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Sabato, 20 Aprile 2024
Turismo

Dove mangiare a Courmayeur e vicino al Monte Bianco

Alla punta estrema della Valle d’Aosta, c’è una delle mete turistiche di montagna più apprezzate in Italia. Ecco cosa si mangia qui tra ristoranti, pasticcerie e baite

In una valle stretta stretta, riposa Courmayeur, meta ambitissima per il turismo invernale e ormai anche per quello estivo. La posizione ai piedi del Monte Bianco ne ha determinato la fortuna, una zona felice circondata da valli (la Val Ferret e la Val Veny in testa) corsi di fiumi, alberghi, piste da sci, baite e negozi di lusso. Qui la ristorazione è un affare ancora di piccola misura, fatto di poche insegne, tra cui solo alcune si distinguono per una certa qualità, complice anche un territorio piuttosto fertile in termini di produzioni.

I prodotti a Courmayeur

Per esempio la fontina, formaggio vessillo della Valle d’Aosta, che qui si può assaggiare in tutte le salse, e anche “fresca” d’alpeggio. Sulla skyway, la funivia panoramica che porta al punto migliore, sul versante italiano, per ammirare le cime del Monte Bianco, c’è il Giardino Botanico Saussurea dove crescono oltre 900 piante alpine all’altezza di oltre 2000 metri. Poi c’è la società agricola Mont Blanc, che alleva caprini da cui produce formaggi di alta qualità. I produttori locali si riuniscono anche in mercati periodici, da frequentare scoprendo le varie date, infine – ma ci sarebbe altro da segnalare – c’è un microbirrificio in zona che utilizza l’acqua dei ghiacciai per la creazione delle proprie birre artigianali. Insomma questa zona è assai ricca di materie prime, molte finiscono anche nei piatti che si assaggiano sul territorio.

Panizzi
Cadran Solaire
La Bouche
Pierre Alexis 1877
L'Aubergine
Baita Ermitage
L'Armadillo
La Clotze
Chocolat Collomb
Pasticceria Artigianale Croquembouche
Café Quinson
Negozio-Bottega

Panizzi

Presenti in questa zona con tre negozi (uno a Courmayeur, uno a La Thuile, infine uno a Morgex) i fratelli Panizzi si sono distinti nel tempo per la loro offerta da banco dall’allevamento al cliente. Dagli animali di proprietà arriva infatti il famigerato yogurt, venduto in vasetti in tanti gusti diversi, i formaggi freschi e anche i formaggi caprini. Non ci sono solo prodotti valdostani qui, ma anche qualche formaggio che viene dall’altro lato del Monte Bianco, Francia e Svizzera nello specifico. Poi affettati, ed altri ingredienti tipici di qualità. Una specie di tempio per gli amanti delle gastronomie e delle botteghe di livello. Non può mancare, ovviamente, la fontina d’alpeggio. 

Panizzi Courmayeur

Ristorante

Cadran Solaire

Passeggiando per il centro di Courmayeur, si fa fatica a non notare sul corso principale questo grazioso indirizzo anticipato da un giardino con luci e tavoli all’aperto. All’interno numerose sale sotto volte in pietra, un bel banco dove si vedono cuochi in movimento e un imponente camino, accolgono i visitatori in uno dei luoghi simbolo della ristorazione per la piccola cittadina valdostana. A renderlo famoso Leo Garin e la sua famiglia, oggi in particolare la figlia Alessandra, che ha trasformato questa insegna da una semplice bar a un ristorante di cucina del conforto. Cadran Solaire nel tempo era passato ad altra gestione per ritornare nelle mani della famiglia Garin nel 2021. Qui si viene per mangiare una cucina valdostana ben eseguita, di territorio e di grande gusto. Tra i piatti di riferimento, la cotoletta alla valdostana, servita con patate fritte e con l’osso, oppure l’insalata di patate e mocetta (un affettato valdostano) inventata proprio da Garin. Così anche i dolci, i risotti, la polenta concia, i formaggi, la fonduta.

Cadran Solaire

Cocktail bar

La Bouche

È questo il cocktail bar più famoso di Courmayeur. Con il suo spazio esterno diventa il luogo giusto per prendere un aperitivo o un drink dopo cena durante le giornate estive. Altrimenti si può sempre stare all’interno. Alla guida del bar troviamo la bar tender Valentina Bianco, che propone un menu praticamente sconfinato di classici, a cui si aggiungono gli spritz e i drink signature che prendono i nomi di alcuni luoghi identificativi per Courmayeur e per la zona. Curiosità: si aggiungono anche quattro cocktail preziosi, realizzati con ingredienti fuori dal comune, come la polvere d’oro. Per mangiare si può fare ricorso all’adiacente oyster bar, volendo, sempre della stessa proprietà.

La Bouche

Ristorante

Pierre Alexis 1877

Sala elegante, menu opulento e diversi anni di storia alle spalle condiscono questo indirizzo a Courmayeur. In menu troviamo tanti piatti della Valle d’Aosta, accompagnati da una fornita cantina, con alcune digressioni. Tra i best seller: l’insalata del posto, con spinacino, rucola, salanova, rapanelli, shisso, sedano rapa, germogli piselli, nasturzio, acetosella, oxalis, fiori eduli e acqua di pomodoro, la testina di vitello con i cannolicchi, cremoso di patate affumicate, gel di limone bruciato, salicornia e olio di porro, oppure i plin ripieni di stracotto di capretto, spuma di sedano rapa, gel di melograno e per finire la bavarese alla camomilla.

Pierre Alexis 1877

Ristorante

L'Aubergine

Praticamente alle pendici del Monte Bianco, la famiglia Garin ha stabilito da tempo la sua sede nel bellissimo Auberge de la Maison, un albergo da chiamare casa con vista sulle montagne, circondato da prati e fornito di spa e piscina. Il ristorante – lo stesso dove la mattina si servono le colazioni agli ospiti – beneficia della stessa impareggiabile vista tanto che, tutti i tavoli, sono rivolti verso la vetrata che guarda direttamente sul Mont Blanc, quasi come se fossimo in spiaggia. Il menu proposto qui è di assoluto conforto e gusto, con piatti presentati bene dai sapori intensi, molte delle ricette inventate dai Garin (come l’insalata di patate e mocetta) e alcuni piatti best seller: per esempio la zuppa di verdure ai 10 ortaggi con semi oleosi di lino e crostini di pane nero, oppure la fonduta alla valdostana con crostini, pommes grenailles e polenta croccante, le polente di farina integrale, antica varietà Chappoz, con burro e Fontina DOP oppure con verdure di stagione o salsiccia Maison Bertolin. Tra i dolci c’è veramente l’imbarazzo della scelta: per esempio il famigerato gelato Auberge fatto in casa con panna, miele millefiori e cioccolato, oppure le Dolcezze Auberge, un vassoio pantagruelico con castagne calde, gelato, panna montata e fragole. Si conclude però anche con il carrello dei formaggi, che presenta la possibilità di scegliere una degustazione di formaggi valdostani, oppure un percorso con tre fontine diverse. Aperto anche agli ospiti esterni.

Rifugio

Baita Ermitage

In località Ermitage, a est di Courmayeur ma in una posizione ancora più panoramica e con vista sul Monte Bianco, si trova una piccola baita molto rinomata per la sua cucina. Aperta sia a pranzo che a cena, con la sua bella terrazza esterna e le sdraio da giardino, la prenotazione è d’obbligo se non si vuole rimanere affamati, o accontentarsi di un panino caldo. Il menu parla chiaro: c’è anche qualche piatto turistico, per esempio la scaloppa alla milanese, oppure le lumache alla parigina, ma a vincere sono i piatti del territorio, realizzati in modo schietto. Ad esempio le crepes alla valdostana, con prosciutto e fontina, oppure la polenta concia o quella con la carbonada (che non c’entra nulla con il primo romano, ma fa riferimento invece a una specie di spezzatino di manzo servito su polenta), poi i tomini in salsa verde, le cipolline in agrodolce o i marroni con brandy e cacao.

Baita Ermitage

Enoteca-Winebar

L'Armadillo

Fuori da Courmayeur, verso la Palud, c’è un’insegna per gli appassionati di vino (anche naturale) da non perdere, l’Enoteca l’Armadillo che si nasconde dietro una bellissima casetta in legno nero e verde in stile valdostano. Già dalle vetrine si intravedono gli scaffali con le bottiglie di vino, da abbinare a una cucina tutt’altro che banale, solo a cena dalle 19 in poi. C’è una carta degli assaggi che cambia spesso e spazia tra la Valle d’Aosta ed altri territori.

L'armadillo

Ristorante

La Clotze

In località Planpincieux c’è un ristorante aperto sia a pranzo che a cena che accomoda i suoi ospiti in una saletta con una riconoscibile stube rossa in porcellana e uno spazio esterno molto piacevole. Il menu servito qui parla sia di cucina valdostana che piemontese, con tantissimi prodotti del territorio, intingoli e formaggi goduriosi che scaldano il palato e lo stomaco. Per fare qualche esempio, oltre alla classica polenta concia, c’è anche la zuppa di ortiche gratinata con pane nero e parmigiano, le pappardelle con bocconcini di cervo, la tartare di trota oppure la faraona cotta a bassa temperatura con sua demi-glace su spinaci e mirtilli semi-dry, salumi e formaggi tipici serviti con spuma di castagne al miele, il cestino di pasta fillo con fonduta d’alpeggio e porcini. Tra i piatti speciali, sicuramente il tris di umidi (salsiccia in umido, capriolo al civée, funghi porcini) serviti con polenta.

La Clotze

Pasticceria-Panificio

Chocolat Collomb

La piccola pasticceria con posti esterni ed interni di Stefano Collomb è la meta giusta per gli amanti del cioccolato, che sapranno trovare tra le montagne una lauta ricompensa. Fette di torta, praline, cremini, uova di cioccolato, popolano il banco. Per chi si siede la sorpresa si arricchisce di dolci di pasticceria, nonché di fumanti bicchieri di cioccolata calda o di fonduta al cioccolato servita con frutta fresca e biscotti da intingere.

Chocolato Collomb

Pasticceria-Panificio

Pasticceria Artigianale Croquembouche

Rimanendo in tema di dolci e pasticcerie, ci si spinge fino a Pré-Saint-Didier, comune ben noto per essere una stazione balneare (le terme ci sono ancora) e per la passeggiata che da qui porta all’Orrido che si vede a occhio nudo, una passerella in vetro sospesa nel nulla. Ma per i buongustai tutto questo sarà quasi – o del tutto – ininfluente. Per loro invece ci sarà da scoprire questo piccolo ma intrigante laboratorio di pasticceria in centro, sotto dei piccoli portici, che offre pasticceria moderna con qualche classico. Per esempio le tegole di Courmayeur, i biscotti sottili ispirati alle tegole dei tetti delle case. Poi gli sfogliati per la colazione, pasticceria mignon, biscotti da portare via e torte da frigo, tra cui uno spettacolare Mont Blanc.

Pasticceria Croquembouche

Ristorante

Café Quinson

Tra gli indirizzi del luogo, c’è da segnalare anche questo ristorante dentro una struttura d’ospitalità che si trova in zona Morgex. In cucina c’è lo chef Agostino Buillas che parte dalla tavola dei piatti valdostani per allargarsi a interpretazioni più ampie, facendo ricorso alle erbe selvatiche e ai prodotti del suo orto. Carni, pesci, verdure popolano il menu da ordinare alla carta, accompagnato da una bella cantina, pezzo storico della casa del 1600 che oggi offre 6 camere ai suoi ospiti.

Café Quinson-2
 

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