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Sabato, 18 Maggio 2024
Territorio

“Voglio ripopolare la montagna”. Ex tennista diventa contadino d'alta quota in Toscana

La storia di Tommaso Corrieri, ex tennista passato al settore tessile, e oggi contadino di montagna a Orsigna. Nel 2016 ha fondato la società agricola Arum, con la speranza che altri si aggiungano a lui per ripopolare la zona

“Lo scopo della mia azienda agricola è ripopolare l’Orsigna: da 1000 abitanti siamo passati a 52. Voglio riportare in questa zona i giovani che hanno voglia di intraprendere una vita in mezzo alla natura”, esordisce Tommaso Corrieri quando gli abbiamo chiesto di raccontarci il suo progetto. Così, dopo 18 anni nel settore tessile torna alle sue radici e mette su un’azienda agricola a Orsigna, paese natale di Tiziano Terzani nella provincia pistoiese. Qui, tra gli 800 e i 1780 metri di altitudine, nell’azienda agricola Arum produce ortaggi, mirtilli, farina di castagne e di mais, birra senza glutine, miele e sta per provarci anche con il vino. Sarebbe una delle più alte vigne d’Italia, tra i 1000 e i 1150 metri.

Tommaso Corrieri nei campi

La storia di Tommaso Corrieri dal settore tessile alla terra

Tommaso ha una storia che merita di essere raccontata: tennista di professione a 13 anni si trasferisce a Torino, poi a 21 anni è costretto a lasciare il mondo dello sport per motivi familiari e a tornare a casa. Ritorna quindi a Prato, dove vive e lavora per 18 anni in un’azienda tessile, “ma non era il mio. Così, piano piano ho maturato l’idea di andare a vivere all’Orsigna nella casa dove è nato mio padre, cambiare totalmente vita e realizzare il mio progetto”, spiega a CiboToday.

La terra in effetti è sempre stata nel dna di famiglia; infatti, il nonno paterno era un pastore. Arum però, è un progetto che ha ideato e curato interamente da solo dando anima e “tutto il TFR che avevo preso licenziandomi. Nel 2015 non avevo neanche un pezzettino di terra, poi ho comprato un vecchio vivaio della forestale abbandonato da 50 anni”. Ci sono voluti anni per metterlo a regime e a renderlo attivo, anche perché Tommaso si occupa da solo di ogni aspetto della sua piccola azienda: dal campo al commerciale.

Gli orti di Tommaso Corrieri a Orsigna

L’agricoltura montana di Arum a Orsigna

Nella piccola azienda certificata biologica – “anche se quello che faccio va ben oltre il biologico” – di Tommaso, si lavora tutto su orti verticali e terrazzi. Una coltivazione che si potrebbe definire eroica, dove non si possono usare trattori o mezzi agricoli. “Lavoro solo con motozappe e decespugliatori, praticamente quasi tutto a mano. Mi hanno chiamato ironicamente contadino preistorico ma io sono convinto che un prodotto lavorato con il contatto dell’uomo acquista una qualità maggiore. Passione e fatica danno un valore aggiunto, e si sente”.  Come si può immaginare un’azienda agricola a certe altitudini ha una gestione molto più complicata di una in pianura. “In città puoi anche seminare 2 o 3 volte l’anno e anche grazie alle serre non si interrompe mai la produzione, mentre io produco circa 4 mesi all’anno. Qui il clima fa da padrone e per questo ho cercato di diversificare il più possibile”. E poi ci sono i vincoli paesaggistici che proteggono la montagna e l’ambiente ma mettono in difficoltà chi lavora in queste zone perché soggetti a numerose restrizioni.

Alcuni prodotti di Arum a Orsigna

Cosa si produce nella società agricola Arum di Orsigna

Nonostante le difficoltà, in pochi anni, Tommaso è riuscito a mette su un’azienda con circa una ventina di referenze. Da Arum si possono trovare fragole, patate, zucchine, cavoli. E poi tutto ciò che viene dalla montagna, quindi funghi porcini essiccati, mirtilli, more e altri piccoli frutti selvatici che raccogliamo. Oltre a frutta e verdura ci sono una serie di prodotti trasformati da aziende specializzate: farina di castagne, miele di castagno, olio EVO che viene dai 600 olivi in un terreno di proprietà a Vinci, fagioli secchi e birra artigianale alla castagna e al sambuco. Entrambe le birre sono deglutinizzate certificate perché tutta la linea è studiata in base ai principi della nutrizione su consulenza dell’amico gastroenterolo e nutrizionista Cono Casale e del dottore Mirco Donati. “Io vendo solo quello che mangio. E io ci tengo particolarmente a mangiare cose sane che mi fanno stare bene”.

Le varietà di mais andino coltivate da Arum a Orsigna

E poi c’è una particolare varietà di mais sudamericano che ha piantato per un progetto con Cramac, l’istituto di ricerca nella maiscoltura: “abbiamo fatto degli esperimenti per capire quale piantare e adesso siamo gli unici ad avere questo mais viola andino in Toscana, proprio per l’altezza, con cui facciamo farine e gallette”. Il tutto viene prodotto in quantità molto piccole e in gran parte viene venduto a ristoranti tra Firenze e Prato “che non stanno a guardare il prezzo – magari non troppo competitivo - ma la qualità dei prodotti”. Tra questi C-ucina, Tre Rane a Bagno a Ripoli, Toscani da Sempre a Pontassieve, Pizza Quadra a Prato e Ristorante Il Nonno Cianco a Cutigliano. L’unico rivenditore fisico su Firenze è invece C.Bio, la bottega che aveva aperto lo chef Fabio Picchi. L’artigianalità di Tommaso non si ferma all’alimentare in quanto realizza anche oggetti in legno come taglieri, ciotole e tavoli su commissione.

Le fragole di Arum

L’Orsigna Arum Festival per ripopolare una zona dimenticata da Dio

“Mi rendo conto che di sola agricoltura è complicatissimo vivere, quindi faccio anche altre cose come tree climbing e yoga, e poi sto cercando di lavorare sul turismo per ripopolare il territorio”. Ecco perché nel 2020 Tommaso, insieme a Margherita Mansuino, ha creato l’Orsigna Arum Festival: un evento di 4 giorni nel periodo estivo – quest’anno dal 1 al 4 agosto - in cui arriva gente da tutta Europa, che celebra la montagna, la natura, l’attenzione per l’ambiente e per l’essere umano. Un programma ricco di eventi tra presentazioni di libri e documentari, incontri con professionisti, scrittori e artisti chiamati a dialogare intorno ai temi della sostenibilità e dell’alimentazione. Vengono organizzati anche trekking, seminari, sedute di yoga e laboratori per bambini. Si svolge a Pian dell’Osteria, un anfiteatro naturale a circa 1100 m di altitudine che sovrasta la valle dell’Orsigna. E questa è ovviamente anche l’occasione per far conoscere l’azienda agricola e aprirsi a nuovi progetti. “Sono molto attaccato a questo luogo. Anche se non c’è nulla a me piace, il contatto con la natura mi dona un senso di tranquillità unico, per questo ho deciso di investirci”.

Orsigna Arum Festival

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