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Sabato, 18 Maggio 2024
Turismo

Si chiama “pandano” la vaniglia dell’Asia che in Italia è ancora una rarità

Della pianta che arriva da lontano, si fanno estratti, paste, polveri e succhi. Il tutto per catturarne il sapore, la cui dolcezza è una prelibata scoperta

Per chi si incammina verso un viaggio in Asia - toccando paesi come Vietnam, Thailandia, Singapore, Malesia - c’è una scoperta gastronomica del tutto peculiare, un ingrediente verde presente in tantissime preparazioni che però non è il matcha, il tè verde giapponese tanto di moda. Si tratta infatti del pandan (in italiano lo tradurremmo con “pandano”), che si trova sia nei ristoranti che nei supermercati, in merendine, biscotti, torte confezionate.

Dalla pianta ai cibi: il pandano è ovunque

Tutto viene da una pianta, il Pandanus amaryllifolius, le cui foglie diventano preziosissime per diverse destinazioni. Sembra quasi la testa di un ananas, ma poi si traduce in pianta medicale, ornamentale, ad uso alimentare e logistico (per esempio si intreccia per fare dei cestini). Si trova in India e nel sud est asiatico, ma le foglie vengono importate anche all’estero seguendo diverse modalità. Difficile trovarle fresche, ma facile reperirle sotto forma di paste oppure di estratti, o addirittura polveri e sciroppi. Quello che interessa tantissimo del pandano è infatti il suo aroma, che viene utilizzato per insaporire piatti, risi, ingredienti, dolci, latte, bevande, di tutto. In un secondo caso può essere utilizzato anche come colorante.

La pianta del pandano

Il sapore del pandano, che ricorda la vaniglia

Il suo sapore è così particolare da risultare difficile da definire. Si tratta comunque di un esaltatore di gusto, capace di richiamare una naturale dolcezza, tanto che alcuni lo definiscono la “vaniglia” dell’Asia. Nel 2017 la cuoca televisiva Nigella Lawson dichiarò che il pandano sarebbe stato il nuovo matcha, cosa che non è stata poi del tutto vera, ed è stata criticata per aver “scoperto l’America” in senso figurato, ovvero per aver reso glamour un ingrediente che nei paesi d’origine si usa da tempo immemore. Sul Guardian invece ci si chiese se sarebbe stato il nuovo avocado. Uno degli usi più diffusi, anche a livello commerciale, è quello nella pandan cake, una torta soffice dall’impasto verde dolce ma non in modo stucchevole.

Le foglie di pandano tagliate

Il tè di pandano, l’infuso e i piatti

Nel resto del mondo il pandano è facile da trovare oltre che su Amazon anche nei ristoranti di cucina asiatica e fusion. Per esempio può essere usato come base per una panna cotta in Australia, oppure in una torta spettacolare in Tunisia. In Italia si trova ogni tanto nei negozi di cibo e prodotti orientali, oppure nei ristoranti che servono cucina asiatica. Oltre ai dessert si può usare nei cocktail, nel latte e anche come tè. Anche se in alcuni casi si parla di infusi (poiché non ci sono le foglie di Camelia sinensis in filtro), tutti quelli in cui le foglie del pandano non sono mescolate con le foglie di tè verde. 

Una torta di pandano a strati diffusa in Indonesia

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