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Sabato, 15 Giugno 2024
Territorio

A Como c'è un ristorante vegano che è anche gastronomia dove fare spesa, asporto e bancone

Si chiama Vegami ed è aperta da qualche anno per iniziativa di una impresa familiare. Cibi vegetali espressi e variegati puntano a colpire anche i più diffidenti

A Como c’è una gastronomia completamente vegana. Anzi, per citare l’insegna sopra all’ingresso, una eno gastronomia naturale, a tutti gli effetti una bottega che si rifà al vecchio negozio di alimentari, solo 2.0 e con formaggi di anacardi sul menu. Vegami – questo il nome del negozio – ha aperto a dicembre 2021 con un’identità e uno scopo precisi: fare la differenza nel panorama culinario della città a suon di cucina vegetale.

Esterni di Vegami a Como ph. Ilaria Arnaboldi

Cosa si mangia da Vegami sul Lago di Como

Inaugurato da Diana Rovere insieme al supporto di sua figlia, Alice Longatti, Vegami è innanzitutto un laboratorio di cucina che serve piatti pronti da portare via e varia in base alla stagionalità le ricette da proporre. Il menu che si può leggere sul sito è aggiornato quotidianamente (un’accortezza che fa piacere notare) e per questo sempre diverso: si divide in antipasti e salse (immancabile l’hummus); primi piatti e zuppe come quella di fagioli dall’occhio, patate e funghi portobello o il couscous di grano, porri, sedano, paprika affumicata, uvetta sultanina; e ancora torte salate e secondi (fa gola il plumcake con broccoli, batate rosse e tofu marinato).

Il banco di Vegami ph. Ilaria Arnaboldi

Cibi da asporto, dispensa sfusa e posti al bancone

Non manca una lista colorata di veg burger farciti con i condimenti della casa, tra cui spicca il barbafumo, a base di barbabietola al sale affumicato, limone, aglio. Ma c’è anche una proposta di dolci a cui è difficile dire di no: la torta con cuore morbido di cioccolato e mirtilli è sia vegana sia senza glutine, insomma mette d’accordo tutti e con un bicchiere di kombucha del giorno è la merenda che risolleva da ogni preoccupazione. Tavolini e sgabelli – alcuni accostati direttamente al bancone – trasformano la gastronomia in una tappa conviviale in cui fermarsi per un pranzo informale. Vegami è anche un piccolo shop di vini naturali e prodotti alimentari, non solo pre-imballati come farine, aceto di riso e latte di cocco, ma anche sfusi. In negozio c’è una parete dotata di dispenser in cui è possibile rifornirsi di legumi, cereali, frutta secca, semi oleosi e spezie portando i propri contenitori da casa e scegliendo solo la quantità desiderata.

Hamburger vegano dal menu di Vegami ph. Ilaria Arnaboldi

Portare la cucina vegana in provincia: la sfida di Vegami

Non è solo l’offerta completamente vegana a fare la differenza del negozio. Se ormai sono molti i ristoranti in cui le opzioni plant based non mancano, è pur vero che un’attività dal format simile non si è mai vista a Como, città di provincia che si divide tra le poche ricette del lago – spesso non valorizzate a sufficienza – e proposte che accontentano l’ondata turistica proveniente soprattutto dall’estero. Vegami ha aperto in un quartiere dove la storia sembra essersi fermata: in via Borgo Vico vecchia, in una strada che è un susseguirsi di osterie più rustiche e bistrot all’avanguardia, pastifici dal sapore classico e birrerie del sabato sera. Tra un hummus e l’altro, l’eno gastronomia naturale sembra l’eredità di una vecchia rosticceria (che fortunatamente sta tornando), un po’ il negozio di alimentari sotto casa dove si faceva rifornimento di latte – ora d’avena – e di provviste per un pranzo veloce, che i rider dei più conosciuti servizi di consegna ritirano al volo attraverso la finestrella che dal negozio dà direttamente sulla strada.

Alcuni preparati della gastronomia vegetale ph. Ilaria Arnaboldi

Mangiare più vegetale ampliando e rivedendo la propria alimentazione

Il manifesto di Vegami è chiaro: “imparare a nutrirsi in modo sano e contribuire alla salute del pianeta”, e parla sia a una clientela più vintage, che davvero è cresciuta col salumiere all’angolo del quartiere, sia alla generazione Z. E per Diana Rovere quella della cucina è davvero una missione: “Questo locale ha proprio l’obiettivo di sfatare il mito del ‘sono vegano, dunque mangio solo carote e insalata’. Non è così, questa cucina può essere molto gustosa e noi, per esempio, abbiamo anche moltissimi clienti onnivori.

Il bancone di Vegami dove si può anche mangiare ph. Ilaria Arnaboldi

L’unico ristorante vegano di Como

Il risultato è una bottega dalla cucina casalinga ma dall’arredamento moderno e minimale, che rivoluziona il banco proponendo vebab (la versione vegetale del döner) e fermentati di mandorle e anacardi con erbe e spezie, e diventa insieme l’unico punto di riferimento a Como per chi segue un’alimentazione vegetale, nonché una scoperta per chi vuole avvicinarsi a un’alimentazione più sostenibile, anche solo per curiosità. Il che è una cosa buona, considerando – come la stessa Diana sostiene – che l’alimentazione vegetale sta sì riscontrando un sostegno positivo, ma ancora rallentato: “I segnali ci sono, ma sono troppo lenti. Molte persone che vengono qua in negozio sono preparate e vorrebbero andare avanti verso questa transizione, magari non sono ancora pronte ma comunque conoscono il problema”.

Torte completamente vegane per uno spuntino o colazione ph. Ilaria Arnaboldi

E così la gastronomia di via Borgo Vico è la meteora che si è presa spazio tra le botteghe artigiane della strada: si inserisce in un contesto culturale e gastronomico con una proposta che piace, perché riconoscibile e familiare e allo stesso tempo svecchiata nel prodotto che offre. Un indirizzo da conoscere a Como per un burger (cento percento vegetale) che fa venire voglia di tornare.

Vegami

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