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Sabato, 20 Aprile 2024
Le Storie

Il tronchetto di Natale: il dolce propiziatorio che viene dal nord Europa

Preparazione tipica delle feste, il tronchetto di Natale è un dolce arrotolato e ricoperto di cioccolato che ricorda un ceppo di legno. La sua origine affonda nel mito e ancora oggi si prepara come simbolo di buon auspicio

Tra i dolci del Natale il tronchetto ha un posto tutto suo. Chiamato anche bûche de Noël, questa preparazione che inizia a diffondersi quando si avvicinano le festività porta con se ricordi e una lunga storia. Con la sua peculiare forma simile a un ceppo di legno, solitamente ricoperto di cioccolato o creme, il tronchetto è tra i dolci più apprezzati a fine pasto, tanto da contendersi il primato di re delle feste con pandoro e panettone. Pittoresco e fantasioso, spesso realizzato ricordando un paesaggio fiabesco e innevato, il tronchetto di Natale si continua a preparare ricordando il mito e la leggenda che lo ha creato secoli fa.

Il tronchetto di Natale

Il tronchetto di Natale: storia e leggende del dolce a forma di ceppo

Per raccontare la storia del tronchetto di Natale dobbiamo tornare indietro nel tempo. La sua origine affonda le radici nella tradizione del ceppo delle feste, che nei paesi del nord Europa è ancora molto sentita. La Vigilia di Natale le famiglie si radunavano intorno al fuoco e bruciavano un pezzo di legno sperando fosse di buon auspicio e propiziatorio per il nuovo anno. Secondo la leggenda il tronco doveva bruciare fino alla notte dell’epifania, tanto che ancora oggi questo dolce si trova e si consuma fino a gennaio. Bisogna aspettare il 1945 quando i francesi decidono di dare forma a questa leggenda sotto forma di un dolce che ne ricordasse le origini. Nasce così il bûche de Noël, che vuol dire appunto tronco, ceppo di Natale, e iniziò a spopolare nei paesi di lingua francofona. In principio però, il tronchetto di Natale francese ripeteva sostanzialmente la ricetta di una torta sacher, da cui differiva per la forma: pan di Spagna ricoperto di cioccolato e farcito da uno strato generoso di marmellata. Solo con gli anni è diventato un dolce con la propria dignità, decorato con motivi che ricordano l’iconografia classica del Natale come abeti, renne, e immagini di Babbo Natale.

La ricetta del tronchetto di Natale e le sue diverse versioni

Il tronchetto del Natale oggi si può trovare in ogni pasticceria ed è formato da tre elementi principali: la pasta biscotto, la farcitura e la glassa a ricoprirlo che simula la corteccia del ceppo. La pasta biscotto, che può anche essere aromatizzata al cacao, viene stesa e farcita di crema o cioccolato, anche se in molti paesi si continua a usare la crema al burro, specialmente in Francia e in Inghilterra. Fondamentale arrotolarlo con cura in modo che si crei la tipica forma e solo dopo si può decorare con la glassa al cioccolato e le diverse decorazioni.

La buches de Noel di Francois Perret

Tra le declinazioni più innovative di questo dolce immortale si deve ovviamente fare un giro a Parigi. Qui troviamo diverse interpretazioni del bûche de Noël a opera di grandissimi pasticceri. Tra tutti ricordiamo per questa stagione la Bûche Madeleine, creata da François Perret, il famoso e talentuoso Pastry Chef del Ritz Paris, che ha creato un dolce dedicato allo chef Marcel Proust, figura emblematica del leggendario hotel. Oppure le bûche astratte del maestro Jean Paul Hevin, che ricordano la città di Parigi, e quelle geometriche di Pierre Hermé il grande pasticcere della capitale francese. In Italia ricordiamo invece la versione tradizionale di Iginio Massari e quella all’arancia e limoncello di Pepe Mastro Dolciere, in provincia di Salerno.

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