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Giovedì, 18 Luglio 2024
Le Storie

Com'è "Wonka", il nuovo film in uscita sul re del cioccolato con Timothée Chalamet

Il film racconta la storia di Willy Wonka, iconico personaggio di Roald Dahl, prima che diventi il re del cioccolato. In sala il 14 dicembre, lo abbiamo visto in anteprima per i lettori

È sicuramente uno dei titoli più attesi di questa stagione cinematografica natalizia e finalmente arriva in sala, da giovedì 14 dicembre: Wonka, diretto da Paul King. A interpretare il giovane di belle speranze, prima che diventi il Re del Cioccolato a capo della sua Fabbrica è Timothée Chalamet, affiancato dalla giovanissima Calah Lane che interpreta Noodle, da Paterson Joseph che è il capo dei “cattivi” di turno (che in questo caso si chiama Mr Sloughwort), e da una serie di grandi nomi impegnati in ruoli più piccoli ma che regalano un sapore veramente speciale al film.

Si va infatti dall’ incredibile Umpa –Lumpa di Hugh Grant alla sgradevolissima signora Scrubbit di Olivia Coleman, passando per il corrottissimo padre Julius di Rowan Atkinson e fino all’amorevole mamma di Willy, interpretata da Sally Hawkins.

Wonka, la trama del film in uscita

Chi è Willy Wonka molti anni prima di aprire la sua magica Fabbrica di Cioccolato? Un ragazzo entusiasta e sognatore, piuttosto ingenuo ma anche dalle mille risorse, capace di sfruttare tutto ciò in cui si imbatte, grazie al suo incrollabile ottimismo che gli fa vedere sempre il lato buono delle cose. E, all’occorrenza, anche grazie al suo magico cioccolato, capace di ispirare sempre idee brillanti per cavarsela in ogni situazione. Come ogni giovane con un grande sogno e tanta buona volontà, il nostro Willy cerca la sua opportunità, ma proprio le sue doti di maestro cioccolatiere, il suo entusiasmo e le sue incredibili innovazioni spaventano i grandi magnati del cioccolato, che ricorrono ad ogni mezzo per fare fuori un concorrente davvero promettente e pericoloso per i propri loschi affari.

Wonka prima del mito: com'è cominciato tutto

Nel giro di poche ore dal suo arrivo in città, Willy si ritroverà intrappolato in un contratto capestro con una locandiera-lavandaia- schiavista, inseguito dalla polizia corrotta dai cioccolatieri lestofanti e senza la minima speranza di realizzare il sogno con cui era sbarcato nella prestigiosa Galleria Gourmet: aprire il suo negozio di cioccolato e sentire l’appoggio della madre defunta con cui aveva, sin da piccolo, coltivato il suo desiderio più grande. Ovviamente Willy non sarà da solo a combattere le avversità, perché il suo approccio gioioso e generoso alla vita gli guadagna molti amici, a iniziare dalla piccola Noodle, un’orfanella anche lei schiavizzata, in cerca delle proprie origini e, al contrario di Willy, già molto smaliziata e delusa dalla vita.

I tre Wonka a confronto ph. Today

Il re del cioccolato raccontato in un film delizioso, ma molto più dolce dei precedenti 

Wonka è innanzitutto un film per famiglie. Se si parte da questo presupposto il ricchissimo banchetto che il regista Paul King imbandisce per raccontare le origini del re del cioccolato, non sembrerà troppo zuccheroso, impressione che si avrà invece, tenendo bene a mente i precedenti Willy Wonka passati sul grande schermo: quello bizzarro e allucinato di Gene Wilder e quello spiritato, capriccioso e al limite del sadico della premiata ditta Tim Burton-Johnny Depp.

I Willy Wonka adulti e a capo della Fabbrica di Cioccolato non hanno quasi più nulla a che vedere con il giovane Willy Wonka di Timothée Chalamet, che è un ragazzo, senz’altro speciale, ma in molte cose simile a tanti altri ragazzi di tutti i tempi e di tutti luoghi: carichi di entusiasmo, energia, fiducia in se stessi e negli altri e voglia di realizzare i propri sogni e conquistare il proprio posto nel mondo. Quando poi gli anni passano e i sogni si realizzano ci si rende spesso conto che il prezzo da pagare è alto, e anche uno come il dolce Wonka probabilmente si trasformerà nell’eccentrico e inaccessibile capo della Fabbrica di Cioccolato, ma intanto eccolo lì, che getta il cuore oltre l’ostacolo e si affanna in ogni modo per raggiungere i suoi obiettivi. E mentre lo fa, non dimentica di tendere la mano o offrire un cioccolatino magico a chi ne ha più bisogno, come la giovane orfana Noodle.

Un film per famiglie, zuccheroso ma non troppo

Wonka è una vera festa, per gli occhi e per il cuore. Buoni sentimenti a Natale li cerchiamo tutti, ma qui sono serviti in un contesto spettacolare e divertente che rimane tale per tutta la durata del film. Wonka è un’opera di grande ritmo, scandito da canzoni e balletti, ovviamente coloratissima e in cui ogni elemento si incastra perfettamente, e non ci si stanca di scoprire l’infinità di dettagli di forma e di sostanza, che regista e cast regalano dall’inizio alla fine del film.

Gli attori, a iniziare dal protagonista che vediamo impegnato in una prova a 360 gradi che lo vede attore, cantante e ballerino, praticamente sempre al centro della scena, sono tutti perfettamente azzeccati per i loro ruoli, ma una parola a parte va spesa per il personaggio dell’Umpa-Lumpa di Hugh Grant, veramente irresistibile e memorabile. Insomma, una perfetta e opulenta favola che sbancherà il botteghino durante le prossime feste, le aspettative del pubblico non saranno deluse.

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