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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Le Storie

C'è un motivo preciso se i prezzi delle uova di Pasqua sono più alti

La "crisi del cioccolato" e il boom delle quotazioni del cacao sono dovuti a un intreccio tra la domanda in crescita in tutto il mondo e una preoccupante carenza di offerta, legata anche agli eventi climatici estremi. Cosa succede

I prezzi delle uova di Pasqua sono più alti quest'anno. Il motivo è preciso, in una fase di inflazione alle stelle in generale: l'aumento estremo del costo del cacao sui mercati internazionali. Dal primo gennaio 2024, infatti, c'è stato un rincaro del 40%, più del doppio rispetto all'inizio del 2023. Una tonnellata di cacao ha da poco superato il prezzo di 5.500 dollari, oltre 5mila euro: si tratta di un record assoluto. 

Uova di Pasqua in cioccolato, sempre più care

Alla base della crisi: la coltivazione del cacao in Africa

Gli esperti, non a caso, parlano di "crisi del cioccolato" che parte dall'Africa occidentale, dove appena quattro paesi producono quasi tre quarti del cacao mondiale, e soltanto due — Costa d'Avorio e Ghana — ne producono addirittura il 60%. Alla base di questa crisi ci sono soprattutto le condizioni meteorologiche: quest'anno le abbondanti piogge, seguite a periodi prolungati di siccità, hanno favorito la trasmissione di malattie tra le piante facendo calare la produzione in maniera drastica. A peggiorare la situazione sono le infrastrutture ridotte in pessimo stato, con i piccoli agricoltori indipendenti che non hanno i mezzi per investire. Dai raccolti decimati ai prezzi più alti il passo è breve, e l'impennata di costi finisce sui consumatori.

Dolciumi a base di cioccolato

La domanda e l’offerta di cacao nel mondo

Negli ultimi mesi, i più importanti produttori di cioccolato hanno visto il costo delle materie prime salire insieme ai prezzi del cacao. Ma perché c'è stato un boom delle quotazioni del cacao sulle piazze finanziarie? Il fenomeno è in gran parte spiegabile con un intreccio tra la domanda in crescita in tutto il mondo, soprattutto in paesi dove emerge una nuova classe media disposta a spendere di più per il cibo, e una preoccupante carenza di offerta, in parte dovuta agli eventi climatici estremi.

I rincari delle altre materie prime

L'industria dolciaria, peraltro, è alle prese già da tempo con l'aumento dei costi dello zucchero e del burro di cacao. E così i più importanti produttori — Nestlé, l'inglese Cadbury e altri — corrono ai ripari. Il produttore svizzero di cioccolato Lindt & Sprüngli aumenta di nuovo i prezzi nel 2024 e 2025, dopo averli già aumentati in media del 10,1% nel 2023. "Per il 2024 il gruppo punta a un aumento medio di circa il 5%", ha dichiarato il suo amministratore delegato, Adalbert Lechner.

Uova e coniglietti di cioccolato

Le conseguenze della crisi sui prodotti di Pasqua

Gli aumenti inevitabili riguardano le uova di Pasqua, ma anche in generale le praline e le tavolette di cioccolato. Tutto quello che solitamente viene ricoperto di cioccolato dovrà essere velocemente ripensato, probabilmente mantenendo la forma ma non la stessa sostanza di prima. Dipende fondamentalmente dalla quantità di cacao contenuta nella tavoletta di cioccolato: con i rialzi delle quotazioni, i rincari saranno proporzionali alla quantità di cacao presente (che in genere varia dal 40 al 70%). Ma non sorprenderebbe se la comune tavoletta di cioccolato da 100 grammi dovesse ridursi a 80 grammi. Tra gli esperimenti che in questa fase vengono fatti per risparmiare, il più quotato è quello che prevede il rivestimento dei cioccolatini con un velo di cioccolato spray.

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