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Martedì, 23 Aprile 2024
Turismo

Due gemelli lanciano la startup che consegna i piatti dei grandi chef a casa

Non è una piattaforma di delivery come quelle che conoscete: RistoBox è l’idea di due appassionati che hanno inventato un modo per trasformare ogni casa in ristorante

Sono due i volti principali dietro la creazione di RistoBox, start up romana nata alla fine della pandemia, sul chiudere del 2021, per consegnare a casa in tutta Italia dei kit per riprodurre i piatti di super cuochi e pizzaioli. Si chiamano Davide e Manuele Corradini e sono originari di Fiano Romano, comune alle porte di Roma. “Durante il Covid nessuna piattaforma di delivery arrivava da noi a Fiano, i ristoranti a cui potevamo accedere nelle vicinanze erano pochi. Noi abbiamo sempre avuto una grandissima passione per la ristorazione, io e mio fratello avevamo creato un blog dove raccontavamo le nostre esperienze nei ristoranti in giro per l’Italia” spiega Davide. E da qui l’idea: perché non permettere a quei ristoranti di arrivare a casa delle persone, ovunque? Perché non farlo ora, che questo mercato è in forte crescita?

Il contenuto di un meal kit a base di cucina messicana

RistoBox agli inizi: un esperimento domestico

Tutto comincia in modo casalingo. Di più: i due fratelli pensano di fare un test, creando loro delle box e facendole arrivare ai propri amici in diverse parti d’Italia. Dal primo entusiasmo, si è deciso quindi di passare alle cose serie, contattare i ristoranti per coinvolgerli in quello che sarebbe diventato RistoBox.

Le box di RistoBox

Il primo è il pizzaiolo Marco Quintili di Pizzeria i Quintili, a cui seguono Supplizio di Arcangelo Dandini, Eggs di Barbara Agosti, Carnal di Roy Caceres e Riccardo Paglia. A partire sono in 10, nel giro di un anno diventeranno 30, non solo ristoranti e non solo a Roma, ma anche a Milano dove la piazza è destinata ad espandersi, o in altre città italiane, sebbene per ora i due fratelli Corradini abbiano contato solo sulle loro risorse, senza investitori esterni e fondi. “Gli chef da una parte si sentivano impossibilitati ad aderire alle piattaforme di delivery, perché avrebbero svalutato i loro prodotti, dall’altra avevano richieste o di persone lontane che ne avevano sentito parlare, oppure che li avevano conosciuti durante un viaggio e volevano riprovarli a casa”.

Come funzionano i meal kit di RistoBox. E i prezzi

Riceviamo molte candidature, ma poi scegliamo noi con chi collaborare” spiega Davide, che insieme al fratello e ad altri due soci segue tutta la trafila, dalla tecnologia alla logistica. Le box sono intese per più commensali, da 2 a 6 persone, arrivano in casa da ultimare, con un video e le istruzioni per finire i piatti, mentre le preparazioni più complesse sono fatte al ristorante. “Il nostro servizio può essere gestito in modo molto semplice dai locali, non grava sul lavoro dell’attività. Questo perché i pasti non sono preparati espressi, ma vanno completati a casa, e anche perché il ristorante riceve l’ordine circa un giorno prima della partenza effettiva della box, che viene consegnata in massimo 24 ore”.

La box di Eggs su RistoBox

Qualche esempio? C’è l’amatriciana di Roscioli, l’empanadas di Ceibo, i dumpling del Dumpling Bar, i bao di Baby Bao, la cucina romanissima di Enzo al 29. Si gestisce tutto online, dall’ordine al pagamento, compreso – volendo – l’acquisto di una gift card di un valore tra i 20 e i 100€ da dare a chi ama la cucina. I meal kit invece stanno tra i 26 e i 60€.

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