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Martedì, 23 Aprile 2024
Turismo

Ecco perché questo è il pad thai più famoso di Bangkok

Comincia con una bancarella come tante che vende cibo per le strade della capitale della Thailandia e con una donna che ha creato una sua ricetta che ha fatto innamorare thailandesi e stranieri

A saper leggere i bellissimi caratteri della grafia thailandese, la storia di quello che è diventato il marchio più popolare per il pad thai, Thipsamai, a Bangkok forse suonerebbe ancora più interessante. Che si parta da qualche articolo di giornale o direttamente da una delle tre sedi di Bangkok il risultato è lo stesso: ci si trova di fronte alla vita di un semplice carretto di street food, come quelli che a centinaia invadono le strade dell’immensa Bangkok, per finire in un vero e proprio impero del Pad Thai.

La cucina di Thipsamai

Mangiare pad thai a Bangkok

Varcata la soglia del locale (parliamo di quello di Maha Chai, il più conosciuto), organizzato perfettamente tra delivery dalla finestra esterna, e sale interne (nonostante la coda), accoglienza, cucina a vista, e un numero ampio di posti a sedere tra primo e secondo piano, si viene colpiti dal numero di turisti curiosi che passano da qui prima di riversarsi magari nelle spiagge e nella natura della Thailandia. Uno steward serve il menu già mentre si attende sulla porta e segna la comanda su un piccolo foglio di carta che verrà poi passato alla sala. La storia dell’insegna è presto detta: la snocciola un cartone animato mandato in onda su uno schermo del locale. Una trovata turistica sì, ma di sicuro effetto, come anche il merchandising personalizzato, gli adesivi, le salse e i kit da portare a casa che spiegano almeno parzialmente perché questo Pad Thai è così famoso.

La storia della ricetta del pad thai in Thailandia

La genesi del piatto che tra tutti meglio identifica la Thailandia ha il sapore del patriottismo e dell’economia militaresca. È infatti durante la Seconda Guerra Mondiale che – si racconta – fu creata questa ricetta per rispondere alla scarsità di riso, sfruttando i noodles e gli ingredienti locali della cultura gastronomica thailandese. C’è anche un nome per l’inventore: Pleak Phibunsongkhram, politico di spicco thailandese che ha un ruolo anche nella storia di Thipsamai. Da semplice cibo di strada a piatto conosciuto in tutto il mondo il passo non sarebbe stato poi così lungo. Gli elementi distintivi del pad thai sono la padella in cui vengono cotti gli ingredienti, i noodles e infine gli ingredienti stessi che possono però cambiare all’occorrenza. Verdure, pesce, gamberi, pollo, tofu, frutta secca, salse, succo di tamarindo o di lime, sesamo. I negozietti che lo preparano a Bangkok non si possono conteggiare, considerata una città da 10 milioni di persone a cui si aggiungono tantissimi turisti, con un numero sorprendente di ristoranti.

L'esterno e la fila da Thipsamai

Thipsamai, la storia di Samai e del suo amore per la cucina

All’inizio della storia di Thipsamai c’è una donna, Samai (la stessa che si ritrova nel logo), che aveva imparato da sua madre i rudimenti della cucina thailandese, compresa l’arte del pad thai. Samai aveva sposato un uomo il cui business nella pesca si era rivelato fallimentare. Così la coppia per sopravvivere alla propria indigenza aveva preso l’ardua decisione di andare a Bangkok alla ricerca di una nuova vita. Chote, il marito di Samai, le suggerì quindi di aprire una bancarella di street food in un punto particolarmente buio della città. “Sono sicuro che sarà una luce che brillerà nell’oscurità” avrebbe detto Chote alla moglie, stando alla versione del racconto.

Le diverse tipologie di Pad Thai offerte da Thipsamai

La prima bancarella aprì nel 1948 e nel giro di pochissimo tempo si guadagnò una grande fama tra gli avventori, tanto da ricevere la visita di Phibunsongkhram in persona, allora primo ministro della Thailandia, che riconobbe al prodotto un sapore e un gusto autentico. La coppia di Chote e Samai decise quindi di aprire un vero e proprio ristorante, che fu spostato a causa di controverse vicissitudini con il padrone della struttura. Oggi c’è il figlio di Samai e Chote a prendersi cura di questo piccolo impero del Pad Thai che, da alcuni, è considerato tra i migliori in città.

Com’è fatto il pad thai speciale di Thipsamai

Per aggiudicarselo non bastano che una manciata di euro. Ma cos’ha di così speciale il pad thai della signora Samai? Sebbene ne vengano proposte diverse versioni (anche una vegetariana e quella tradizionale) la ricetta che ha fatto la storia qui è quella del Pad Thai Superb, riconoscibile perché i noodles vengono avvolti da una sorta di omelette. È preparato con noodles piccoli e stretti, olio di gamberi, gamberi, erbe fresche e uovo. C’è anche una variante senza noodles e una senza omelette. Dopo aver servito il piatto, il personale di sala si avvicina per proporre di aggiungere da un barattolo una copiosa manciata di arachidi tritate e lascia sul tavolo il succo del lime da mettere a piacimento. Ci sono anche a disposizione dei clienti una serie di infografiche che spiegano come mangiare correttamente il pad thai per goderselo al massimo. Per esempio va tagliata al centro l’omelette, vanno aggiunte le salse e gli ingredienti di contorno, va mischiato il tutto e solo allora si può assaggiare.

Come mangiare il Pad Thai di Thipsamai a Bangkok

Anche se è impossibile dire se si tratti del migliore pad thai in circolazione (possiamo azzardare che no, non lo è) alcuni aspetti lo rendono particolarmente identificativo e riconoscibile. Come per esempio i noodles sen Chan, della provincia di Chantaburi, piccoli e sottili e molto diversi dalla fettuccine larghe che si incontrano spesso in questo piatto. Una piccola curiosità: a pochissimi passi da questo negozio, c’è anche quello di Jay Fay, uno street food specializzato in cucina al wok che all’arrivo della guida Michelin in città (era il 2017) guadagnò una stella e divenne un vero e proprio caso per essere stato uno dei primi locali di street food nel mondo con questo riconoscimento.

Le salse e i preparati che si possono acquistare da Thipsamai

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