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I carciofi alla giudia del giovane chef star dei social in questo video

Ruben Bondì, cuoco da milioni di follower, spiega come fare i mitici carciofi fritti. Direttamente dal balcone di casa, informazioni dettagliate su preparazione e doppia cottura

Durante il lockdown, il cuoco classe ’97 Ruben Bondì si è dato da fare. Con un fornelletto portatile, e direttamente sul suo terrazzo, ha iniziato a cucinare a più non posso, accumulando un seguito sempre più vasto di follower che oggi arriva a più di 1 milione e mezzo. E soltanto per quanto riguarda Instagram. Di lui hanno raccontato tutto i colleghi di Today, mentre noi ci teniamo a “testare” una delle ricette che ha condiviso sul canale Food Network Italia, che da qualche settimana ha accolto il grande balzo dai social allo schermo. Romanissimo, nonché esperto di cucina kosher, non poteva che partire dai mitici carciofi alla giudia.

Il social chef Ruben Bondì

La ricetta dei carciofi alla giudia di Ruben Bondì

Per i più classici “fiori” fritti, l’opzione ideale sarebbe il carciofo romanesco. Bondì però mostra come trattare anche il più comune Violetto, che è comunque all’altezza dello scopo. Per la preparazione non serve che una ciotola d’acqua fredda, un limone, del sale, abbondante olio di semi e naturalmente 4 carciofi.

Pulizia dei carciofi prima della frittura

Nel video mostra bene come pulirli, tagliando il gambo, eliminando le foglie esterne più dure e raschiando le parti tenaci. Importantissimo il passaggio in acqua e limone, “per evitare che anneriscano e prendano d’amaro”. Indicazioni precise anche circa la cottura: mentre per il primo passaggio bastano 5-6 minuti in olio a 160° — sufficienti per cuocerli e ammorbidirli — poi bisogna estrarre i carciofi e lasciare freddare.

I carciofi alla giudia di Ruben Bondì

Subito dopo allargare le foglie con delicatezza, alzare la fiamma, e friggerli per altri 2-3 minuti in olio a 180°. È il secondo passaggio, infatti, a garantire doratura e croccantezza. Dopo averli riposti su carta assorbente a testa in giù per scolare l’olio in eccesso, un pizzico di sale e poi si può procedere col test del morso: l’effetto crunch è assicurato.

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