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Sabato, 24 Febbraio 2024
Territorio

In Toscana il primo birrificio al mondo che produce birra dall’energia geotermica

Attivo dal 2013 nella Valle del Diavolo, in provincia di Pisa, Vapori di Birra sostiene la produzione brassicola a partire dal vapore acqueo. Dunque a impatto energetico zero. Nove tipi di birra e un pub con cucina a tema

Nella parte centrale della Toscana la terra è viva. Si trova lì, nella provincia di Pisa e tra i paesi di Castelnuovo di Val di Cecina e Sasso Pisano, la Valle del Diavolo, che con le sue fumarole, soffioni e sbuffi di vapore fu d’ispirazione per l’Inferno di Dante. Proprio su quest’area insiste dal 2013 il birrificio Vapori di Birra, prima realtà al mondo a sfruttare il patrimonio di energia geotermica per la produzione brassicola. Ecco come.

Alcune referenze del birrificio Vapori di Birra

Le fumarole di Sasso Pisano

Si può attraversare con una passeggiata — meglio di inverno, per evitare il calore eccessivo — il Parco delle Fumarole, una zona ai piedi del borgo medievale di Sasso Pisano con un paesaggio che pare extraterrestre. La crosta terrestre qui è calda, tra piccoli geyser “fumosi” per via del vapore acqueo, che il magma, quasi a lambire la superficie, riscalda.

Il Parco Le Fumarole, ph. Valdicecina

Niente di pericoloso, si intende, anzi un serbatoio sotterraneo che non solo dà vita a uno spettacolo naturale di rocce colorate e sorgenti ad alta temperatura, ma anche a un capitale di energia pulita e riassorbibile. A Larderello, poco lontano, si trova infatti Enel Green Power il più antico complesso geotermico del mondo: 34 centrali e 37 gruppi di produzione tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.

Birra e focaccia di Vapori di Birra

L’energia circolare del birrificio Vapori di Birra

Io stesso ho lavorato per 34 anni nel geotermico”, spiega a CiboToday Edo Volpi, uno dei sei fondatori di Vapori di Birra, “poi mi sono domandato come trovare un altro modo per usare quell’energia a vantaggio nostro e dell’ambiente”. La buona occasione arriva nel 2007, “con l’accordo di programma tra Ministero, comuni e provincie per l’ok allo sfruttamento del geotermico anche per piccole aziende”. Volpi era in pensione, “e non avevo particolari competenze nel mondo birra, se non la passione”, e si adopera, insieme anche alla figlia ingegnera, a mettere in piedi un birrificio che funzionasse proprio così.

Schema del sistema di produzione da energia geotermica Vapori di Birra

Non c’è stato bisogno di edificare nuove strutture, “perché ci troviamo sul posto del villaggio Larderello Spa, e abbiamo occupato quello che un tempo era il circolo aziendale”; così come, con il nuovo sistema produttivo, non si impatta negativamente sull’ambiente. “I birrifici basati su energie fossili”, spiega Volpi, “emettono nell’atmosfera circa 4 kg di CO2 per ogni ettolitro prodotto. Noi zero”. Come ci riesce? “Sfruttando il vapore acqueo che arriva da Enel Green Power a 230 gradi, con una pressione di 5-6 bar. Con quello scaldiamo l’acqua a 136°, che ci dà tutta l’energia necessaria. Dall’ammostamento alla bollitura della birra, fino al lavaggio dei serbatoi. Anche il vapore esausto è restituito al sottosuolo, tramite un circuito chiuso con la centrale”.

Vapori di Birra, l'impianto ad energia geotermica

Le birre e la cucina di Vapori di Birra

Un procedimento virtuoso che merita di essere ben comunicato. “E infatti lavoriamo molto con le scolaresche che vengono a visitare lo stabilimento. Ma anche con tanti turisti che fanno trekking e possono fermarsi quando vogliono”. Da Vapori di Birra si trova una tap room con tutte le 9 referenze — dalla geyser Pale Ale alla Weiss Sulfurea, poi la White Ipa Ipagea e la gluten free Libera, parte di una produzione media di 50mila litri tra 48mila bottiglie l’anno — ma c’è modo anche di mangiare bene.

Un piatto di pasta fresca del brewpub di Vapori di Birra

In cucina la moglie e la figlia di Volpi, attente al circuito Slow Food nella selezione degli ingredienti del territorio, “ma per i formaggi e salumi arriviamo anche in Garfagnana”, con taglieri misti tra i 10 e i 12€. Anche per le vivande si valorizza la produzione della casa, tra pici e tagliatelle fresche, coscio di maiale e brasati alla birra e anche dessert a tema. Ma siamo pur sempre in un brewpub, quindi via libera a hotdog con würstel di qualità e crauti (4€), panini con formaggi e verdure grigliate (3,50 €) e tomini alla piastra (9,50€).

Vapori di Birra
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