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Martedì, 21 Maggio 2024
Turismo

In Francia grandi discussioni sul corretto nome del “pain au chocolat”

Ci sono almeno due nomi concorrenti nel paese per indicare il famoso lievitato con la stecca di cioccolato all’interno: pain au chocolat e chocolatine. Ma la questione è ancor più intricata di così

Arancino o arancina? Cotoletta o costoletta? Amatriciana o matriciana? Pain au chocolat o chocolatine? Fuori dalla Francia non ci sono dubbi: il pain au chocolat è quello che talvolta dalle nostre parti si sente ancora chiamare “saccottino” o “fagottino”. Un voluttuoso lavoro di pasta sfoglia che si avvolge intorno a una barretta di cioccolato (o più) e si mangia spesso per la colazione. Oramai anche in Italia ci sono artigiani che hanno lavorato in Francia, come Alain Locatelli a Milano o Giuseppe Solfrizzi a Roma, che ne hanno diffuso ampiamente la conoscenza.

Le origini nebulose del pain au chocolat

Ma in Francia è curioso sapere che il nome di questo lievitato è frutto di ampia discussione. Lo ribadisce anche un recente articolo de Le Figarò, che sottolinea che nel sud-ovest della Francia non si dice pain au chocolat ma chocolatine. Le origini del pain au chocolat sono piuttosto nebulose: esistono diverse teorie in merito ma nessuna che sia veramente accreditata. L’intuizione più immediata è che il pain au chocolat sia una variante del croissant, come altri lievitati in circolazione. Il nome chocolatine secondo alcune fonti sarebbe venuto da una presenza inglese in Aquitania, una regione molto importante nel sud ovest della Francia.

Un pain au chocolat diviso a metà

Le tesi su chocolatine e pain au chocolat

Qui gli inglesi avrebbero cominciato a chiamare il dolce “chocolate in bread” (cioccolato nel pane) da cui l’abbreviazione “chocolate in” e poi “chocolatine”. Tuttavia si tratta di una tesi che non ha solido fondamento. Secondo il libro dello storico di cucina Jim Chevalier, August Zang and the French Croissant: How Viennoiserie Came to France, il nome sarebbe derivato da Schokoladencroissant, una parola che avrebbe poi generato “chocolatine” introdotto da August Zang, panettiere di origine austriaco e centro focale del testo.

Ancora: c’è da dire che in Francia il suffisso “ine” viene apposto di frequente a parole che riguardano gastronomia e, in particolare, pasticceria. Questo per esempio in “nougatine” oppure “gelatine”, dunque poteva anche genericamente indicare un dolce al cioccolato e non per forza questo tipo di dolce.

Una parola diversa per ogni area dove si mangia il pain au chocolat

In ogni caso queste tesi sembrano più spiegare perché sia nato “chocolatine” che giustificare il suo uso rispetto a pain au chocolat. Esattamente come accade in italiano, la parola potrebbe derivare dalla merenda dei bambini, pane e cioccolato, fatta in modo rudimentale a casa da tempo immemore. Nel nostro Paese ha portato al neologismo “pangocciolo” che è diventato il nome di una famosa merendina industriale.

Un saccottino al cioccolato

È anche vero che nei paesi francofoni esistono diversi nomi per lo stesso dolce: se pain au chocolat è il più diffuso, chocolatine è presente nel sud-ovest, petit pain nel nord del paese, couque au chocolat (che indica anche le uova di cioccolato che si preparano per Pasqua) a Bruxelles, croissant al cioccolato in Borgogna e in altri paesi. Addirittura in Spagna si chiama Napolitana de chocolate. Insomma non è facile capire come si siano creati due termini concorrenti, ma rimane che la bontà del prodotto è innegabile.

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