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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Territorio

La trattoria cilentana dentro l'antica bottega di terracotta (e il forno è lo stesso!)

Il nome, Rianata a' Vasulata, racconta la sua storia: dalla lavorazione manuale dell'argilla alla ristorazione. Gerardo e Milvia sono i padroni di casa di questo angolo di Cilento da tenere in considerazione per una sosta

Passione, attenzione per le tradizioni culinarie locali e accoglienza familiare. Queste sono le caratteristiche con cui Gerardo e Milvia portano avanti la piccola trattoria Rianata a' Vasulata a Camerota, in provincia di Salerno. Il locale è frequentato soprattutto dai numerosi turisti che affollano nei mesi estivi la vicina Marina di Camerota, perla del Cilento, ma è molto apprezzato anche dai locali.

La storia della bottega che diventa trattoria

Nasce come semplice bottega in cui un tempo si lavorava la terracotta. Alcune persone del posto raccontano che si era soliti sfruttare il forno a fine lavoro per la cottura della famosa pizza cilentana “rianata”, da cui il locale prende il nome, preparata con gli scarti del pane e ingredienti semplici, come farina integrale, salsa di pomodoro, aglio, olio e origano (quest’ultimo ingrediente dà il nome alla ricetta, perché rianata significa origanata, con origano); negli Anni '60 del secolo scorso, la famiglia D'Alessandro, proprietaria del locale da ormai quattro generazioni, ha trasformato l'attività̀ in trattoria tipica cilentana, concentrandosi sui prodotti che offre il territorio e mantenendo nel tempo, ormai tanto, lo stesso stile e la stessa genuinità di allora.

Una foto storica di Rianata a vasulata

La proposta gastronomica e l’unicità del servizio

Gerardo e Milvia tengono molto allo stile casalingo della trattoria: non è presente, infatti, un menu cartaceo, tanto meno un menu fisso. La particolarità della casa sta proprio nella scelta visiva e olfattiva della propria cena: si arriva, ci si avvicina al forno sul quale, poste sulla “vasulata” (lastra di pietra su cui si erge il forno stesso), sono messe le teglie contenenti le pietanze disponibili, si effettua la scelta e ci si reca alla cassa per poi accomodarsi al tavolo scelto sulla terrazzina esterna.

Il menu “a vista” della trattoria

Le preparazioni sono variegate e diverse tutte le sere, in base alla disponibilità dei prodotti freschi a chilometro zero: antipasti con salumi e formaggi tipici della zona, accompagnati dall'immancabile pizza “rianata”, lasagne, cannelloni, fusilli o gnocchi (serviti in ciotoline di terracotta) e ragù di carne tra i primi. Carne alla brace, puntine di maiale, cosce di pollo con peperoni, tra i secondi. Poi peperoni ripieni, ciambotta, polpette di melanzane, fiori di zucca fritti, peperoni friggitelli, tra le proposte per accompagnare i secondi, tutto cotto rigorosamente nel grande forno a legna e accompagnato dal vino rosso cilentano (mix di Aglianico e Piedirosso/Primitivo), dal sapore delicato e asciutto.

Rianata a Vasulata

Il costo della cena varia tra i 10 e i 20€ a persona, comprensivo di bevande. “Qui da noi devi sentirti come a casa, non troverai mai cucina raffinata o gourmet”, spiega lo chef Gerardo, “vogliamo coccolare i nostri ospiti con prodotti genuini cilentani e raccontiamo loro la storia di ogni piatto al momento della scelta”. E poi aggiunge Milva: “Questo è il Cilento per noi: cerchiamo di riportarlo in ogni piatto e nella calda accoglienza che riserviamo a chi ci sceglie”.

Rianata ‘a Vasulata

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