante la giornata del lunedì di Carnevale, la maschera è coinvolta in una sorta di rappresentazione pubblica di grande effetto: quando i Nasi Rossi si presentano in piazza cantando un inno che è un’ode al vino e portando con sé dei maccheroni tenuti in un vaso da notte.

I maccheroni di Ronciglione e la pitalata

Il cibo dunque ha una forte valenza simbolica all’interno del Carnevale di questo territorio e non è la solita storia di frittelle e zucchero a velo. Come scrive il professor Luciano Mariti “L’ambiguo accoppiamento escremento/cibo mostra, simbolicamente, che tra natura in decomposizione e natura vivente si voleva stabilire un profondo legame proprio nel momento della festa, nel tempo in cui la natura è morta e il seme generatore sepolto nella terra deve essere risvegliato in modo che possa ricostituirsi indissolubile il ciclo naturale di morti e rinascite”. In questo modo la commistione di vita e morte, sacro e profano, alto e basso riassume lo spirito stesso del Carnevale e ha, proprio in questa figura del Carnevale contadino, la massima espressione della sua ambiguità.

Il Naso Rosso con il forchettone di legno ph. Carnevale di Ronciglione

Con maccheroni si intende dei rigatoni al sugo di carne, che vanno a comporre la “pitalata”, che ha un’antica origine legata proprio a una burla della maschera ubriacona, che avrebbe scolato la pasta per sbaglio in un vaso da notte, fortunatamente intonso, tanto da dare origine a una ricetta ironica, “I rigatoni al pitale”. Non a caso alla parata dei Nasi Rossi segue poi la degustazione di carne di maiale condita e cotta al forno.

Cosa si mangia a Ronciglione durante il Carnevale

Una foto storica del Carnevale di Ronciglione ph. Carnevale di Ronciglione

Al di là della giornata di lunedì di Carnevale, libagioni e odi al vino sono molto presenti, tanto che c’è anche un momento dedicato, il Carnevale Jotto (o “ghiotto), che è proprio la parte più gastronomica della festa locale, durante la quale si riuniscono in piazza polentari, faciolari, tripparoli, fregnacciari, fritellari e offrono merende e degustazioni agli astanti, corredate dall’immancabile vino. Tra i dolci e i piatti tipici del Carnevale, rientrano chiaramente anche frappe e castagnole, che si possono trovare in altri comuni del Lazio e italiani. Tra le specialità del luogo invece ci sono le fregnacce, delle sorte di crepes presentate con ricotta e cannella, e anche gli struffoli di Carnevale.

Dove mangiare a Ronciglione durante il Carnevale

Oltre agli stand gastronomici e alle distribuzioni di cibo, vino (e tozzetti) in piazza, la zona è ricca di insegne per mangiare e per bere (qui la nostra guida ai migliori ristoranti della Tuscia), anche leggermente fuori da Ronciglione o in uno dei comuni limitrofi. Non sarà quindi difficile trovare un ristorante, una trattoria o un agriturismo per fermarsi durante le festività.

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